2005
15
Set

L'anarchiste - Francesca Mazzucato

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L’anarchiste

Francesca Mazzuccato

 

 

 

Siamo stati guardiani inconsapevoli dei nostri miti e dissacratori inconsapevoli del nulla, ombre bianche nell’inferno dei nostri incubi. Io, la scrittrice erotica e tu,” l’anarchiste”

 

Autore: Francesca Mazzuccato

Titolo: L’anarchiste

Anno di edizione: Settembre 2005

Casa editrice: Aliberti editore

 

Una passione alcolica e slabbrata, vissuta in notti trasgressive e perverse. Perduta in giornate dalla luce troppo violenta per non ferire.
Una Bologna liquida e claustrofobica, frantumata, fatta di strade, svincoli, promiscuità sessuale, anarchia, amore, poesia.
Alberghi a ore, amici che si allontanano, una generazione che si specchia e si confronta nel racconto individuale.
Una passione destinata a fare molto male.

L'anarchiste è il nuovo romanzo di Francesca Mazzucato. La storia di amore e di sesso di una donna di trentotto anni e di un ragazzo di ventotto con i capelli da indiano. Una storia rigorosamente in prima persona, coraggiosamente autentica.
Francesca conosce Stefano a casa di Matteo, il suo migliore amico. Francesca si innamora di Stefano. Ma Stefano è anche l'oggetto del desiderio di Matteo. Un amore a tre: amour fou, travolgente e distruttivo, che arriva a bruciare la carne, in un senso assolutamente non metaforico. Sullo sfondo - ma è uno sfondo attivo, quasi deuteragonista ambientale - è la Bologna degli anni Novanta: antagonista, che vive e parla e pensa sulla Rete, che legge Rifkin e ascolta i Noir Desir."

 

Non ricordo quando Matteo ha cominciato a chiamarmi “l’anarchiste”

Mi ha stupito un nomignolo francese, lui che di Francia ha sempre capito poco e amato poco (…) Anarchiste.

Non capivo.

Però ho fatto subito caso al tono e ho fatto caso a come si adattava, quel nome, a come combaciava ai tuoi lineamenti, alla grana della tua pelle, ai tratti del tuo viso, al collo, alle guance bellissime.

Era perfetto. (…) Ti chiamava con ironia maliziosa, a tratti con stizza.

Accettavi bevendo. L’alcol ti rendeva facili le cose, accettare lo scherno continuo di Matteo era una fra tante. Lo accettavi fra le cose, accettavi le sue mani addosso e dentro, lo ascoltavi come un allievo ascolta il maestro, lo accettavi come “capo” di un progetto ancora nebuloso sul lavoro. (…) Eri una bambola, una bambola bella con le braccia proporzionate, con la bocca carnosa e gli occhi grandi. La sua bambola.

 

Francesca Mazzucato considera L’anarchiste “il romanzo più importante che abbia mai scritto”, il libro della sua maturità, la sua autobiografia in forma di finzione letteraria. E’ nata a Bologna nel 1965, e con il suo libro Hot Line, storia di un’ossessione, pubblicato da Einaudi nel 1996, ha raggiunto il successo internazionale. I suoi ultimi romanzi sono Web Cam (2002) e Diario di una blogger (2003), usciti per Marsilio.

Nel 2003 ha vinto il premio “Fiuggi – erotismo e scrittura”

Scrive su Max, Stilos, Babilonia, Maxim.

 

Aliberti Editore – Vicolo del Clemente 1, 42100 Reggio Emilia – Tel/Fax 0522 434523  Cell.:329 4293200www.alibertieditore.it – miriam@alibertieditore.it

 
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