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2006
22
Feb

Mostra Davide Corona

di
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Davide Corona

 

VENTICINQUE

 

 

 

Raramente, anche nel fumetto d’autore, si è visto un intreccio così pieno di accalappiante e ironica metafora.

Giovanni Freghieri, Chimere in città

 

Questo giovane pittore rifiuta le formule dell’avanguardia e coglie nel passato (per esempio in Piero della Francesca) i suoi maestri ideali.

Stefano Fugazza, 15x15

 

Il caso della pittura di Davide Corona è il caso felice della pittura di un giovane artista contemporaneo che viene dall’Accademia (in questo caso di Brera) e va verso il mondo.

Gabriele Dadati, «Fernandel»

 

 

 

Si inaugura sabato 25 febbraio la personale del pittore e illustratore Davide Corona venticinque presso la Casa dell’Arte al Teatro situata nel contesto suggestivo di Palazzo Scotti di San Giorgio a Piacenza, sede cittadina dell’Associazione Incontrarte di Bobbio. Si tratta di uno spazio che apre alla cultura a trecentosessanta gradi con un ricco programma di mostre ed eventi promossi da privati, aziende, istituzioni e pubblica amministrazione.

La mostra di Davide Corona si protrarrà fino al 26 marzo. La Casa d’Arte, in via Verdi 42, rimane aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 12:30 e dalle ore 16 alle 19:30.  Chiuso il lunedì.

 

 

Le dimensioni vitali della pittura di Davide Corona

 

[dal catalogo della mostra]

 

 

L’opera di Davide Corona si inscrive perfettamente in una tradizione novecentesca che potrebbe toccare da una parte Edward Hopper e dall’altra Giorgio Tonelli: c’è insomma la vocazione a strutturare degli spazi per poi prendersene cura in maniera perfetta, perché ogni stanza diventi un tempio, ogni finestra un’apertura di senso e ogni lama di luce una rivelazione. Tutto questo, naturalmente, per mezzo anche di una qualità di segno pittorico che non concede scampo.

Tuttavia sembra che ci sia anche altro su cui interrogarsi, e cioè: ma cosa rappresenta davvero Davide Corona? Sicuramente dei grandi spazi, grandi a tal punto da diventare lo spazio come dimensione assoluta, l’abbiamo detto, e poi anche un’altra cosa: il tempo che non passa perché è lì sospeso. Un tempo portentoso in cui gli eventi hanno tirato il fiato e chissà se riprenderanno di nuovo il loro corso. Ecco qua, tempo e spazio. Ma se ci pensiamo bene allora dobbiamo ammettere che uno che rappresenta spazio e tempo rappresenta di fatto le due dimensioni in cui prende piede la vita. E quindi Davide Corona in ultima analisi ci propone proprio questo, delle porzioni di vita in più che si aggiungono alla nostra.

Chi si trova in una stanza in cui sono appese alle pareti le opere di questo pittore si rende conto presto che non è più in una semplice stanza, perché quella stanza si è moltiplicata, e non sta più vivendo un semplice momento della sua giornata, perché i momenti si sono moltiplicati. Di nuovo: mettendoci a disposizione uno spazio e un tempo che prima non possedevamo, Davide Corona ci mette a disposizione anche un surplus di vita.

In un certo senso ci si potrebbe davvero spaventare. O almeno finire esposti al rischio di una vertigine. Ed è per questo, io credo, che nei suoi dipinti Davide Corona ha messo sempre e solo figure che mostrano una calma assoluta. Perché siano le nostre guide in questo surplus di vita in cui da ora in poi possiamo andare a fare due passi.

 

Gabriele Dadati

 

 

Nota biografica

 

Davide Corona (Piacenza, 1981) ha frequentato il Liceo Artistico Bruno Cassinari di Piacenza e ha proseguito gli studi diplomandosi con lode in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 2005. Attualmente vive e lavora a Piacenza.

 

 

Premi

 

III premio al concorso Arti Visive “Giovanni Pirovano”, Seveso (MI)

VIII premio al concorso “Ester Mauri”, Lesmo (MI)

Segnalazione Premio nazionale “Luigi Brambati. Umanità e natura”

 

 

Esposizioni

 

2000 La Terra, Centro incontri della Provincia, Cuneo

2003 Verifica dei dintorni, Festa dell’Unità, Modena

2004 Pittori sul Naviglio Grande, Naviglio grande, Milano

2004 Salon I, Palazzo della Permanente, Milano

2004 Le personali, Laboratorio delle Arti, Piacenza

2004 Taboo & Totem, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

2005 15x15, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

2005 Umanità e Natura, Chiesa di San Cristoforo, Lodi

2005 Gaetano Morgese Onlus, Chiostro delle Clarisse, Terlizzi (BA)

2006 Un lavoro fatto ad Arte, Palazzo Te, Mantova

 

 

Pubblicazioni

 

2000 La Terra, cat. mostra, Fondazione Peano, Cuneo

2003 Verifica dei dintorni. Piacenza e l’arte in una provincia europea, cat. mostra, Vicolo del Pavone, Piacenza

2003 Chimere in città, fumetto, Vicolo del Pavone, Piacenza

2004 Salon I, cat. mostra, Museo della Permanente, Milano

2004 Taboo & Totem, cat. mostra, Vicolo del Pavone, Piacenza

2005 15x15, cat. mostra, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

2005 Umanità e Natura, cat. mostra, Graffito, Lodi

2005 Gaetano Morgese Onlus, cat. mostra, Fondazione Gaetano Morgese Onlus, Terlizzi (BA)

2006 Un lavoro fatto ad Arte, cat. mostra, Michele Di Fiore editore, Mantova

 

Copertine di libri e riviste

 

1999 PERCIVALLI, Ughetta, Accadde all’Anna Frank, Vicolo del Pavone, Piacenza

2004 DADATI, Gabriele (a cura di), Mistero d’autore. Romanzo collettivo, Nephos, Piacenza

2005 MALL, Sepp, La sfida del vuoto, Fernandel, Ravenna

2005 «Fernandel» numero 2/2005, aprile-giugno

 

Bibliografia

 

Eugenio Gazzola, Verifica dei dintorni. Piacenza e l’arte in una provincia europea, Vicolo del Pavone, Piacenza, 2003

Giovanni Freghieri, senza tit. in Chimere in città, Vicolo del Pavone, Piacenza, 2003

Giorgia Gazzola, Romanzo collettivo per aspiranti scrittori, «Libertà», 19 maggio 2004

Enrico Faggioli, Mistero d’autore, i romanzi si scrivono a ventotto mani, «La Cronaca», 20 maggio 2004

Gabriele Dadati, Foto, dipinti e liriche: protagonisti i giovani, «Libertà», 19 novembre 2004

Gabriele Dadati, Liriche tra periferie e persone sole, «Libertà», 21 novembre 2004

[anonimo], Pittura e fotografia, due facce della creatività, «La Cronaca», 21 novembre 2004

Gabriele Dadati, Davide Corona, «Fernandel» numero 2/2005, aprile-giugno

Gabriele Dadati, Copertina piacentina per i romanzi brevi del tedesco Sepp Mall, «Libertà», 4 agosto 2005

Stefano Fugazza, Davide Corona in 15x15, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza, 2005

Alessandra Gregori, Cinquanta artisti in “formato ridotto”, «Libertà», 6 ottobre 2005

Alessandra Gregori, Le opere d’arte in miniatura di 48 artisti piacentini, «Libertà», 20 ottobre 2005

Jadel Andreetto, La sfida del vuoto, «Corriere dell’Alto Adige», 20 ottobre 2005

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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