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2005
7
Lug

Ask the Dust

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Residenza d’artista

Ask the Dust – Chiedi alla polvere

Gianni Caravaggio, David Casini, Francesco Gennari si confrontano con la ceramica. In mostra dal 1 luglio al 30 settembre 2005 al Museo Carlo Zauli, Faenza (RA) le loro opere realizzate in ceramica nell’ex laboratorio Zauli .

L’ex laboratorio dello scultore ceramista contemporaneo Carlo Zauli, ora museo Carlo Zauli, presenta la terza edizione della Residenza d’artista e continua ad ospitare qualificati artisti contemporanei della scena internazionale.

Il progetto iniziato nel 2003 con Bruno Peinado, proseguito nel 2004 con Mathieu Mercier, è stato ideato partendo dalla visione attenta alle tendenze dell’arte contemporanea propria di Carlo Zauli il cui studio nel passato è stato un riferimento per la ricerca sui materiali ceramici, la scultura e le arti visive.

Quest’anno Residenza d’artista presenta tre noti artisti contemporanei italiani: Gianni Caravaggio, David Casini, Francesco Gennari.

Ask the Dust – Chiedi alla polvere è il titolo della mostra, curata da Daniela Lotta, che inaugura il 1 luglio 2005, alle 18.30.

Allestita con le opere realizzate dai tre artisti in dieci mesi nel laboratorio Carlo Zauli, con la collaborazione di un gruppo di studenti e sotto la super visione degli artisti-ceramisti Emidio Galassi e Mirco Denicolò, la mostra presenta allo stesso tempo le opere degli studenti che a partire dal confronto con gli artisti stessi hanno creato un loro percorso estetico.

Il progetto ha l’interesse di stimolare la creatività degli artisti contemporanei, di condurli a familiarizzare e a riflettere sulle tecniche ceramiche secondo una concezione innovativa per cui il committente, insieme ai promotori pubblici e privati, diventa l’input di un nuovo percorso culturale. “La direzione dei progetti visibili in questa mostra – spiega la curatrice Daniela Lotta - si sviluppa a partire dal personale linguaggio degli artisti invitati, dove la scultura sembra seguire l'imprevisto, secondo un'inclinazione più vicina alle dinamiche del mondo organico-biologico che a quelle
codificate dal pensiero efficientista della società occidentale. Dinamiche in cui il tempo dell'opera appare sospeso in un prima e in un dopo di un processo concettuale più complesso e diventa punto di partenza per una riflessione che si estende alla comune comprensione delle cose”.

In concomitanza a partire dall’ultimo giovedì di luglio presso il cortile del Museo Carlo Zauli e per tutto il mese di agosto ogni giovedì sarà possibile partecipare ad una degustazione di vini.

Schede artisti

Gianni Caravaggio (nato a Rocca S. Giovanni (CH) nel 1968. Vive e lavora tra Milano e Stoccarda). Inserisce nel suo lavoro il
flusso energetico dei cambiamenti di stato. Ogni sua opera subisce una mutazione, si trasforma, muove costantemente da un livello ad un altro. Ciò che è dato di vedere è allora uno dei passaggi intermedi, un possibile stadio della materia colta nel suo deflagrare.
L'opera realizzata in ceramica mostra esattamente questo processo di trasformazione. L'artista ha articolato una forma a schema poliedrico con tagli che definiscono sottovolumi in cui trovano posto elementi eterogenei. Una scultura archetipa, un meteorite su cui si addensano stati di trasformazione progressiva.
David Casini (nato a Montevarchi nel 1973. Vive e lavora tra Ginevra e Firenze).
Nei suoi lavori recenti è evidente la presenza di una percezione elastica del tempo che appare pronto a slanci inaspettati in avanti come indietro, atti a recuperare stili e materiali di epoche passate. L'artista ha già infatti avuto modo di lavorare con la ceramica, realizzando in precedenza piccole sculture smaltate in nero innestate su dei minerali di varie dimensioni, ed ora, attraverso questa esperienza, ha potuto ancor più approfondire questo aspetto della sua ricerca.
Il lavoro realizzato durante il workshop abbina ancora una volta la ceramica a un altro materiale: un tronco d'albero realisticamente modellato in argilla trova infatti la sua controparte nel sostegno sottostante, costituito da un parallelepipedo di legno riccamente ricoperto di tasselli specchianti.
Francesco Gennari (nato a Pesaro nel 1973. Vive e lavora tra Pesaro e Milano).
L'atteggiamento scientifico con cui Gennari guarda le cose fa sì che si invertano le proporzioni e si realizzi la confusione tra i generi. Attraverso l'osservazione del mondo sensibile, l'artista sembra voler istituire un personale sistema organizzativo, al fine di sovvertire le regole e cambiare la direzione degli eventi.
In questa prospettiva, l'artista ha deciso di eseguire in ceramica una lunga striscia a sezione stellata di colore bianco che richiama subito alla mente la panna montata, simulando il semplice gesto di disegnare sul pavimento con l'erogatore spray. L'essenzialità dell'opera è invece il risultato di un lungo processo di lavoro condotto, come vuole la ceramica, per fasi successive.

Per fotografie ad alta definizione e per il catalogo contattare l’ufficio stampa.


Dati tecnici
curatrice : Daniela Lotta
sede : Museo Carlo Zauli, via della Croce 6 - Faenza
inaugurazione : Venerdì 1 luglio, dalle ore 18.30
periodo : 1 luglio - 30 settembre 2005
orario dal martedì al venerdì, ore 16.00 - 19.00; sabato e domenica ore 10.00 - 12.00 / 16.00 - 19.00
enti promotori : Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Faenza
organizzazione : Diatonia Progetti Culturali, Museo Carlo Zauli: 0546-22123

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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