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2005
17
Dic

Promozione della città di Torino

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A febbraio 2006 Torino ospiterà i XX Giochi Olimpici invernali. La città da tempo è considerata come una delle metropoli più interessanti e vitali all’interno del panorama europeo. Le Olimpiadi, ormai imminenti, sono state lo stimolo per la valorizzazione della creatività e della progettualità che da sempre la caratterizzano.

La città è in questo momento al centro di grandi trasformazioni sociali e urbanistiche: ha acquisito una nuova e dinamica identità; ha maturato un’attenzione particolare verso la natura e il verde pubblico; sta operando nuove politiche di sviluppo. L'opera di potenziamento del proprio patrimonio culturale, architettonico e storico non ha eguali ed ha reso Torino un polo riconosciuto a livello internazionale per l’ arte contemporanea oltre ad aver creato un nuovo sistema museale fra i più interessanti in Europa.

Una vera e propria rinascita che ha portato la città a riscoprire il piacere di vivere, valorizzando le proprie eccellenze cha vanno dalla cucina, al design, dal mondo della moda, al cinema, all'editoria, al cioccolato, alla tradizione degli aperitivi, al teatro.

IL TEATRO

Il teatro a Torino testimonia la continuità tra il passato e il presente. Nel 1740 nasce il Teatro Regio, e nel 1775 al Teatro Carignano viene rappresentata “Antonio e Cleopatra” dell’astigiano Vittorio Alfieri. Sotto l’egida del nume tutelare della tragedia, l’Ottocento vede proseguire la tradizione classica, teatrale e musicale, e il Novecento l’esplosione dei generi più moderni, fino al rande avanspettacolo del “Re della rivista” Erminio Macario e alla sperimentazione delle compagnie che oggi rendono Torino una delle piazze teatrali più interessanti del paese. La stagione torinese poggia oggi sul Teatro Stabile il cui cartellone riempie i teatri Alfieri, Carignano e Gobetti; il nuovo Teatro Regio, ridisegnato dal celebre architetto torinese Carlo Mollino dopo l’incendio del 1936, è la culla della lirica, ma innumerevoli sono le strutture, le compagnie e le rassegne che propongono piéce per tutti i gusti, dalla sperimentazione al cabaret, dal musical ai testi classici. Anche il mondo della danza – classica, jazz, moderna – è protagonista della cultura torinese e non solo nei teatri: alle sedi “tradizionali” del balletto – tra cui il Teatro Nuovo – si affiancano infatti numerose scuole e manifestazioni di primo piano, come Torino Danza.

APPUNTAMENTI Domani Teatro Stabile , 2 febbraio al 12 marzo 2006 Domani, il progetto teatrale ideato da Walter Le Moli e Luca Ronconi, e’ un evento assoluto e irripetibile: cinque produzioni, per la regia di Luca Ronconi , affrontano altrettanti temi centrali della contemporaneità sui quali la società civile potrà riflettere ed interrogarsi: Storia, Guerra, Biotecnologia, Finanza e Politica.

Il progetto vede coinvolte oltre 300 persone fra attori, tecnici e specialisti del palcoscenico e sarà rappresentato fra Torino e Moncalieri in spazi teatrali e non, di nuovissima concezione. Tipologie non abituali di edifici diventeranno, per l’occasione, sede di spettacoli, come gli stabilimenti cinematografici Lumiq Studios e come l’ex complesso industriale Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri.

Domani si articola in un insieme di cinque episodi teatrali, collegati tra loro così come lo sono gli anelli olimpici: due drammaturgie originali, Biblioetica. Dizionario per l’Uso (Teatro Vittoria, 14 febbraio-10 marzo 2006) di Gilberto Corbellini, Pino Donghi, Armando Massarenti e Lo Specchio del Diavolo (Lumiq Studios, 6 febbraio-11 marzo 2006) di Giorgio Ruffolo; un testo di Shakespeare: Troilo e Cressida (Lumiq Studios, 2 febbraio-10 marzo 2006) ; un testo contemporaneo: Atti di Guerra: una Trilogia (Teatro Astra, 3 febbraio-12 marzo 2006) , di Edward Bond e un adattamento dal carteggio di Vittorio Foa, Miriam Mafai, Alfredo Reichlin: Il Silenzio dei Comunisti (Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri, 5 febbraio-12 marzo 2006) . Con Domani , la Città e il Teatro Stabile, che nel 2005 festeggia i 50 anni di attività, compiono uno sforzo produttivo che non ha precedenti in Italia. Torino, città delle fabbriche, diviene così “fabbrica di cultura”.

Info: www.teatrostabiletorino.it

Il Turco in Italia

Teatro Regio , 9 – 18 dicembre

A dicembre è in scena al Teatro Regio Il turco in Italia di Gioachino Rossini con i migliori interpreti del belcanto: Eva Mei, Michele Pertusi, Alfonso Antoniozzi e Roberto de Candia.

Corrado Rovaris dirige il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio; maestro del coro è Claudio Marino Moretti.

In scena il coloratissimo allestimento del Teatro Comunale di Bologna firmato per la regia da Antonio Calenda; scene e costumi sono rispettivamente di Nicola Rubertelli e Maurizio Millenotti.

Un tuffo nel sorriso e nelle meraviglie del virtuosismo canoro con l’opera di Rossini nel coloratissimo allestimento firmato dal regista Antonio Calenda. In scena un insieme di interpreti ideali, “da incisione discografica”, come Eva Mei, Michele Pertusi, Alfonso Antoniozzi e Roberto de Candia; sul podio un altro “rossiniano doc”, il direttore Corrado Rovaris.

Info: www.teatroregio.torino.it

Il fantasma di Canterville

Piccolo Regio , 6-17 dicembre

Balletto, fumetto, dolcetto, scherzetto. Sono questi gli ingredienti del Fantasma di Canterville, lo spettacolo coreografico di Fabrizio Monteverde con le musiche di Carlo Galante, le scene di Paolo Calafiore e i costumi di Laura Viglione. Tratto dal celebre racconto di Oscar Wilde, il divertente balletto è in scena al Piccolo Regio per 8 recite dedicate alle Scuole e alle famiglie dal 6 al 17 dicembre.

Disco Pigs

Cavallerizza - Maneggio Reale, 30 novembre – 22 dicembre (prima nazionale)

Di Enda Walsh; uno spettacolo di Valter Malosti.

Una stanza tutta per me

Cavallerizza - Manica Lunga , 13 - 23 dicembre.

Di Laura Curino in collaborazione con Michela Marelli; regia di Claudia Sorace, con Laura Curino.

Il processo , di Franz Kafka

Teatro Gobetti , 8 – 27 novembre

Teatro Carignano , 1 – 6 novembre

Regia di Andrea Battistini

Cena delle Ceneri , da Giordano Bruno, libero adattamento di Federico Bellini; regia di Antonio Latella

Uno sguardo dal ponte

Teatro Carignano , 22 – 27 novembre

Di Arthur Miller; regia di Giuseppe Patroni Griffi, con Sebastiano lo Monaco e Marina Biondi.

Sostiene Pereira

Teatro Carignano , 29 novembre – 4 dicembre

Di Antonio Tabucchi; regia di Teresa Pedroni con Paolo Ferrari

La Piramide

Teatro Gobetti , 5 – 10 dicembre

Di Copi; regia di Arturo Cirillo

Giorni felici

Teatro Carignano , 6 – 18 dicembre

Di Samuel Beckett; regia di Giorgio Strehler ripresa da Carlo Battistoni, con Giulia Lazzarini e Franco Sangermano.

Chi ha paura di Virginia Woolf?

Teatro Alfieri , 6 – 18 dicembre

Di Edward Albee; regia di Gabriele Lavia, con Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Agnese Nano

Fotografia di una stanza

Teatro Gobetti, 13 – 18 dicembre

Di Cesare Lievi

Il Grande Viaggio ,

Teatro Gobetti , 27 dicembre – 1 gennaio

Di Giuseppe Cederna e Francesco Niccolini; con Giuseppe Cederna.

TORINO E IL CINEMA

Torino e il cinema, un connubio indissolubile: lo stesso simbolo della città, la Mole Antonelliana, ospita oggi il Museo Nazionale del Cinema, a testimonianza della secolare passione che unisce Torino alla celluloide. L'edificio, costruito da Alessandro Antonelli nella seconda metà dell'Ottocento è oggi reso spettacolare dagli allestimenti dell’architetto svizzero François Confino con un percorso museale organizzato su più livelli e per aree tematiche e con installazioni interattive e multimediali che celebrano la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Una storia che si è intrecciata intensamente con questa città: a Torino, il cinema italiano è nato, si è sviluppato, ha segnato primati. Fin da quando, nei primi anni del 900, hanno iniziato la loro attività grandi stabilimenti cinematografici – F.e.r.t., Ambrosio, Gloria, Aquila, Itala Film – e nel 1914 Giovanni Pastrone ha girato il suo capolavoro Cabiria, il primo lungometraggio a distribuzione mondiale. Questi eventi hanno dato avvio ai successi dell’industria cinematografica nazionale, che a Torino, allora come oggi, ha sempre trovato nuovi talenti, sia artistici – attori, registi, sceneggiatori, compositori – che tecnici.

Il fervore che ha reso Torino la “capitale del cinema italiano” e la città dei primati – qui sono nati il primo cinema “d’essai”, il più grande cineclub e la prima multisala d’Italia – è oggi vivo più che mai. Il capoluogo è infatti un moderno polo cinematografico, a iniziare proprio dall’ex area F.e.r.t., ritornata a ricoprire l’importanza del passato grazie all’ambizioso progetto del Virtual Reality & Multimedia Park e dei Lumiq Studios: un parco tecnologico di ottomila metri quadrati (per un investimento totale di 40 milioni di euro) che ospita teatri di posa di varie dimensioni, una piscina per le riprese subacquee, regie, studi virtuali, laboratori di grafica 3D, sale di registrazione e post-produzione, una sala proiezioni multifunzionale e il “Blue Box” più grande d’Europa.

Alla produzione cinematografica si affiancano poi altre strutture che, lavorando in sinergia, promuovono e supportano il “sistema cinema” torinese. Prima tra tutte la “Film Commission Torino Piemonte”, l'agenzia pubblica impegnata dal 2000 a sostenere le produzioni cinematografiche e televisive, nazionali e internazionali, che scelgono la città come location. Un’operazione riuscita, che ha riportato, come in passato, numerosi set sotto la Mole. Parallelamente a “Film Commission” altre numerose istituzioni legate al mondo della celluloide operano sul territorio. Come il “Programma Media” dell’Unione Europea, che offre consulenza e assistenza per la produzione e distribuzione cinematografica, televisiva e dei new media e che ha scelto proprio Torino come sede. O come il Dipartimento di Animazione – a Chieri, a pochi chilometri dalla città – della Scuola Nazionale di Cinema e il nuovo corso di laurea di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione attivato dal Politecnico di Torino.

A testimoniare la passione, lunga un secolo, dei torinesi per la celluloide, ci sono poi le numerose sale, multisale e manifestazioni cinematografiche. Tra queste, il Torino Film Festival – nato nel 1982 come rassegna internazionale per talenti emergenti e oggi appuntamento fisso per i cinefili di tutto il mondo – non è che l’evento più noto tra i tanti ogni anno in programma: il “Festival Internazionale del Cinema delle Donne”, che si è appena concluso (7-13 ottobre 2005) “XXI Festival Internazionale con tematiche omosessualI, che si terràdal 20 al 27 aprile 2006, “SottoDiciotto” con i prodotti cinematografici del mondo scolastico, attualmente in corso (25 novembre-3 dicembre 2005) “CinemAmbiente”(l’VIII edizione si è tenuta ai primi di ottobre) nasce a Torino nel 1998 con l’ambizione di far crescere attraverso il cinema la cultura dell'ambiente. A livello internazionale CinemAmbiente fa parte del Coordinamento Europeo dei Festival Cinematografici ed è promotore dell’European Environmental Film Festival Network, associazione che raggruppa i più importanti festival italiani, spagnoli, portoghesi e greci a tematica ambientale.

Per concludere “Virtuality”, avanguardistica manifestazione interamente dedicata alla realtà virtuale.

Innumerevoli i film girati a Torino. Tra i più importanti ricordiamo:

- Prima di mezzanotte di Ferrario

- I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza con Margherita Buy, Luca Zingaretti e Goran Bregovic.

-Ora e per sempre di Vincenzo Verdecchi

-A/R Andata + Ritorno di Marco Ponti

-Se devo essere sincera di Davide Ferrario

-La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti

-La meglio gioventù (TV) di Marco Tullio Giordana

-L’acqua e il fuoco di Luciano Emmer

-E’ più facile per un cammello… di Valeria Bruni Tedeschi

-Dopo mezzanotte di Davide Ferrario

-Santa Maradona di Marco Ponti

-I banchieri di Dio di Giuseppe Ferrara

-Prendimi l’anima di Roberto Faenza

TORINO E LA LETTERATURA

Capitale mondiale del libro 2007

L’attività editoriale delle più celebri case editrici torinesi – come Einaudi, UTET, Loescher, Bollati Boringhieri –, è solo uno dei molteplici aspetti del rapporto tra Torino e le lettere. Nel corso dei secoli, infatti, non si contano gli scrittori e gli intellettuali che hanno alimentato la vita culturale della città: basta citare Nietzsche e Montesquieu, che di passaggio a Torino ne hanno decantato il grande fascino; Baretti e D’Azeglio (aggiungere i nomi di battesimo, non mi ricordo quello di Baretti) e gli altri grandi autori del Settecento e Ottocento; Guido Gozzano, il capostipite del movimento dei crepuscolari; Edmondo de Amicis, il cui Cuore è interamente ambientato a Torino; Emilio Salgari e il suo Sandokan; gli scrittori della guerra e del dopoguerra, Antonio Gramsci, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Primo Levi, Italo Calvino e tanti altri. Giovanni Arpino, Carlo Fruttero e Franco Lucentini – la più celebre coppia della narrativa e del giornalismo italiano – Lalla Romano e Natalia Ginzburg sono altri nomi celeberrimi che ci conducono al presente, fino ad Alessandro Baricco, ormai diventato uno dei più importanti scrittori contemporanei.

A conferma di questa grande passione letteraria e intellettuale Torino è stata proclamata CITTÀ MONDIALE DEL LIBRO per tutto il 2007. L a data scelta per cominciare è il 23 aprile del 2006, data che coincide con la ricorrenza della nascita di Shakespeare e della morte di Cervantes, da dieci anni inoltre è ufficialmente la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore.

Il prestigioso riconoscimento, assegnato ogni anno dall’UNESCO, da così il via a una serie di iniziative, incontri, dibattiti che si prolungheranno fino al 2007. Ne sarà coinvolta l’intera città e le sue dieci circoscrizioni, ma non solo: tutto il Piemonte partecipa al progetto, una kermesse da un evento al giorno, per un anno intero. L’idea che fa da filo conduttore di un anno di eventi, si chiama Il linguaggio dei segni. Dieci sono i segni del linguaggio (punto interrogativo, due punti, virgola, parentesi e così via fino alla moderna chiocciolina) per dieci circoscrizioni. E in ognuna di queste, il segno prescelto fa da battistrada per il tema.

L’occasione è d’oro anche per celebrare gli anniversari di grandi scrittori piemontesi. Da Primo Levi (nel 2007 ricorre il ventennale della morte), a Mario Soldati, da Lalla Romano a Giuseppe Giacosa, tutti ricordati in una serie di incontri dedicati alle loro opere.

Per maggiori informazioni http://www.torinoromacapitalelibro.it

La grande attenzione riservata alla letteratura si realizza pienamente con un appuntamento imperdibile per gli appassionati: la Fiera Internazionale del Libro. Ogni anno più di 200mila persone affollano le sale del Lingotto, per partecipare a quello che è il maggior evento editoriale del Paese. La Fiera del Libro si svolgerà da giovedì 4 a lunedì 8 maggio 2006.

Altro esempio di manifestazione eccellente, il Premio letterario Grinzane Cavour che annualmente premia artisti e poeti di fama mondiale. La formula del Premio che quest’anno festeggia il XXV anno, propone i due momenti culminanti della Cerimonia di Designazione nel mese di gennaio 2006 e della Cerimonia di Premiazione nel mese di giugno 2006.

Torino è infine anche il luogo dove i giovani scrittori possono formarsi e imparare il mestiere. L’Università degli Studi, il Dams, la Facoltà di Scienze della Comunicazione e il Master in giornalismo permettono alle nuove leve di usufruire delle migliori attrezzature e di docenti di prestigio. Come succede, peraltro, nella più famosa scuola di scrittura creativa d’Italia: la Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco, che nel 2004 ha festeggiato 10 anni di attività.

TORINO E LA MUSICA

Forte di una secolare cultura musicale, Torino rappresenta oggi un punto di riferimento, un laboratorio e una ribalta sia per la musica classica che per quella pop-rock. Due “estremi sonori” in mezzo ai quali si muove una realtà vivace e ricca di artisti, compositori, tecnici, scuole, eventi, spazi pubblici, locali che sanno valorizzare i diversi generi musicali.

Settembre Musica, nata nel 1978, è la più importante manifestazione cittadina dedicata al repertorio classico , che per un mese intero offre ai torinesi la possibilità di assistere all’esecuzione dei più famosi direttori e delle più note orchestre del mondo, senza dimenticare incursioni nell’universo della musica contemporanea, della lirica, della canzone d’autore. La manifestazione – oltre che nell’Auditorium del Lingotto progettato da Renzo Piano – si svolge principalmente al Teatro Regio: un gioiello costruito nel 1740 (su progetto di Filippo Juvarra, poi realizzato da Benedetto Alfieri), ospite della Prima della Bohème diretta da Toscanini nel 1896, distrutto da un incendio nel 1936, ricostruito dall’architetto torinese Carlo Mollino e inaugurato nuovamente nel 1973 con i “Vespri Siciliani”, unica regia di sempre di Maria Callas. Oltre al settembre musicale, lungo tutto il corso dell’anno sono poi numerosi I cartelloni dedicati sia alla musica: da quella barocca – spesso eseguita nelle chiese – alla classica, dal programma dell’Unione Musicale a quelli dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (in attività dal 1931), dell’Orchestra Filarmonica di Torino, del Conservatorio “Giuseppe Verdi” (fondato nel 1866), di Lingotto Musica e della Fondazione Teatro Regio: sono queste istituzioni a costituire il “Sistema Musica” della Città di Torino, nato nel 1999 con l’intento di promuovere la musica classica in città.

Grande importanza ha poi il jazz, che ha nelle diverse scuole cittadine il suo epicentro formativo e nei tanti locali notturni le sue radici creative. Ma non ci sono solo le jam session che coinvolgono gli artisti torinesi: festival come “Linguaggi Jazz”, “Blues al Femminile” e il “JVC Newport Jazz Festival” – nella splendida cornice dei Giardini di Palazzo Reale – portano annualmente a Torino i grandi nomi e i nuovi talenti del jazz mondiale.

La musica folk e popolare si raccoglie invece attorno al Centro di Cultura Popolare nato nel 1983 e al Centro Regionale Etnografico Linguistico fondato dieci anni dopo: due istituzioni che hanno portato in città i migliori interpreti della canzone popolare italiana e straniera. I sentieri del folk si incrociano poi, sempre più spesso, con quelli della musica etnica e contemporanea. Torino, anche su questo fronte, propone festival di rilievo: come il “Torino World Music Meeting” – sezione musicale di “Identità e Differenza”, manifestazione cittadina dedicata ai temi dell’interculturalità – e “Musica 90 – Dalle nuove musiche al suono mondiale”, solo per citare gli esempi più noti. Per info : www.musica90.net .

Per finire, c’è la musica pop-rock rappresentata dagli artisti torinesi affermatisi a livello nazionale, come Subsonica, Mau Mau, Africa Unite, Eiffel 65, Linea 77 e altri ancora. Le radici della prolifica scena cittadina risiedono senza dubbio nelle esibizioni dal vivo. Torino è infatti una città affollata di locali, festival e altre realtà che offrono una programmazione live di alto livello, dando spazio non solo agli artisti locali e italiani, ma anche alle star internazionali e ai nuovi suoni: quelli della club culture e della musica elettronica, settore in cui i DJ e i produttori torinesi sono all’avanguardia. Tra i tanti eventi rock di grande richiamo – tra cui spicca il “Traffic Torino Free Festival”: una manifestazione in sintonia con i grandi festival europei, con concerti, performance, dj-set e incontri che ha come palcoscenico il Parco della Pellerina, la Mole Antonelliana, i Murazzi del Po e a tutta l’area metropolitana torinese.


 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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