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2005
10
Ott

“Migranti per forza”

di
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FestivalStoria

Prima Edizione

“Migranti per forza”

Saluzzo - Savigliano

13 - 16 ottobre 2005

Giovedì 13 ottobre

SALUZZO

Ore 9.45

Antico Palazzo Comunale

Ore 10.30

Antico Palazzo Comunale

Inaugurazione

Perché FestivalStoria?

Angelo d’Orsi (direttore di FestivalStoria)

Interverranno i membri del Comitato Scientifico

Ore 12.00

Antico Palazzo Comunale

Lectio magistralis di Luciano Canfora

La Storia in piazza

Presenta Giorgio Fabre

Luciano Canfora ci guiderà, con l’erudizione e lo stile brillante che lo caratterizzano, in un percorso sulla storia in piazza, ossia la storia portata direttamente fra i cittadini, dai Greci ad oggi: FestivalStoria, in fondo, non è che l’ultima manifestazione di una pratica che arriva da molto lontano.

Ore 15.30

Antico Palazzo Comunale

Forum

Conoscenza e promozione. Il ruolo della Caritas nella questione migratoria

Intervengono: Alessandro Bergamaschi, Anna Maria Busso, Roberta Ricucci

Coordina: Susanna Agnese

Il primo Forum di FestivalStoria vede come protagonista la Caritas, una delle più importanti strutture che, spesso svolgendo un ruolo di supplenza rispetto

allo Stato e agli enti territoriali, si è impegnata in questi anni e si impegna tuttora, indefessamente, per salvaguardare la dignità degli immigrati, ricordandoci che sono “persone”. In particolare emergeranno le problematiche legate alle migrazioni verso le province piemontesi, e in specie il Cuneese .

Ore 17.00

Museo Civico

Casa Cavassa

Conversazione

Migrazioni e principati territoriali

Intervengono Gabriella Airaldi e Renato Bordone

La prima delle Conversazioni di cui è costellato FestivalStoria affronta un tema legato al Medioevo, forse l’epoca più gettonata dai cultori di Storia, al di fuori degli specialisti. In questo come negli altri incontri si cercherà di uscire dai luoghi comuni e di ritornare alla fondatezza del sapere storico, affrontando la questione delle migrazioni nell’età tardomedievale.

Ore 21.30

Teatro Don Bosco

Proiezione del film

Abdellah e i suoi fratelli di Armando Ceste

Alla presenza del regista. Commenta il film Francesca Paci

Abdellah e i suoi fratelli

Anno 2000, Durata 56', Origine Italia, Colore C

Produzione e distribuzione AC/Cinema&Video,

Regia Armando Ceste

Interpreti Beppe Rosso, Ali Solman, Modou Gueye

Soggetto e sceneggiatura Armando Ceste, Beppe Rosso

Fotografia Luciano D’Onofrio

Montaggio Giorgio Mari

Suono Elena Denti

Musica 99Posse

Torino, Murazzi del Po. Un attore ricostruisce la tragica vicenda della morte di Abdellah Doumi, costretto ad affogare nelle acque del Po da un «branco» di ragazzi normali, una notte di tre anni prima. Ricorda un altro grave episodio: la morte di Khalid, ancora un giovane marocchino obbligato ad annegare, sempre ai Murazzi, due anni prima di Abdellah. Seguono le immagini del mercato di Porta Palazzo, luogo di massima concentrazione multietnica, zona di diseredati, illegalità diffusa, diffidenze e solidarietà, frequentato per la maggior parte da stranieri che vivono senza casa e in condizioni igieniche disumane. Infine il «Centro di detenzione temporanea per immigrati», il cosiddetto «lager» di corso Brunelleschi.

SAVIGLIANO

Ore 15.00 – 18.30

Santa Chiara

Forum

Il treno della speranza. Meridionali a Torino (e in Piemonte)

Intervengono: Anna Anfossi, Goffredo Fofi, Adriana Luciano, Franco Ramella, Nicola Tranfaglia

Coordina: Stefano Musso

Testimonianza di Diego Novelli

Il treno della speranza , che richiama volutamente il titolo di un celebre film di Pietro Germi (Il cammino della speranza, dedicato all’emigrazione, nel 1950) è quello compiuto da centinaia di migliaia di italiani verso il Nord del Paese, in particolare verso quella che era destinata a diventare, dopo Napoli, la seconda città meridionale d’Italia: Torino, e il suo retroterra regionale. Storia di storie di vita, storie di difficile inserimento, storie di Fiat, soprattutto, di inurbamento di terroni, storie di microrazzismo, ma anche storie che preludono ad una straordinaria fusione antropologica di Sud e Nord. Segnaliamo in particolare la presenza di Goffredo Fofi, che nei primi anni Sessanta pubblicò, non senza difficoltà, una ricerca sui Meridionali a Torino.

Ore 18.00

Teatro Milanollo

Ridotto

Forum

Ius migrandi. Da Kant alla Legge Bossi-Fini

Intervengono: Alessandro Dal Lago, Don Piero Gallo, Francesca Paci, Ermanno Vitale. Coordina: Mario Dogliani

Esiste un diritto della migrazione? Un diritto del migrante? La politica sta cancellando quell’universale diritto all’ospitalità teorizzato da Kant, sul finire del Settecento? Hanno diritti, oggi, i migranti? O sono, come ha scritto Alessandro Dal Lago (partecipante a questo Forum), in un suo libro, “Non persone”?. Partendo dal recente volume di Ermanno Vitale (Ius migrandi), anch’egli presente, che dà il titolo all’incontro si tenterà di fare il punto sulla spinosa questione, nella quale i diritti dei migranti si confrontano con quelli degli altri.

Ore 21

Teatro Milanollo

Spettacolo teatrale

Canto per Vanzetti

Il sogno di un emigrato italiano

Una coproduzione Casa degli Alfieri – Teatro degli Acerbi – Asti Teatro 27

Tratto da documenti e lettere del Fondo Vanzetti, Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo

con Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio, Chiara Magliano, Antonio Muraca, Stefano Orlando, Mauro Perrone, Paola Tomalino, Federica Tripodi

musiche e canti a cura di Chiara Magliano, Paola Tomalino, Tiziano Villata

scene di Francesco Fassone

luci di Marco Burgher

testo e regia di Luciano Nattino

Canto per Vanzetti è, innanzitutto, un omaggio a Bartolomeo Vanzetti (“Tumlin” per gli amici d’infanzia, “Bart” per quelli americani), emigrato piemontese, ricco di spiritualità e generosità, terrigno e “volante”, divenuto famoso suo malgrado per un ignobile atto di ingiustizia che lo portò, insieme all’amico e compagno Nicola Sacco, alla sedia elettrica.

È la vicenda di un giovane che, dopo anni di precarie condizioni di salute e di lavoro, s’imbarca per l’America (come tanti in quegli anni) in cerca di una nuova vita, di una nuova società. Storia dunque di emigrazione e, purtroppo, di discriminazioni e di emarginazioni.

Una storia “giovane” capace ancora di far riflettere…

Venerdì 14 ottobre

SALUZZO

Ore 10.00

Politeama

Cineforum - in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema

Good Morning Babilonia di Paolo e Vittorio Taviani, 1987

Ore 16.00

Antico Palazzo Comunale

Conversazione

La questione Africa, oggi

Giampaolo Calchi Novati e Pier Luigi Valsecchi

modera Alberto Antoniotto

L’Africa è davvero il cuore nero del mondo? Forse, la nostra cattiva coscienza: un’emergenza permanente davanti alla quale l’Occidente sembra impotente. Due studiosi, autori di un recentissimo volume sul tema (Africa: la storia ritrovata), fanno il punto.

Ore 17,30

Croce Nera

Islam, Europa, Mondo. Un intellettuale tra Tunisi e Parigi

Majid El Houssi Intervista Abdelwahab Meddeb

Uno dei più originali studiosi dell’Islam, intellettuale cosmopolita, si racconta intervistato da uno specialista di letteratura araba.

SAVIGLIANO

Ore 9.30

Cinema Aurora

Incontro con le scuole

Incroci linguistici

Intervengono: Nora Galli de’ Paratesi, Flavia Ursini, Massimo Vedovelli

Coordina: Gaetano Berruto

Nella serie degli incontri con le scuole, affrontiamo, con l’ausilio di alcuni massimi specialisti sulla scena nazionale (e non solo), uno dei più interessanti frutti dei fenomeni migratori: i cambiamenti, gli arricchimenti e l’innovazione nelle lingue, con una particolare attenzione all’italiano, al suo presente e al suo passato.

A seguire

Performance musicale

Kachupa Folk Band

Lidiya Koycheva: voce

Davide Borra: fisarmonica

Matteo Ricciardi: fiati

Mattia Floris: chitarre

Alberto Santoru: basso elettrico

Corrado Vergano: percussioni

Alessandro Marchisone: batteria

La Kachupa Folk Band (la kachupa è una zuppa capoverdiana), nasce nel marzo 2003 grazie all’idea di Davide Borra, fisarmonicista diplomato al conservatorio di Milano e vincitore di concorsi nazionali ed internazionali, di unire elementi provenienti da ambiti musicali diversi (rock, folk, jazz, pop) per dare vita ad un gruppo capace di rivisitare la musica popolare in modo originale rimanendo legato agli elementi profondi della tradizione.

La cantante bulgara Lidiya Koycheva, figlia del noto fisarmonicista Neno Koychev, interpreta con particolari influenze brani della tradizione slava, salentina, provenzale, argentina frutto di un’attenta ricerca e studio sui dialetti e sulle culture dei vari popoli del mondo.

La band si avvale della collaborazione di Stefano Visconti in qualità di attore e chitarrista per il concerto teatrale “Ritmi di terra…” e di due danzatrici: Chiara Fracelli ed Elisabetta Caloggero.

Ore 10.00

Palazzo Taffini

Forum

Flussi migratori, identità europea e mediterranea

Intervengono: Richard W. Bulliet, Giampaolo Calchi Novati, Franco Farinelli, Abdelwahab Meddeb, José-Enrique Ruiz-Doménec

Coordina: Giuseppe Galasso

Esiste una identità dell’Europa? O non prevale, storicamente, una identità del bacino mediterraneo? La geografia confligge con la storia? E come queste due identità, nelle loro diverse fisionomie, si sono andate via via ridisegnando, grazie ai grandi spostamenti di masse di popolazioni? Cultura, geopolitica, religione si confrontano in uno scambio di straordinario interesse, che coinvolge gli attuali dibattiti sull’Europa, la definizione delle sue “radici” e l’identificazione del suo futuro possibile. Civiltà giudaico-cristiana e islam, alla base di una complessa eredità, come potranno coesistere nella prevedibile, crescente mescolanza di popoli? Un eccezionale gruppo di partecipanti, di diversa nazionalità e competenza, affronta, in questo forum, temi di enorme rilievo, anche per il nostro presente.

Ore 15.00 – 19.00

Santa Chiara

Convegno

Destini di emigranti. Gli italiani alla ricerca di nuove patrie

Partecipano: Renata Allio, Piero Bevilacqua, Andreina De Clementi, Francesco Durante, Emilio Franzina, Salvatore Lupo, Ercole Sori, Maddalena Tirabassi

Il primo Convegno di FestivalStoria non poteva non essere dedicato alla grande epopea di quasi 25 milioni di italiani, che fra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e i primi due del Novecento, all’incirca, varcarono l’Oceano Atlantico, diretti verso “nuove patrie”. Una vicenda davvero di portata epocale che ha cambiato il corso della nostra storia, ma ha costituito una componente decisiva della storia di Paesi come gli Stati Uniti, l’Argentina e tanti altri. Emigrazione e società contadina, emigrazione e mafia, emigrazione come fattore di promozione sociale, emigrazione e sradicamento, emigrazione e creazione di nuove espressioni culturali… questi ed altri i temi dell’incontro che vede riuniti i maggiori studiosi italiani di questa complessa problematica, da Napoli a Palermo, da Padova a Torino.

Ore 15.30

Teatro Milanollo

Ridotto

Forum

Il caso Sacco e Vanzetti: notizie dall’Italia e dall’America

Intervengono: Simone Cinotto, Ronald Creagh, Chiara Signorile

Coordina: Marcello Garino

Il caso Sacco e Vanzetti è tornato di recente d’attualità, grazie a libri, programmi tv, spettacoli. FestivalStoria dà il suo contributo alla rivisitazione di questo dramma, che fu insieme il dramma di due emigrati italiani ma anche il dramma di due emarginati sociali e di due oppositori politici. Con questo forum discutiamo la fisionomia umana e politica dei due italiani, un pugliese e un piemontese (Bartolomeo Vanzetti, cui FestivalStoria dedica anche una mostra e uno spettacolo teatrale), finiti sulla sedia elettrica, ingiustamente accusati di omicidio, nel 1927.

Ore 17.30

Palazzo Taffini

Proiezione video

La rosa dei tempi. L’Esodo dal ricordo alla speranza

di Rosanna Turcinovich Giuricin

A cura del Centro del Documentazione Multimediale della Cultura giuliana istriana fiumana di Trieste

Un film-documentario ci racconta una tragedia di più popoli.

Ore 20.30

Cinema Aurora

Cineforum - in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema

Fuga in Francia di Mario Soldati, 1948

Ore 22,30

Cinema Aurora

Ore 21.30

Ala Polifunzionale

Trevico-Torino, viaggio nel Fiat-Nam… di Ettore Scola, 1973

Esuli, profughi, rifugiati e (in una parola)… migranti

di Emilio Franzina, con Patrizia Laquidara (voce e chitarra), Mirco Magistro (fisarmonica), Emilio Franzina

Uno straordinario spettacolo: un esempio di come si possa tradurre in “intrattenimento” un dramma.

Sabato 15 ottobre

SALUZZO

Ore 9.30

Teatro Don Bosco

Incontro con le scuole

Musica d’incontro e di “fusione” di culture e di civiltà

Intervengono Franco Fabbri, Luciana Galliano, Davide Borra

Coordina: Paolo Ferrari

Come la lingua anche la musica mostra bene le trasformazioni e gli innesti che i fenomeni migratori producono. Lo prova tanta produzione musicale, di ogni genere, lungo il secolo che è alle nostre spalle; e un gruppo di giovani musicisti farà seguire, all’analisi di questo fenomeno, da parte di specialisti, una esibizione capace di rivelare immediatamente la felice ricchezza delle “contaminazioni” in musica .

A seguire

Performance musicale

Kachupa Folk Band

Ore 10.00

Museo Civico

Casa Cavassa

Conversazione

I longobardi in Italia

Intervengono: Giuseppe Sergi dialoga con Claudio Azzara

Con due studiosi come Azzara e Sergi si ritorna nell’“Età di mezzo”: una conversazione su uno dei tanti casi di flussi migratori di cui la Penisola è stata oggetto, quello dei Longobardi, e che ha contribuito a determinare, sul lungo periodo, la fisionomia italiana, provando come le stesse identità nazionali sono concetti mutevoli, soggetti a cambiamenti determinati dalla storia.

Ore 10,30

Croce Nera

Francesca Paci e Gian Giacomo Migone intervistano Richard W. Bulliet

Qualcuno ha definito Bulliet “l’Anti-Huntigton”: di questo studioso americano esce in contemporanea a FestivalStoria, un provocatorio e interessante libro sulla “Civiltà Islamico Cristiana”. Ne discutono una giornalista studiosa del mondo islamico e uno storico specialista degli Stati Uniti.

Ore 15.00

Teatro Don Bosco

Convegno

La grande fuga. L’emigrazione etnica, religiosa e politica europea tra le due guerre mondiali

Partecipano Enzo Collotti, Patrizia Gabrielli, Lutz Klinkhammer, Gabriele Ranzato, Aldo Agosti, Klaus Voigt, Annalisa Capristo, Andrea Villa

Nell’Europa fra le due guerre mondiali, schiacciata dal tallone nazifascista, ma anche messa sotto condizione dall’ipoteca stalinista sul movimento socialista e comunista, si è assistito alla fuga di uomini e donne, impegnati nella lotta politica, o nella produzione culturale o nella ricerca artistica, o semplicemente connotati con i marchi dell’ebreo, del comunista, dell’antifascista…, in cerca di “rifugi” che talora si rivelavano “precari” (per citare un celebre libro di uno degli invitati a questo convegno, Klaus Voigt). Il Convegno, con l’ausilio di illustri specialisti, vuole gettare uno sguardo d’insieme su questo momento drammatico della storia recente.

Ore 17.30

Croce Nera

Conversazione

Senegalesi e Nigeriane. L’emigrazione africana in Piemonte: due esempi

Intervengono Eleonora Castagnone, Franco Prina, don Aldo Benevelli. Intervento musicale di Thian Ndongo

Con Senegal e Nigeria, sulla base delle recentissime acquisizioni di ricerche sul campo, affrontiamo due “studi di caso” di particolare interesse, relativamente al difficile adattamento di uomini (senegalesi) e donne (nigeriane) nella comunità piemontese. Si aggiunge la testimonianza di un “pastore d’anime”, don Aldo Benevelli, che ha alle spalle un’antica frequentazione del “Continente Nero”.

Ore 21.30

Teatro Don Bosco

Concerto

Les Anarchistes

Vincitori nel 2002 del Premio Ciampi per il miglior debutto discografico in quell’anno con il disco Figli di origine oscura, Les Anarchistes uniscono nei loro lavori la tradizione della musica popolare, non solo italiana, al jazz, al rock e alle sonorità elettroniche. Il loro secondo album La musica nelle strade!, pubblicato nel 2005, conferma Les Anarchistes tra le più originali band in circolazione, unica formazione italiana invitata al Babel Music Festival, primo Forum Mondiale delle Musiche del Mondo, tenutosi dal 1 al 3 aprile scorsi a Marsiglia , dove hanno ottenuto grande successo di pubblico e di critica, come testimoniano gli inviti ad altre importanti manifestazioni come “ Fiesta del Sud” sempre a Marsiglia, “La Fabrica des Ideas” a Madrid, “El Espiritu del Sur” a Hueska. Grandi artisti hanno partecipato alla realizzazione del loro ultimo album: ricordiamo, tra gli altri, Giovanna Marini, Moni Ovadia, Erri De Luca, Compagnia della Fortezza di Volterra diretta da Armando Punzo, Steve Conte (già musicista per Willy De Ville, Paul Simon, Maceo Parker), Piero Milesi (arrangiatore di De André), Il Parto delle Nuvole Pesanti, Petra Magoni, il senegalese Ibrahim Sampou, il sassofonista free tedesco Matthias Schubert, Cristina Alioto e Claudia Guarducci, Zita Petho, Marco Cattani e tanti altri ancora.

SAVIGLIANO

Ore 10.00

Cinema Aurora

Cineforum - in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema

Il cammino della speranza di Pietro Germi, 1950

Ore 11.00

Palazzo Taffini

Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti

Intervengono: Claudio Gorlier e Francesco Durante

Le emigrazioni hanno sempre prodotto innovazione, anche nella cultura, dando vita a interi filoni creativi: un esempio rilevante viene dagli Stati Uniti, une delle grandi mete storiche dell’emigrazione italiana. Francesco Durante, che ha ricostruito a lungo la produzione letteraria degli italiani d’America, in relazione alle loro condizioni di vita, ne discute con uno specialista come Claudio Gorlier.

Ore 16,00

Palazzo Taffini

Conversazione

L’orda italiana

Intervengono: Giovanni Gozzini dialoga con Ludovico Incisa di Camerana

Due autori, uno storico di professione e un diplomatico con la passione per la Storia, discutono, a partire dalle loro esperienze, della storia italiana dopo l’Unità, come vicenda di un grande fiume di uomini e donne, famiglie, bambini, vecchi, che affrontarono l’epica e insieme drammatica esperienza del distacco dalle terre natali per avventurarsi verso spazi, lingue, usi sconosciuti.

Ore 18.30

Teatro Milanollo

Lectio magistralis di Alberto Piazza

Genetica e migrazioni. Lo studio del DNA e la ricostruzione

delle migrazioni nella preistoria

Presenta: Piero Bianucci

La “lectio magistralis” di Alberto Piazza – autore insieme con Luigi Luca Cavalli Sforza e Paolo Menozzi di un fondamentale trattato (Storia e geografia dei geni umani, 1997), che ha illuminato di nuova luce le nostre conoscenze di genetica – ci guiderà attraverso un affascinante tragitto in cui la genetica illumina la vicenda migratoria nella notte dei tempi. Il professor Piazza è presentato da Piero Bianucci, responsabile delle pagine scientifiche de «La Stampa».

Ore 21.30

Ala Polifunzionale

Serata di Tango

Milonga – DJ Paola Pia

Esibizione dei ballerini Carolina Gomez e Marcelo Ballonzo

Tango: un fiume ideale, fatto di musica, parole, gesti e sentimenti, che unisce l’Italia (il Piemonte in particolare) all’Argentina.

Domenica 16 ottobre

SALUZZO

Ore 10.00

Museo Civico

Casa Cavassa Conversazione

Migrazioni forzate nel mondo greco e romano

Intervengono Lucio Bertelli e Sergio Roda

Nel mondo antico di che peso e quale rilevanza hanno avuto i fenomeni migratori? E quanti di tali fenomeni erano forzati, e in che senso? Due specialisti, uno del mondo greco, l’altro di quello romano, tenteranno di fornire qualche risposta.

Ore 11.00

Croce Nera Storia e Verità

Edoardo Tortarolo dialoga con Giuseppe Galasso

La Storia, è una scienza o una forma d’arte? E può assicurare una conoscenza certa degli eventi che ricostruisce? Tali sono i primi interrogativi che ogni storico che rifletta sul proprio mestiere necessariamente si pone. Interrogativi che accompagnano la Storia dalle sue origini. Un grande storico, che è anche un grande metodologo, Giuseppe Galasso, prova a rispondere in pubblico, in modo semplice, a queste eterne domande, che si possono riassumere in una, fatidica: la Storia assicura la Verità?

Ore 15.30

Antico Palazzo Comunale

Ore 21.30

Teatro Don Bosco

Forum

Dalla diaspora ebraica alla diaspora palestinese

Intervengono: José-Enrique Ruiz Doménec, Giorgio Frankel, Ada Lonni, Ruba Salih, Claudio Vercelli

Coordina: Michelguglielmo Torri

Le diaspore sono un fenomeno antico, una delle forme che assumono le migrazioni: anzi, probabilmente la forma estrema della migrazione forzata. Ebrei ieri, Palestinesi oggi, sono i protagonisti di diaspore drammatiche, davanti a cui non possiamo rimanere indifferenti. Al di fuori delle polemiche contingenti, un gruppo di studiosi di riconosciuta competenza affronta questo tema spinosissimo.

Spettacolo teatrale e musicale

Emigranti

Faber Teater

Teatro di strada e musica popolare

con Francesco Micca, Isabella Castelli, Lodovico Bordignon, Lucia Giordano, Marco Andorno, Paola, Bordignon, Sebastiano Amadio

regia Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone

consulenza musicale Rocco De Paolis

Un viaggio teatrale e musicale in cui personaggi provenienti da paesi lontani e portatori di altre tradizioni riportano l’aura magica di canti e suoni di oggi e di ieri nelle vie e nelle pizze.

La strada si srotola sotto i piedi di un piccolo cosmo di gentili figure, tutte legate da un unico elemento: la partenza, l’inizio di un viaggio lontano dalla propria casa. Dalla propria terra. Dalla propria gente. Un percorso itinerante con canti e musiche provenienti da diverse parti del mondo ed articolato attraverso suggestive azioni teatrali, adatte a coinvolgere direttamente il pubblico presente. In ogni terra si ruba una canzone…

SAVIGLIANO

Ore 10.30

Sala Santa Chiara

Forum

La lunga notte dell’America Latina: Argentina, Cile, Brasile

Intervengono: Vanni Blengino, Benedetta Calandra,

Maria Rosaria Stabili, Chiara Vangelista

Coordina: Marcello Carmagnani

In epoca recente, l’America Latina è stata teatro di golpe, tentativi rivoluzionari, controrivoluzioni, repressioni durissime e feroci dittature. Tutto ciò ha comportato fughe, in situazioni spesso di assoluta emergenza, da un Paese all’altro, passando magari per i provvisori rifugi di ambasciate straniere. Tra ricostruzione storica e testimonianza vengono raccontati in questo Forum i casi emblematici di Argentina, Cile e Brasile.

Ore 15,30

Palazzo Taffini

Forum

Esodi. Istriani, dalmati e giuliani nella crisi del Secondo Dopoguerra

Intervengono Marco Coslovich, Gloria Nemec, Aleksander Panjek, Raoul Pupo

Coordina Filippo Maria Paladini

L’Istria è «di moda», sul piano editoriale e mediatico. Qui, secondo il costume di FestivalStoria, si rifugge dalle speculazioni politiche e dal culto di ciò che piace al mercato. E si ritorna a quei drammatici anni del primissimo Dopoguerra, con espulsioni incrociate di Italiani, Dalmati e Giuliani a seguito dei nuovi assetti geopolitici, che nessun peso daranno alle esigenze degli individui, e talora nemmeno al peso della Storia. Un’attenzione particolare verrà dedicata all’arrivo e alla sistemazione in Piemonte di profughi da quelle terre. Il Forum, con la partecipazione di alcuni dei massimi studiosi della questione, si integra con un video su questi temi.

Ore 17,30

Teatro Milanollo

Migranti per forza e per scelta

Angelo d’Orsi dialoga con Khaled Fouad Allam

Un giornalista di successo, studioso di Islam, algerino emigrato in Italia, si racconta, in un libero confronto, con l’inventore di FestivalStoria, storico di intellettuali e di idee, anch’egli emigrato, dal Sud al Nord d’Italia.

Si terranno, inoltre, laboratori di lettura per i bambini delle scuole materne ed elementari a cura della Biblioteca Civica di Saluzzo e della Biblioteca Civica di Savigliano, in collaborazione con la casa editrice EDT.

MOSTRE

SALUZZO Casa Pellico

Gente che parte, gente che resta. Uno sguardo sull’emigrazione a Saluzzo tra Otto e Novecento

a cura dell’Archivio Storico della Città di Saluzzo

Casa Cavassa

“Nous sommes tous des éxilés”, mostra fotografica a cura del Collettivo Don Quixote, fotografie di Massimo Sciacca, Hien Lam Duc, Paolo Bosio, Chiara Dalmaviva, Eloisa d’Orsi

La mostra sarà visitabile fino al 6 di novembre.

Palazzo Comunale

Bartolomeo Vanzetti. Lettere e documenti , a cura di Marcello Garino, Chiara Signorile

con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea di Cuneo e Provincia

SAVIGLIANO Ala Polifunzionale

Emigranti tra immagini e memoria scritta . Tracce a Savigliano in libri, giornali, documenti, pagine web a cura dell’Archivio Storico della Città di Savigliano

Ala Polifunzionale

Migrazioni italiane , a cura di Maddalena Tirabassi, della Fondazione Giovanni Agnelli

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito

www.festivalstoria.org

Organizzazione e Comunicazione Stilema

Via Cavour 8 10123 Torino Tel. +39 011 5624259 fax +39 011 534409

Segreteria: festivalstoria@stilema-to.it

Ufficio Stampa: roberta.canev a ri@stilema-to.it; ilaria.gai@stilema-to.it

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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