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2005
25
Ago

Francesco De Gregori

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APPRODA IN SARDEGNA IL MINI TOUR DI FRANCESCO DE GREGORI, IL PRINCIPE DEI CANTAUTORI MADE IN ITALY

La Sardegna festeggia Francesco De Gregori. L’autore di testi tra i più poetici della canzone d'autore "made in Italy", il cantautore altero, introverso, rigoroso, carismatico, dylaniano, arriva nell’sola per un tour di due tappe. Il 24 agosto a S. Maria Navarrese ospite della rassegna Rocce Rosse Blues organizzato dall’associazione omonima e giovedì 25 agosto (ore 21,00) nella cornice speciale dell’Anfiteatro romano di Cagliari, appuntamento esclusivo dei “Grandi Eventi” cagliaritani organizzati da Sardegna Concerti che si prepara ad essere uno degli spettacoli più importanti del cartellone (ingresso Anfiteatro romano: platea – 30 €; 1° e 2° anello 20 €; 3° anello – 15 € ). A qualche anno di distanza, il grande poeta e interprete romano, punto di riferimento delle vecchie e nuove generazioni, ritorna a Cagliari con un nuovo album, tanto fervore, nuova passione e voglia di esibirsi dal vivo, ispirato dalla sorprendente tecnologia e dalla energia del suono live, perché oggi suonare dal vivo lo diverte più che mai e molto, a contatto più stretto e diretto con il suo pubblico. Impaziente come sempre quando si tratta di salire su un palco, Francesco De Gregori darà subito prova della sua ineguagliabile bravura e del suo carisma, portando nel suo mini tour dell’isola i brani del nuovo album “Pezzi” (Columbia/Sonymusic), uscito a marzo, a quattro anni di distanza da “ Amore nel pomeriggio ”.

Un titolo volutamente privo di chiavi di lettura con soltanto uno scarno riferimento ad un mondo sgangherato e feroce che nessuna politica sembra più poter salvare come nella spietata "Vai in Africa Celestino!", il primo dei dieci titoli che compongono l'album. "Una canzone", dichiara De Gregori “sull'antinferno e sul libero arbitrio". PEZZI è un disco che riflette l’andamento del mondo. <<Alcune canzoni sono terribili, bambini soldato sepolti in piedi, feriti fucilati, immagini terribili, ma che rendono l’idea che dà la televisione quando mostra la strage di Beslan. Più che spietato, è il riflesso di come va il mondo>>. Una carrellata di immagini su un mondo che va in pezzi appunto, come l’omonima canzone che apre il cd. <<Il brano è nato in dieci minuti. Avevo in testa da tempo l'idea di fare una canzone su un mondo in pezzi, con un vago riferimento a uno spunto di Dylan, esattamente al pezzo “Everything is broken”, avevo un taccuino dove annotavo pezzi di qua pezzi di là, poi mi sono messo al pianoforte e ho trovato il giro armonico, anche l'idea di Celestino l'avevo in testa, sì il riferimento è a Papa Celestino, rappresenta il rifiuto della politica, che poi pervade un po' tutto il disco. Non vuol dire che smetto di pensare o di votare, ma adesso è solo un dovere a cui mi sottopongo con disciplina>> . Un lavoro che si preannuncia sorprendente per l’immediatezza dei suoni e degli arrangiamenti che appaiono più che mai figli della dimensione live, la prediletta dall’artista: “E’ la prima volta”, dichiara De Gregori, “che un mio disco suona esattamente come suonerà dal vivo con la mia band”. Un disco che per la sua spietata sincerità, per la tensione emotiva che lo percorre e per il pungente realismo dei testi non poteva che riappropriarsi di un linguaggio ormai decisamente rock, lontano dall’estetica pop come da qualsiasi tentazione cantautorale. Tanti “pezzi” di un puzzle destinati ancora una volta a lasciare il segno
che con De Gregori alla voce sempre più corrosiva, chitarra e armoniche, saranno eseguiti sul palco da Alessandro Svampa alla batteria e percussioni, Alessandro Arianti alle tastiere, Alessandro Valle, pedal steel guitar e chitarra, Lucio Bardi e Paolo Giovenchi alle chitarre e naturalmente Guido Guglielminetti, al basso oltrechè autore degli arrangiamenti. In scaletta ovviamente anche un “mix” di brani che comprende i successi di sempre, compendio della sua lunga carriera trentennale, ma senza ricorrere a fili logici, cronologie o letture di qualche segno: semplicemente pezzi di vita, con le belle sorprese che De Gregori da qualche tempo si diverte a fare. Così, a 30 anni dal suo primo successo, l’autore di Rimmel ritorna in gran forma sui palchi italiani per un “ Un lungo viaggio musicale attraverso i concerti di Francesco De Gregori” nel quale non potranno mancare i vecchi successi alle quali il cantautore non può rinunciare, «ma non mancheranno anche quelle canzoni che piacciono solo a me... Sono 30 anni da "Rimmel", ma anche 22 anni da "Titanic", 20 anni da "Donna Cannone", 15 anni da "La valigia dell'attore" e pochi mesi da "Pezzi", la migliore».

I biglietti per il concerto di Cagliari si possono trovare e prenotare presso il CALL CENTER di V. Sulis n° 41 tel. 070/684275 (il sabato dalle 9.30 alle 13.30 - dal lunedì al venerdì 9.30/13.30 – 16.30/20.00), al Box Office di V.le Regina Margherita n° 43 – tel. 070/657428, e presso gli abituali punti vendita del circuito regionale. La sera del concerto saranno disponibili anche al botteghino dell’Anfiteatro romano a partire dalle ore 19,00.

BIOGRAFIA DE GREGORI

Francesco De Gregori nasce a Roma il 4 aprile del 1951. Trascorre parte della sua infanzia a Pescara per poi fare rientro stabilmente nella Capitale alla fine degli anni Cinquanta. A Roma frequenta il liceo classico Virgilio, dove vive in prima persona gli eventi e i fermenti politici del movimento studentesco del '68. Fortemente ispirato dalla musica e dai testi di Fabrizio De Andrè ma anche successivamente dalle canzoni di Bob Dylan, De Gregori inizia ad esibirsi, appena sedicenne, al Folkstudio, presentato dal fratello maggiore Luigi, anche lui musicista. Nel piccolo locale di Trastevere, luogo prediletto dei musicisti di tutto il mondo di passaggio per Roma esordisce come interprete. Il suo repertorio consiste in cover di Dylan e Leonard Cohen in italiano, brani di De Andrè, canzoni popolari italiane. A ciò aggiunge le sue prime composizioni che proprio in questo periodo comincia a scrivere.
Il Folkstudio è frequentato da altri giovani cantautori come Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Stefano Rosso, Giorgio Lo Cascio, Paolo Pietrangeli; da jazzisti come Mario Schiano e Marcello Melis; da ricercatori ed interpreti di musica popolare come Giovanna Marini e Caterina Bueno, con la quale De Gregori farà una lunga tournèe in veste di chitarrista e alla quale dedicherà, anni dopo, la canzone Caterina, inserita nell'album "Titanic".
Il 1970 è l'anno dell'esordio discografico. "Theorius Campus" vede De Gregori condividere con l'amico Venditti, anche lui al suo primo disco, questo lavoro ancora acerbo dove la canzone più interessante (almeno per quanto riguarda De Gregori) è "Signora Aquilone" . Nonostante il deludente riscontro commerciale di "Theorius Campus" l'anno successivo, grazie alla coraggiosa produzione di Edoardo De Angelis, Francesco De Gregori realizza, per la IT di Vincenzo Micocci, il 33 giri "Alice non lo sa".
La title-track "Alice" partecipa alla manifestazione "Un disco per l'Estate", classificandosi ultima. Il disco ottiene comunque un discreto successo e conferma De Gregori come uno dei cantanti emergenti più amati dal pubblico giovanile d'avanguardia.
Nel 1974 esce l'intimo "Francesco De Gregori", in cui trovano spazio canzoni assai personali, visionarie ed ermetiche. Fra i titoli spiccano "Niente da capire", "Bene", "Cercando un altro Egitto". Allo stesso anno risale la collaborazione con Fabrizio De Andrè. La firma di De Gregori appare in cinque canzoni, fra cui "La cattiva strada" e "Canzone per l'estate", che faranno parte di "Volume VIII", il nuovo album del cantautore genovese.
Il 1975 è l'anno di "Rimmel", album che contiene canzoni destinate a diventare classici della musica italiana. "Rimmel", "Pablo"(scritta insieme a Lucio Dalla), "Buonanotte fiorellino", "Pezzi di vetro" potranno vantare in futuro centinaia di esecuzioni dal vivo da parte del loro autore.
"Bufalo Bill", del 1976, viene definito dallo stesso De Gregori "il disco più riuscito". Tra i brani di spicco, titoli di eccezionale bellezza come "Atlantide", "Santa Lucia", "L'uccisione di Babbo Natale" e la stessa "Bufalo Bill".
Subito dopo l'uscita di "Bufalo Bill" De Gregori subisce, nel corso di uno spettacolo a Milano, una violenta contestazione da parte di un gruppo politico di estrema sinistra legato ad Autonomia Operaia. L'episodio va inserito nel clima di intolleranza creato in quel periodo dalle frange più estreme dei gruppi extraparlamentari che attraverso l'azione violenta nei concerti di massa (analoghi episodi avvennero con Lou Reed, Santana, Patti Smith), perseguivano l'intento di coinvolgere il pubblico giovanile e contemporaneamente di monopolizzare l'organizzazione e la gestione, anche economica, dei concerti. Qualche tempo dopo De Gregori, commentando l'episodio, dirà: "Per come si erano messe le cose avrebbero anche potuto spararmi: è stato un piccolo momento della strategia della tensione".
Dopo un intervallo di due anni viene pubblicato, nel 1978, un nuovo album. "De Gregori" contiene altre canzoni memorabili come "Natale", "Raggio di sole", "Due zingari" e "Generale", quest'ultima destinata a diventare famosissima. Nel 1979 Francesco De Gregori torna ad esibirsi in pubblico. Insieme a Lucio Dalla e a un giovanissimo Ron porta negli stadi italiani un tour importante e di grandissimo successo, "Banana Republic", che riapre l'epoca dei grandi concerti di massa dopo il periodo buio delle violenze e delle contestazioni . Dalla fortunata tournèe vengono tratti un disco (oltre 500.000 copie vendute) e un film.
A breve distanza di tempo viene registrato in studio l'album "Viva l'Italia", per il quale, con l'intenzione di fondere tra loro melodia italiana e sonorità internazionali, De Gregori si avvale della produzione di Andrew Loog Oldham (ex produttore dei Rolling Stones) e dell'apporto di ottimi musicisti statunitensi.
Il 1982 è l'anno di "Titanic". "La leva calcistica della classe '68", "Caterina", "I muscoli del capitano" e "L'abbigliamento del fuochista" vanno così ad aggiungersi a un repertorio ormai consolidato.
Nel 1983 Francesco De Gregori pubblica la sua canzone forse più famosa, "La donna cannone", ispirata da un articolo di cronaca che racconta la crisi di un circo ormai orfano del suo numero di maggior successo fuggito per inseguire un suo grande amore. Nello stesso mini-album o Q -Disc (5 canzoni) vi sono "Flirt", composta per un film con Monica Vitti, e "La ragazza e la miniera". Frutto della produzione di Ivano Fossati è "Scacchi e Tarocchi" del 1985, album con il quale De Gregori conclude il rapporto con la Rca. Al suo interno, tra le altre, "La storia", la malinconica "Ciao ciao" e "A Pa'", dedicata idealmente alla figura di Pier Paolo Pasolini. Francesco De Gregori continua ad esibirsi fino al 1987, quando con l'album "Terra di nessuno" e con canzoni come "Nero", "I matti" e "Pilota di guerra", quest'ultima ispirata alla vita di Saint Euxupery, inizia a incidere per la Cbs. Il disco successivo è "Miramare 19.4.89" in cui l'ancora attualissima "Bambini venite parvulos" e altre canzoni come "Dottor Dobermann" e "Cose", presentano un De Gregori in continua evoluzione. Dopo i 3 album live "Catcher in the sky", "Musica leggera" e "Niente da capire" (usciti nel 1990 contemporaneamente), nel 1992 l'autore romano si ripresenta ancora più maturo musicalmente con l'album "Canzoni d'amore", prodotto da Vincenzo Mancuso e capace di alternare grande poesia ("Tutto più chiaro che qui", "Povero me") a episodi musicalmente più muscolari come "Adelante! Adelante!" e "Viaggi & miraggi". Dopo i due dischi dal vivo, "Il bandito e il campione" e "Bootleg", giungono quattro lunghi anni di silenzio, durante i quali De Gregori si improvvisa giornalista su l'Unità diretta da Walter Veltroni. Il ritorno sul mercato è del 1996, quando nell'album "Prendere e lasciare", prodotto da Corrado Rustici, il pubblico di De Gregori scopre nuove sonorità e arrangiamenti più moderni e spiazzanti ("L'agnello di Dio"), a tratti lontani da quelle soluzioni acustiche di cui l'artista si era servito agli inizi della sua carriera. Ma nuova e spumeggiante è anche la ricerca sulla parola, presente in canzoni come "Un guanto" o "Rosa rosae" e "Compagni di viaggio". Dal tour immediatamente successivo viene tratto un doppio cd impreziosito dall'inedita "La valigia dell'attore", scritta per Alessandro Haber, da "Dammi da mangiare", già cantata da Angela Baraldi e da "Non dirle che non è così", struggente versione italiana di quella "If You See Her, Say Hello" che Bob Dylan aveva inserito nel suo "Blood On The Tracks" del 1975.
La raccolta "Curve nella memoria" (1998), destinata principalmente al mercato francese, raccoglie i maggiori successi pubblicati da De Gregori negli ultimi 15 anni per l'etichetta CBS SONY.
"Amore nel pomeriggio", pubblicato nel gennaio 2001, inaugura per Francesco De Gregori il terzo millennio ed il quarto decennio di attività discografica.
L'album contiene 11 nuovi brani ed è prodotto da Guido Guglielminetti, da anni fedele collaboratore di De Gregori. In due brani ci sono collaborazioni eccellenti: in "Il cuoco di Salò" Franco Battiato, come arrangiatore e produttore; in "Natale di seconda mano" Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche di "La vita è bella" di Roberto Benigni. "Amore nel pomeriggio" conquista la Targa Tenco in qualità di miglior album del 2001 e il titolo di miglior album pop/rock italiano al referendum di Musica & Dischi mentre a Il cuoco di Salò va l'Italian Music Award per il miglior testo.
A partire da marzo, dopo tre anni di assenza dai palcoscenici, De Gregori, sotto la direzione artistica di Guido Guglielminetti, affronta un nuovo tour, accompagnato da Paolo Giovenchi alle chitarre, Greg Cohen, già con Tom Waits, al basso e contrabbasso acustico, Alessandro Svampa alla batteria, Alessandro Arianti al piano e tastiere, Marco Rosini al mandolino e alla chitarra acustica, e, dopo 25 anni dalla sua ultima apparizione, Toto Torquati all'organo Hammond e tastiere. Il tour tocca con successo i maggiori teatri italiani e, dopo una breve pausa, prosegue fino a settembre dando vita al live album "Fuoco amico - live 2001", pubblicato nel gennaio 2002. Nell'estate dello stesso anno De Gregori intraprende un tour eccezionale insieme a Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ron. Il tour nasce dall'esigenza di verificare lo "stato dell'arte", di questa arte "popolare" che è la musica italiana di qualità, attraverso un nuovo modo di proporla al pubblico, creando così un'eccezionale possibilità di spettacolo.
Questo il motivo per cui quattro tra i più rappresentativi esponenti della nostra "canzone italiana", mettendosi in discussione, accettano la sfida di fondersi in un progetto finalmente unico che, nell'estate del 2002 attraversa le nostre più belle piazze e siti storici, andando incontro alla "gente", vera e unica destinataria di tanti successi che in questo eccezionale tour vengono riproposti in uno spettacolo articolato che, insieme agli spazi di approfondimento di ciascun artista, offre grandi ed inedite esecuzioni d'insieme. Un evento che fa sentire e vedere alcune tra le più belle canzoni di oggi, eseguite insieme, nell'intenzione di offrire al pubblico un'unica, eccezionale e difficilmente riproponibile, occasione di emozioni. L'evento viene documentato dal doppio live album "In Tour", pubblicato nel novembre 2002.
Nello stesso periodo esce nei negozi "Il Fischio del vapore", l'album di Francesco De Gregori e Giovanna Marini contenente alcune fra le più grandi canzoni popolari italiane riarrangiate per l'occasione ed interpretate a due voci.
Fra i titoli, oltre a "Bella Ciao" nella versione originale, anche "Sacco e Vanzetti", "I treni per Reggio Calabria", "L'abbigliamento di un fuochista" e "Il tragico naufragio della Nave Sirio". L'album ottiene un grandissimo successo superando le 150.000 copie vendute.
Nel novembre dell'anno successivo escono in contemporanea "Mix" e "Mix Film", un doppio cd e un dvd che, senza ubbidire a cronologie o a qualsiasi altro criterio di compilazione, offrono in 31 brani per due ore e mezzo di musica e quasi altrettante di immagini, il ritratto forse più completo e veritiero di un artista nel pieno della sua maturità, libero di esprimersi tra il suo corposo passato ( "La donna cannone", "Pablo", "Alice", "Rimmel", "Pezzi di vetro", "Generale", "Niente da capire", "Bufalo Bill", "Viva l'Italia", "Viaggi e miraggi" ecc. ), e un presente che è anche all'insegna del divertimento di scoprirsi interprete di una inconsueta "A chi" in versione rock-blues (la celebre "Hurt" portata al successo da Fausto Leali negli anni '60). "Mix" contiene inoltre un nuovo "tribute" a Dylan dopo "Non dirle che non è così": questa volta si tratta di "Come il giorno", cover di "I Shall Be Released". "Mix Film" è la parte "visiva" della stessa medaglia: "Un lungo viaggio musicale attraverso i concerti di Francesco De Gregori" come recita lo strillo di copertina del dvd. Brani da diversi concerti, alcuni videoclip (tra cui il bellissimo montaggio di animazione realizzato da Vincenzo Mollica per "La donna cannone" ), e tre contributi speciali compongono questo documento pensato come un lungo piano sequenza estraneo a qualsiasi idea di patinata "ufficialità".
25 marzo 2005: esce "Pezzi", il nuovo, atteso, album a quattro anni di distanza da "Amore nel pomeriggio" e trenta da "Rimmel".

Francesco De Gregori
DISCOGRAFIA
Theorius Campus - BMG Ricordi 1972
Alice Non Lo Sa - BMG Ricordi 1973
Francesco De Gregori - BMG Ricordi 1974
Rimmel - BMG Ricordi 1975
Bufalo Bill - BMG Ricordi 1976
De Gregori - BMG Ricordi 1978
Banana Republic (con Lucio Dalla - live) RCA 1979
Viva L'italia - BMG Ricordi 1979
Titanic - BMG Ricordi 1982
La Donna Cannone -(Mini album) BMG Ricordi 1983
Scacchi e Tarocchi - BMG Ricordi 1985
Terra di Nessuno - Columbia 1987
Miramare 19,4,89 - Columbia 1989
Catcher in the sky (live)- Serraglio 1990
Niente da Capire (live) - Serraglio 1990
Musica Leggera (live)- Serraglio 1990
Canzoni d'amore - Columbia 1992
Il Bandito e il Campione(live)- Serraglio 1993
Bootleg (live)- Columbia 1994
Prendere e Lasciare - Columbia 1996
La Valigia dell'Attore (live)- Serraglio 1997
Curve nella Memoria(The best of) - Columbia 1998
Amore nel Pomeriggio - Columbia 2001

TOUR 2OO5

Giugno
24 Spello (PG) - Villa Fidelia
28 Caivano (NA)- Caivano Rock Fest Delphinia Sporting Club
30 Sesto Fiorentino (FI) - Villa Solaria
Luglio
01 Genova - Piazza del Mare
05 Modena - Parco Novi Sad
06 Parma - Cortile della Pilotta
09 Villafranca (VR) - Castello Scaligero
14 Frosinone - Area stadio Casaleno
15 L'Aquila - Festa dell'Unità Parco del Sole
17 Borgaro (TO) - Chico Bum Festival
21 Falconara (AN) - Parco del Cormorano
23 Savignano sul Rubicone (FC) - Piazza Borghesi
27 Barletta (BA) - Il Castello
29 Este (PD)- Il Castello
30 Spilimbergo (PN) - Piazza Duomo
Agosto
03 ­Macerata - Sferisterio
07 Dolceacqua (IM)- Il Castello
08 Carrara - Piazza Matteotti
10 Ostuni (BR) - Stadio Comunale
11 Catanzaro - Area Magna Grecia
12 Acri (CS) - Anfiteatro
21 Taormina (ME) - Teatro Antico
25 Cagliari - Anfiteatro Romano
26 Tortolì (NU)- Rocce Rosse
27 Melpignano (LE) - La notte della Taranta
31 Ca' Noghera Venezia - Arena Spettacoli
Settembre
02 Torre del Lago (LU)- Teatro Puccini
04 Roma - Piazza Siena
06 Foggia - Anfiteatro Mediterraneo
08 Ravenna - Festa dell'Unità
09 Siena - Piazza del Campo ­ ingresso gratuito
10 Brescia - Piazza della Loggia
15 Milano Mazda Palace - Festa Unità

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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