KULTVirtual Press

Editoria digitale indipendente dal 1998

Una biblioteca di voci: il percorso di KULT Virtual Press

Rileggere oggi l’archivio di KULT Virtual Press significa ritrovare un’idea di editoria digitale fatta soprattutto di incontri. Nato nel 1998, il progetto ha dato spazio a libri che potevano viaggiare attraverso la rete, arrivare gratuitamente ai lettori e mettere in relazione esperienze molto diverse. Le categorie del catalogo — Narrativa contemporanea, Poesia contemporanea, Concorsi, Saggi, International Classics e Magazine — raccontano questa apertura. Dentro quelle etichette, però, ci sono persone, luoghi, inquietudini e passioni che non si lasciano ordinare così facilmente.

Una parte importante di questa storia passa per la narrativa capace di guardare da vicino la vita quotidiana, anche quando diventa scomoda. Nei libri di Emiliano Bertocchi, da Attraverso la notte a Buio, da Stanze di Gloria a Bruciano i ricordi, il catalogo segue un percorso attraverso il disagio, le tensioni sociali e la ricerca di una voce personale. Le presentazioni e gli estratti restituiscono una scrittura diretta, talvolta aspra, che attraversa rabbia, desiderio e vuoto. Con Le Cose Perdute, il ricordo assume la forma di brevi scene: ciò che sfugge negli anni diventa materia narrativa, un dettaglio da recuperare prima che scompaia.

Altri autori interrogano la realtà attraverso il mistero o uno sguardo obliquo. Marco Benazzi ambienta La crisi di un detective a Cesena, intrecciando il giallo con richiami al dopoguerra italiano. In Forme Geometriche, invece, l’immagine della fotografia stenopeica suggerisce un modo diverso di osservare il mondo: restringere il punto di vista per aprire nuove possibilità di visione. Anche Le Polpette di Plutarco accosta elementi apparentemente lontani, facendo incontrare filosofia antica, ironia e sensibilità contemporanea. Claudio Gianini porta la tensione investigativa in Black Out e gli interessi nascosti della Formula Uno in Brake Point, mentre in Racconti tra le dita dedica ventiquattro storie alle molte forme dell’amore.

Il fantastico è un’altra strada attraverso cui il catalogo esplora le nostre paure e i nostri desideri. In Lo Scafo di Marco Giorgini, l’apparizione di un enorme monolito nel porto di New Orleans mette in movimento scienziati, criminali e un venditore ambulante coinvolto suo malgrado. Blu notte avvicina guerra e ombra, esperienza umana e inquietudine. Benaresyama di Federico Mori attraversa fantasy e fantascienza, con legami alla mitologia e al fumetto; Sogni infranti di Alec Valschi sceglie invece la misura breve del racconto da brivido. Le storie di Claudio Chillemi, fra cui Identità Perdute e Il Passo Più Piccolo, testimoniano anche la presenza di una narrativa legata all’universo di Star Trek, dove un immaginario condiviso diventa occasione per scrivere nuove avventure.

Accanto ai singoli libri, le antologie conservano il carattere collettivo dell’esperienza. 8KO- imponeva ai racconti un limite di 8192 caratteri: un vincolo piccolo e concreto, capace di trasformarsi in una sfida creativa. Sotto una luna ostile e A-DNA proseguono quel percorso di selezione e confronto. Le raccolte Conta il Racconto che Conta documentano gli esiti dei concorsi di Racconti&Letteratura; i volumi di Holden raccolgono prosa e poesia. In queste pubblicazioni il libro è anche un punto d’incontro: conserva insieme voci diverse e rende visibile una comunità di scrittura.

La poesia offre un altro ritmo. Protetto dalla pioggia di ottobre di Cesare Mortera raccoglie dodici brevi composizioni; Di amore, di morte di Enrico Pietrangeli porta nel digitale una selezione della raccolta omonima, con note e testi inediti. La stanza dei pittori ad Arundel di Matteo Ranzi intreccia affetti, memoria e appartenenza fra Italia ed Europa. Enrico Miglino, con Se si può si e Terra, attraversa immagini poetiche e ricordi del paesaggio. Anche i brevissimi racconti di La vigna di Silvia Ceriati si muovono sul confine fra prosa e poesia: il catalogo lascia spazio alle forme intermedie, oltre che ai generi riconoscibili.

La curiosità non si ferma alla letteratura. Il cielo come limite di Claudio Caridi accompagna il lettore fra Luna, pianeti, comete e strumenti per osservare il cielo. I volumi di Boardgames di Andrea Nini raccolgono recensioni e percorsi nel gioco da tavolo; 8×8 n.1 avvicina scacchi e informatica. Guida alla stampa di Enrico Miglino riporta persino il libro digitale verso la carta, ricordando che sperimentare un formato non significa rinunciare agli altri. E con Dickens, Conan Doyle e Andersen, nella sezione International Classics, la rete diventa anche un accesso alle opere del passato in lingua originale.

Oggi quelle schede rimangono come memoria di un lavoro condiviso. Non raccontano soltanto quali libri abbiamo pubblicato, ma quante strade abbiamo provato a tenere aperte: il racconto breve e il romanzo, la poesia e il gioco, il quotidiano e i mondi impossibili. Conservare l’archivio significa riconoscere queste voci e il tempo dedicato a farle incontrare con i lettori. È da questa esperienza, plurale e curiosa, che KULT Virtual Press continua il proprio percorso.

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