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2013
5
Ago

Le Portaerei che non salparono - Daniele Lembo

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Le navi portaerei e porta idrovolanti della Regia Marina
di
 
Editore: IBN Istituto Bibliografico Napoleone
Collana: Il Faro n. 3
Pagine: 120
Formato: 17 x 24 cm
Prezzo: € 14,00
ISBN (8): 887565169-8
ISBN (13): 9788875651695
 
Tra gli anni ’20 e l’inizio della guerra, la Marina aveva più volte sottolineato la necessità di navi portaerei, necessità ampiamente soddisfatta invece dalla Francia, dall’Inghilterra, dal Giappone e dagli Stati Uniti. La conferenza di Washington aveva infatti stabilito le tonnellate di naviglio che ciascuna nazione poteva costruire. Nonostante la quantità assegnata all’Italia fosse di 60.000 tonnellate (come alla Francia), il nostro Paese si presentò al conflitto completamente sprovvisto di navi portaerei.
Enorme influenza su questa decisione del governo ebbe il parere negativo dell’Aeronautica, convinta che la posizione centrale dell’Italia nel Mediterraneo fosse sufficiente come base aerea per velivoli, che potevano così dirigersi verso qualunque bersaglio.
Purtroppo la collaborazione dell’Aeronautica fu scarsa. Quest’ultima non destinò parte delle sue forze come “aviazione da marina”, come fece invece l’Inghilterra, ma, avendo un comando a parte, inviò aiuti aerei solo quando richiesti e disponibili, ovviamente solo dopo aver soddisfatto le proprie esigenze strategiche.
Solo a conflitto già iniziato, quindi, saranno avviati i lavori di allestimento delle navi portaerei Aquila e Sparviero che comunque non saranno terminate in tempo utile. L’Aquila rimase nei cantieri navali di Genova non completata, mentre lo Sparviero arrivò all’armistizio  senza che i lavori avessero preso consistenza.
Nonostante la evidente contrarietà del regime alla costruzione di portaerei, la Marina fu prodiga di studi e progetti durante tutto il periodo antecedente al conflitto.
Questo lavoro, oltre a ripercorrere le vicende storiche della Regia Marina, illustra i vari progetti e le caratteristiche degli stessi.
 
Il libro è disponibile nelle migliori librerie o direttamente presso l’editore:
IBN Editore
via dei Marsi 57 - 00185 Roma
tel.&fax 06 4452275
www.ibneditore.it   info@ibneditore.it

 

 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


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