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2010
29
Apr

Traditore o vittima?

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Traditore o vittima? Perché una Guardia nobile d’onore di Francesco IV è raffigurata sul monumentoa  Ciro Menotti
 
Giovedì 13 maggio alle ore 21,00 nella sede della Circoscrizione Centro
 
Le Guardie Nobili d’Onore erano un corpo di volontari composto solo di nobili che doveva difendere il Duca “a costo della vita”. Perché, allora, sul basamento del monumento a Ciro Menotti in Piazza Roma è raffigurata la Guardia Nobile Giuseppe Ricci? A queste ed altre molte domande cercherà di dare risposta la conferenza Traditore o vittima? organizzata da Terra e Identità giovedì 13 maggio alle ore 21,00 in piazza Redecocca, nella sede della Circoscrizione Centro. Modererà Stefano Boni, Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento di Modena. Parteciperanno Gabriele Sorrentino, autore del volume “L’Affaire Ricci”, Elena Bianchini Braglia, che parlerà di Modena tra il 1820 e il 1832 e l’avvocato Mario Leone che, da Giuseppe Ricci a Enzo Tortora ci parlerà di cosa accade quando la giustizia sbaglia.
Quello di Giuseppe Ricci è un complesso caso giudiziario che coinvolse alcuni degli uomini chiave del governo di Francesco IV, come Girolamo Riccini, Ministro del Buon Governo e il famigerato Principe di Canosa. Giuseppe Ricci si trova sul monumento di Ciro Menotti perché, accusato di aver ordito una congiura per uccidere il Duca e catturare la Duchessa Maria Beatrice di Savoia, venne fucilato il 19 luglio 1832. Riabilitato nel 1865 da una corte dell’Italia Unita, venne trasformato in un simbolo di quella rivoluzione liberale che lui, duchista convinto aveva di certo osteggiato. Per questo motivo nel 1911 si vide dedicare una delle vie che partivano da Largo Garibaldi e che nel 1945 venne rinominata Viale Virginia Reiter.
Questo volume racconta la storia di questo sfortunato aristocratico, spogliandola dalle sovrastrutture ideologiche che hanno caratterizzato altri testi sull’argomento e mostrandoci il volto nascosto e bifronte del Risorgimento modenese, fatto di grandi ideali e miserie umane. Il libro è arricchito da due utili appendici, la prima poetica, la seconda riguardante la Cappella Ricci di via Finzi (già Stradello Soratore).
 
L’autore: Gabriele Sorrentino (Modena 1976). È Laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico – politico con una tesi dal titolo La nascita dell’aristocrazia nell’Italia medievale. E’ addetto stampa, alle dipendenze di un Ente pubblico. Collabora con le riviste Modena Storia e Il Ducato – Terre Estensi e con altre riviste di Storia, tra cui Studi Montefeltrani. Ha pubblicato il volume Il Duca Passerino. L’epoca d’oro del ghibellinismo italiano, attraverso la figura di Rainaldo Bonacolsi, Signore di Mantova e Modena (Terra e Identità, 2007). Ha curato la parte storica di Inattesi Spazi di Vista. Parole e immagini tra gli angoli suggestivi di Modena (Marchio Giallo Editore per Artegenti, Modena, 2008). Oltre all’attività storica si dedica a quella di narratore. Ha all’attivo numerose collaborazioni ad antologie ed e-book tra cui, per citare le più recenti, Toscana tra crimini e misteri (Felici 2009) e Oltre l’Orizzonte (Montedit 2009). È coautore del romanzo storico Francigena: novellario 1107 (Fabrizio Filios 2007) e fa parte del laboratorio di scrittura Xomegap (www.xomegap.net). Il suo sito web personale è www.gabrielesorrentino.it.
 
 
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