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2005
1
Ott

L'ultimo godimento (ovvero lo gnostico alla gogna)

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Lo gnostico legato allo gnomone, godeva, nella sua goffaggine alla gogna. Tenuto per la gola, gocciolava sudore sotto il sole cocente, in attesa della sua esecuzione.
Tra gli spettatori il gonfaloniere che aveva fatto condannare lo gnostico, per aver avuto un convegno amoroso con la sua giovane moglie, sorrideva soddisfatto.
Eppure lo gnostico pareva godere anche da quella scomoda posizione. Il gonfaloniere irritato dal suo comportamento, disse ad un goliardo di stringere ancor di più il collare approntato sullo gnomone, al centro della piazza.
C’era molta gente in piazza, a far da spettatori, ma nessuno si era accorto, che a causare il godimento dello gnostico era il venticello che si era levato.
Il gonfaloniere aveva obbligato la sua giovane moglie ad assistere alla mortificazione pubblica del suo amante. Commossa dalla fine riservata al suo amante, questa gli rese più sopportabile i suoi ultimi momenti e, assecondando il vento con la gonna, gli mostrava maliziosamente la vulva.
Lo gnostico divenne quindi spettatore di uno spettatore, e godeva per essere l’unico a godere di quello spettacolo.
Quando il goliardo gli si avvicinò e strinse meglio il collare per compiacere il gonfaloniere, spinto dalla curiosità gli chiese: "Gnostico qual è il motivo del tuo godimento?"
L’uomo alla gogna rispose: "Oh goliardo, ho appena fatto la mia ultima esperienza divina: il VENTO!"
Il goliardo, un giovanotto sveglio, guardò nella direzione in cui volgeva lo sguardo lo gnostico. Capì ciò che egli intendeva e sorrise. Non disse niente al gonfaloniere.

 
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