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2005
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Giu

Primavera dei Teatri 2mila5

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nuovi linguaggi della scena contemporanea

Castrovillari 6 > 11 giugno 2005

VI edizione

Primavera dei Teatri riparte da Castrovillari. Dopo la trasferta cosentina del 2003 e la mancata edizione dello scorso anno, la VI edizione del festival dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea in programma dal 6 all’11 giugno 2005 testimonia la volontà di un piccolo e suggestivo centro calabro di una fra le regioni più disagiate del territorio nazionale di ridiventare luogo privilegiato del dibattito culturale nazionale. Testimonia la volontà di sfidare la propria condizione di arretratezza culturale contribuendo al processo di rinnovamento del linguaggio scenico in Italia.

Un festival fortemente voluto dalla Regione Calabria. Una rinascita resa possibile grazie al sostegno determinante dell’Ente Teatrale Italiano, con Arcus spa (progetto nazionale Altre scene ’05 – lampi di teatro e danza ), alla collaborazione del Comune di Castrovillari e all'impegno di Scena Verticale, da sempre sua anima ideativa e organizzativa.

La direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca ribadisce l'attenzione all'evoluzione della società contemporanea e ai suoi linguaggi, ne segnala gli aspetti più originali e gli interrogativi estetici più urgenti, dando spazio ad artisti che accolgono la tradizione per svelarne nuove prospettive. Quattro sezioni spettacolari, La Fucina di Hansel e Gretel, sezione tradizionalmente riservata ai laboratori teatrali, e ancora seminari, incontri e drammaturgie a confronto.

LINGUE DI TERRA E DI MARE

Ntricata storia di Peppe Musolino di e con Nino Racco rievoca nella tradizione cantastoriale la controversa vicenda del brigante calabrese, rifugiatosi in Aspromonte tra il 1897 e il 1902. Mito e leggenda di un popolo calabrese violentato dalla storia (prima borbonica, poi piemontese) e schiacciato suo malgrado dal grande incrocio tra potere istituzionale e potere mafioso.

“Il delizioso duetto musicale in dialetto messinese” di Mari di e con Tino Caspanello , premio speciale della Giuria al Premio Riccione 2003. Un uomo e una donna, il mare. Una lingua, il siciliano, fatta di necessità quotidiane, che non permette di esprimere tutte le profondità di un sentire. “Tutto avviene in una distanza struggente e si conclude con il gesto più profondo e più piccolo che il teatro di questi tempi dovrebbe riscoprire”.

La scrittura aspra e vigorosa de L’arrobbafumu , ultimo capitolo della trilogia dopo Roccu u stortu e A cascia nfernali , di Francesco Suriano . L’attore Peppino Mazzotta rievoca con intensità i “fatti della Varia”, avvenuti a Palmi nell’agosto 1925 in occasione dei festeggiamenti della Madonna della Lettera. La sua interpretazione “diventa racconto orale di gente diseredata, di sopraffazione crudele, di ribellione e di sogni infranti”, in un paese che fa i conti con l’avvento del fascismo e il suo rifiuto.

SCRITTURE D'OGGI

La straordinaria intensità di Vita mia della compagnia Sud Costa Occidentale diretta da Emma Dante , già insignita del Premio Ubu e del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. La veglia di una madre, un viaggio tragico e doloroso nel luogo ove l’anima per un attimo si sospende nell’aria prima di strapparsi dal corpo e il tentativo folle e disperato di ritardare fino allo stremo delle forze quest’ultimo giro prima della morte.

“L’efficacissimo quadro di un’inedia generazionale” di Kitsch Hamlet di Scena Verticale . Un Amleto rinchiuso in una stanza, per lui, per le sue parole, per Shakespeare sembra non esserci spazio. Un j’accuse profondo e disperato, raccontato con toni intelligenti ed ironici nel dialetto calabro, in un contesto di case popolari degradato e impregnato di sottocultura di massa, dove le madonnine sui pianerottoli hanno un lumino acceso tutto il giorno e a ogni angolo sorride la barba di Padre Pio.

Appunti di viaggio ispirati a Pasolini, in un set scenico complesso e affascinante, per Come un cane senza padrone di Motus . Il tema della crisi e della “banalità del male” nella quotidianità. Un “film di letteratura”, un nuovo livello narrativo per la compagnia riminese, che sovrappone il racconto a viva voce degli attori alla fascinazione delle immagini di paesaggi ripresi da un’auto in movimento con tre telecamere in sincrono.

Nessuna trama, nessun personaggio, nessun luogo per i Tre pezzi facili di Martin Crimp ( Meno emergenze , Consigli alle donne irachene , Faccia al muro ), portati in scena dall’Accademia degli artefatti con l’aggiunta di un quarto, Un cielo tutto nuovo , in anteprima assoluta. Una visione critica lucida delle paure nascoste, dei sentimenti crudeli, dei desideri malvagi, del declino morale e sociale in cui stiamo vivendo. Una nuova sfida sulla realtà e le sue possibilità di rappresentazione intrapresa dall’Accademia degli artefatti.

La Compagnia Teatrale Krypton con la regia di Fulvio Cauteruccio presenta in anteprima nazionale B. di Giampaolo Spinato , scrittore e drammaturgo che per questo testo è stato segnalato al premio Riccione 2001. Un interrogatorio durante la telecronaca di una partita di calcio, “creato con ellittica scrittura beckettiana di lucida potenza”.

squid eXperience in Hamlet Cuts riduce la scrittura amletica a concerto di frammenti sonori per registratori, microfoni, amlificatori, luci, interruttori, effetti elettronici. La distorsione, la contaminazione sono dominanti in una partitura scenica che privilegia la dimensione sonora a quella verbale, il movimento corporeo, anche scomposto, all’armonia della danza.

LE RADICI E LA MEMORIA

L’incanto epico e popolare di Ascanio Celestini in Scemo di guerra , mirabile esempio di narrazione, che dal debutto alla Biennale di Venezia non ha smesso di emozionare. Storia della liberazione di Roma attraverso le parole e i ricordi del padre, in una commovente circolarità tra vita vissuta e invenzione fiabesca.

Storia di scorie di e con Ulderico Pesce , partendo dalla mobilitazione del popolo lucano contro il decreto 314 con cui il governo voleva costruire a Scanzano Jonico il deposito unico di scorie nucleari italiane, e in seguito all’acquisto dell’Enel di sei centrali in Slovacchia, ricostruisce nelle parole del protagonista e nella musiche eseguite dal vivo l’avvento dell’industria nucleare italiana, le indagini, gli illeciti, lo stato e i rischi dei depositi nucleari già esistenti in Italia.

VISIONI POETICHE VISIONI DANZANTI

L’inconscia vertigine di Buio luce buio , assolo danzato di Francesca Proia , applaudita danzatrice-attrice con Monica Francia e la Societas Raffaello Sanzio. L’iniziazione alla vita attraverso l’esplorazione dei segreti del corpo. Valeria, figlia presunta di una monaca e di un vescovo, vergine diciassettenne che vive con la nonna, dopo le prime mestruazioni, vive una settimana densa di sogni che hanno per oggetto i cambiamenti del suo corpo, le sue pulsioni e quelle delle persone che ha accanto.

Il primo giorno, il giorno dopo un dolore profondo, il giorno della grande sfida che pretende la morte come elemento di vita. È Mattinastra , soggetto e interpretazione di Gabriella Rusticali , testi di Azzurra D’Agostino nella messinscena de L’Archimandrita . Lo spaesamento, la rabbia e il dolore che la vita nel suo fluire continuo e a volte oscuro può provocare.

LA FUCINA DI HANSEL & GRETEL

La sezione del festival tradizionalmente dedicata alla pratica laboratoriale, anche quest’anno offre la possibilità di sperimentare i linguaggi e le tecniche dell’arte scenica contemporanea.

Gaetano Bruno e Sabino Civilleri , giovani attori affermatisi negli ultimi anni con gli spettacoli che hanno rivelato il talento di Emma Dante nel panorama internazionale, condurranno un laboratorio sul lavoro dell’attore , dal titolo Sogni in movimento : “un incontro tra persone disposte a scambiarsi qualcosa. Un salto nel vuoto verso una dimensione onirica alla ricerca di voci, situazioni e piccoli fantasmi che possono intrecciare in-visibili relazioni”.

Un’interessante novità è costituita dal laboratorio sulla fotografia di scena condotto da Tommaso Le Pera , firma prestigiosa della fotografia teatrale italiana, che illustrerà i segreti e le tecniche necessarie per chi voglia avvicinarsi a questo affascinante settore. I partecipanti effettueranno le riprese degli spettacoli del festival e potranno usufruire di attrezzature digitali fornite dall’organizzazione.

SEMINARI, INCONTRI, DRAMMATURGIE A CONFRONTO

La riflessione sui nuovi linguaggi della scena offre nuovi strumenti e nuove occasioni di approfondimento e confronto. Due gli incontri realizzati in collaborazione con l’Università della Calabria, corso di laurea in DAMS: Teatro e Territori con l’introduzione di Luciana Libero e Valentina Valentini, Drammaturgie a confronto: Vincenzo Ziccarelli e Giacomo Carbone , apprezzati autori calabresi ritratti da Carlo Fanelli e Bruno Roberti.

Coordinato da Rocco Laboragine, l’incontro Organismi pubblici e promozione dei nuovi linguaggi scenici , proporrà una riflessione sull’urgenza di nuove forme di visibilità e di promozione del teatro contemporaneo con interventi di Carmelo Grassi (Presidente ANART) e Raimondo Arcolai (Coordinatore ANART) e le relazioni di Massimo Marino e Andrea Nanni.

PRIMAVERA DEI TEATRI 2MILA5

CALENDARIO SPETTACOLI

lunedì 6 giugno

ore 21.15: Piazzetta Civitanova

Ascanio Celestini - SCEMO DI GUERRA (100’)

ore 22.45: Chiostro del Protoconvento

Motus - COME UN CANE SENZA PADRONE (50’)

martedì 7 giugno

Ore 21.15: Piazzetta Civitanova

Ulderico Pesce - STORIE DI SCORIE (70’)

Ore 22.45: Teatro Sybaris

Compagnia Teatrale Pubblico Incanto - MARI (60’)

mercoledì 8 giugno

Ore 21.15: Chiostro del Protoconvento

Sud Costa Occidentale/Emma Dante – VITA MIA (60’)

Ore 22.45: Teatro Sybaris

L’Archimandrita – MATTINASTRA (50’)

giovedì 9 giugno

Ore 21.15: Chiostro del Protoconvento

Accademia degli Artefatti - TRE PEZZI FACILI (70’)

Ore 22.45: Teatro Sybaris

Francesca Proia - BUIO, LUCE, BUIO (35’)

Ore 23.30: Teatro Sybaris

Accademia degli Artefatti - UN CIELO TUTTO NUOVO (40’) Anteprima assoluta

venerdì 10 giugno

Ore 21.15: Teatro Sybaris

Scena Verticale - KITSCH HAMLET (80’)

Ore 22.45: Piazzetta Civitanova

Nino Racco - NTRICATA STORIA DI PEPPE MUSOLINO (75’)

sabato 11 giugno

Ore 18.00 – Sala 14 Protoconvento Francescano

Esito del laboratorio Sogni in movimento

Ore 19.00 – Sala 8 Protoconvento Francescano

Esito del laboratorio sulla Fotografia di scena

Ore 21.15 – Chiostro del Protoconvento

Compagnia Teatrale Krypton – B. (70’) Anteprima nazionale

Ore 22.45 – Piazzetta Civitanova

Teatri del Sud / Francesco Suriano – L’ARROBAFUMU (60’)

Ore 24.00 – Senso Wine Bar

Squid Experience – HAMLET CUTS _ PRIMAVERA SESSION (60’)

a seguire dj set – special guest Robert Eno

PRIMAVERA DEI TEATRI 2MILA5

CALENDARIO INCONTRI

mercoledì 8 giugno

Ore 11.00 – Sala 8 Protoconvento Francescano

PRESENTAZIONE DEL DIARIO DI BORDO DI PRIMAVERA DEI TEATRI 2002

a cura di Mariateresa Surianello

ore 12.00 – Sala 8 Protoconvento Francescano

In collaborazione con l’Università della Calabria – corso di laurea in DAMS

TEATRO E TERRITORI

Tavola rotonda introdotta da Luciana Libero e Valentina Valentini.

venerdì 10 giugno

Ore 15.30 - Sala 8 Protoconvento Francescano

In collaborazione con l’ANART (Associazione Nazionale Attività Regionali Teatrali)

ORGANISMI PUBBLICI E PROMOZIONE DEI NUOVI LINGUAGGI SCENICI

Incontro coordinato da Rocco Laboragin

con interventi di Carmelo Grassi (Presidente ANART) e di Raimondo Arcolai (Coordinatore ANART)

e relazioni di Massimo Marino e Andrea Nanni

sabato 11 giugno

Ore 15.30 - Sala 8 Protoconvento Francescano

In collaborazione con l’Università della Calabria – corso di laurea in DAMS

DRAMMATURGIE A CONFRONTO: VINCENZO ZICCARELLI E GIACOMO CARBONE

Relazioni di Carlo Fanelli e Bruno Roberti

Sono disponibili immagini digitali ad alta risoluzione

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PRIMAVERA DEI TEATRI 2MILA5

Direzione artistica e organizzativa

Scena Verticale

via G. Pace, 50 87012 Castrovillari (CS)

tel/fax 0981 27734 tel 0981 26783

www.scenaverticale.it

info@scenaverticale.it

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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