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2011
8
Giu

Appena 40

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“Appena 40”
L’11 giugno alle ore 18.30
Stampa Alternativa festeggia i suoi primi 40 anni
alla libreria Odradek
via dei Banchi Vecchi 57, Roma
con
Marcello Baraghini, Guido Blumir, Toni Conte,
Pablo Elchaurren, Chiara Lico, Giovanni Lussu
 
Stampa Alternativa prosegue i festeggiamenti per i suoi 40 anni di fantasiosa e provocante attività editoriale e non solo. A Roma, da sabato 11 giugno alle ore 18.30 la libreria Odradek in via dei Banchi Vecchi 57, si inaugura una mostra di 40 titoli, esposti in originale, che hanno fatto la storia della casa editrice.
Si potranno così vedere, tra gli altri, fumetti disegni e cover psichedelici, la prima edizione di Contro la famiglia, il Manuale per la coltivazione della marijuana, un ciclostile che circolava illegalmente, ritagli di giornali degli anni ’70 che vedevano non di rado il suo fondatore Marcello Baraghini, protagonista di processi, perquisizioni e quant’altro, solo ed esclusivamente per reati di opinione.
A parlare di quegli anni oltre il direttore editoriale, alcuni autori e compici; come Guido Blumir, nome noto dell’antiproibizionismo in Italia e Toni Conte, voce familiare di Radio Rock, che ha condiviso l’esperienza delle prime radio libere in Italia assieme alla casa editrice.
Così come Stampa Alternativa è stata tra le prime a riconoscere il fantasioso talento di Pablo Elchaurren, che parlerà della sua arte e del suo incontro con la casa editrice. Infine intervengono Giovanni Lussu, direttore della sofisticata collana “Scritture” e Chiara Lico, giovane giornalista del Tg2 nonché nostra autrice di scottanti libri d’inchiesta come Zitto e scrivi e Anni di cemento, nel pieno stile di contro-informazione che contraddistingue questo lavoro editoriale.
 
 
 
La storia di Stampa Alterntiva:
 
Nell’autunno del 1970 a Roma, Marcello Baraghini assieme a tre complici, registra in Tribunale la testata periodica Stampa Alternativa, sul modello delle Alternative Press inglesi e americane, per dar voce a quel movimento di controcultura italiano che per tutti gli anni Sessanta aveva espresso nuove ed originali forme di vita, arte e comunicazione oltre che alla componente libertaria, rimasta orfana del movimento Sessantottino.
L'attività, agli inizi, si svolge come agenzia di controinformazione, attraverso una scarna pubblicazione periodica, numerosi opuscoli e altresì come assistenza e servizi su problemi nuovi, scottanti, borderline: droga, aborto, obiezione di coscienza. Non a caso il marchio era il disegno di un braccio la cui mano reggeva una foglia di marijuana. Proprio il Manuale per la coltivazione della marijuana, che vende più di mezzo milione di copie, provocherà la prima di una lunghissima serie di denuncie per apologia e incitamento a commettere reato al suo direttore responsabile.
Nel 1976 l’ennesima condanna senza i “benefici” per il libro Contro la famiglia - Manuale di autodifesa dei minorenni, immediatamente esecutiva, provocò al fondatore il mandato di carcerazione e così Baraghini entrò nella latitanza e Stampa Alternativa, poco dopo si sciolse. Un anno dopo un'amnistia cancellerà tutti i 137 procedimenti a carico del direttore e così nel 1979 Stampa Alternativa riprende l'attività con altri complici, questa volta come pura casa editrice.
In questi anni, nascono collane editoriali come la storica “Fiabesca”, tuttora in produzione e che ha ospitato grandi successi come Favola d’amore di Hermann Hesse e molti altri classici della letteratura. “Container Arte” e “Jazz People”, la prima dedicata a grandi pittori e la seconda ai maggiori musicisti jazz del mondo; che per qualità e prezzi di copertina segnano tutti gli anni ’80.
Per esigenze di commercializzazione e promozione in questo periodo Stampa Alternativa si affianca una società, Nuovi Equilibri, tuttora operativa.
È nel 1989 che si fa strada l'idea di portare alle estreme conseguenze il discorso del libro economico, anzi supereconomico, di qualità, per di più sorprendente e provocante. L'idea si concretizza nella collana dei libri “Millelire”, che per tutto il decennio rivoluzionano il mercato editoriale non solo italiano, come testimonia anche l’inserimento nell'enciclopedia Garzanti alla voce “Millelire” e la pubblicazione di libricini tuttora ever green come Lettera sulla felicità di Epicuro o Le parole di Alda Merini.
Nel 1994 la casa editrice inizia una lunga e proficua collaborazione con uno dei geni del fumetto italiano, Benito Jacovitti, con la pubblicazione del suo Pinocchio e successivamente di tutte le sue maggiori opere. Nel 1997 nasce la collana “Eretica”che ospita grandi successi come Banca bassotti, Quattro sberle in padella, Diario di un pedofilo.  Dal 2000 nascono nuove collane musicali come “Sonic”, “Rock People”, “New Jazz”, “Sconcerto”, o di approfondimento come “Eretica Speciale”, “Scritture” e ed “Ecoalfabeto” interamente dedicata alla difesa dell’ambiente e dei diritti degli animali.
Nel 2009 nasce la collana “Senza finzione”, inchieste alla vecchia maniera, che  affrontano tematiche scomode, con valenza politica e sociale, come terrorismo, criminalità e abusi; scritte da insiders, che dall'interno conoscono i fatti. Come C’era una volta l’intercettazione di Antonio Ingroia, Maledetta fabbrica di Daniele Biacchessi, Patrick Fogli, Jean-Pierre Levaray Alfredo Colitto e Valerio Varesi o Voglio vivere così di Ansoino Andreassi.
 
 
I libri più provocanti e “scomodi” di Stampa Alternativa
 
Manuale per la coltivazione della marijuana ciclostilato (1970), una delle edizioni viene intercettata e denunciata al Tribunale di Roma, in Corte d’Appello Marcello Baraghini viene assolto con formula piena.
 
Inserto della rivista “Controcampo” (1971) Baraghini viene processato e condannato a 13 mesi per apologia all’obiezione di coscienza, dopo esser stato intercettato davanti al distretto militare intento, con altri, a proporre l’inserto.
 
Contro la famiglia - Manuale di autodifesa dei minorenni (1976), libro denunciato, sequestrato e processato, che costò la condanna a 18 mesi e conseguente latitanza del fondatore.
 
“Carcere informazione”, (1982) bollettino-giornale per i diritti civili dei detenuti, portò a varie perquisizioni durante la fase che lo preparava per la stampa. 
 
Membri di partito (1989), querelato, processato, condannato e ritirato dal mercato.
 
Maremma avvelenata (1990) che accusa l’Eni di strage ambientale, provoca varie isteriche critiche, naturalmente da parte della azienda che abbaia ma non morde.
 
Cannabis, uso e abuso di Giancarlo Arnao (1993), un classico dell’antiproibizionismo, riconosciuto anche nel mondo scientifico, ma concettualmente ancora perseguitato.
 
Diario di un pedofilo di William Andraghetti e Rebibbia Rhapsody di Pablo Elchaurren e Valerio Fioravanti (1996) nello stesso anno crearono molto scandalo e riprovazione anche nelle file progressiste.
 
Il cofanetto Giallo nero e mistero (1997) viene preso di mira dalla multinazionale che produce le Marlboro ma senza conseguenze di fatto per la casa editrice.
 
Banca bassotti di Giuseppe Cloza e Quattro sberle in padella di Stefano Carnazzi e da Stefano Apuzzo (2000) fanno scalpore e scandalo pur senza conseguenze legali.
 
Editori a perdere di Miriam Bendia e Antonio Barocci (2001), il primo libro in Italia che denuncia le malefatte degli editori a pagamento. Varie querele e processi, tutti vinti con formula piena.
 
United Business of Benetton (2008) accusa la nota casa di moda italiana di sfruttamento sul lavoro e danni ambientali.
 
Farmakiller di Stefano Apuzzo e Marcello Baraghini (2008) accuse provate al sistema industriale dei farmaci e in particolare alla multinazionale “Big Pharma”, vari brontolii, ma nessun strascico.
 
Disonora il padre e la madre (2009) una storia di abusi sessuali in famiglia, basata su fatti realmente accaduti, rifiutato da molti librai scandalizzati dal contenuto come già era successo con Diario di un pedofilo.
 
 
Per info e contatti Monica Mariotti: ufficiostampa@stampalternativa.it; 347.6212187
 
 
 
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