Descrizione
Una raccolta di poesie, scritta a quattro mani. Un'autrice (Stella Iasiello) e un autore (Roberto Di Pietro) per un flusso di immagini e pensieri che oscillano tra il dialogo e il ricordo, in un vibrare melodico e moderno.
Estratto
Lettera scritta tra le righe di un libro
La metà di un amore: prima in due diviso in parti uguali come il pane, poi smarrito.
Anche le voci che si rincorrono dicono ti amo, senza voltarsi. I fuggitivi non ci sono mai piaciuti. Perché si arriva solo a metà strada, senza incontrarsi. Un po' come me o te. Adesso che non ci parliamo più come una volta. E ci scriviamo di aver voluto volere amare: ma è un residuo ormai, come quei gusci di lumaca dopo il temporale, disabitati tra le foglie. Quel non sapere dove sia meglio stare ora. Quasi per non tornare indietro e pensi anzi che il peggio sia andare avanti.
Un giorno poi questa ferita sarà soltanto un segno da grattare senza sanguinare, la cosa più vicina, -tra tutte le altre cose- per questo irraggiungibile però. Qualcuno poi ci chiederà su quella abbronzatura al mare se non sia solo un tatuaggio scolorito e che cosa rappresenti mai la cosa che gli altri vedono fuori di me. Ed io non so altro che toccarla appena sotto l'unghia (per questo con me è impossibile discuterne). Ed era invece l'ambizione a scriverti sul corpo prima: blu cobalto-nero. Il livido del morso. Lo spago stretto. Il corpo sopra il corpo eretto nell'azzurro. È vero: una finestra vuota quando spiove va chiusa in fretta, per non lasciarsi andare al mondo.
L'aver tenuto insieme chi è come me a te. Come si può essere così ostinati? È proprio quello che sto cercando di spiegarti.
La mano si protende con la sigaretta sullo specchio: la guardo con mestiere consumato mentre ti scrivo, qui nel fotogramma o pagina -chi ha visto il film lo sa-
Chi ha mai imparato a dire l'ultima battuta? Io non conosco nessun'altro.
Federico Federici
Applaudo.
Alessio Arena - 06/08/2006 4.39.23
Il gusto del "mai sentito prima" o del "è vero, non ci avevo mai pensato". E´ per questo che la maggior parte di noi legge, per provare queste sensazioni, che, nel libro di Iasiella-Di Pietro si sentono già dalla seconda pagina. Belle le musiche, tanto quanto i testi.
Alessandro Cascio (Il Lustrascarpe)
Alessandro Cascio - 06/08/2006 0.24.45