2004
1
Ott

Rialzarsi

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Lenta ma inesorabile ripresa, sono sempre io... mi sono crogiolato, disteso nella disperazione sapendo che il tempo di rialzarmi sarebbe arrivato... arrivato sì ma senza fretta.

Dovevo prima curare le ferite, curarle tutte, piangere ogni lacrima, vivere ogni ricordo consapevole del diritto di soffrire, perché il dolore non rende l'uomo meno degno, meno nobile. No, dovevo vivere il dolore completamente e poi - piano - rialzarmi, senza applausi, senza che nessun altro lo sapesse o lo notasse. Prima in ginocchio, poi infine in piedi.

Scuoto la polvere, asciugo il viso bagnato.

La strada continua davanti a me, mi ha aspettato: non potevo evitarla né sperare di esserne graziato. Un passo, poi un altro.

Ero io quello raggomitolato a terra, sono io questo in lento cammino.

E' la vita.

 
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