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2009
29
Apr

Estasia: NEMESI

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Estasia
Nemesi
Collana Electi
Roma, Armando Curcio Editore, aprile 2009
pp. 544, cm 14x21,5, 14,90
ISBN 978-88-95049-55-7
Un incessante flusso di emozioni, la battaglia finale per l’affermazione del Bene.
Uno scontro con i più spaventosi mostri – reali e interiori –
che porterà i protagonisti ad accettare la complessità della vita.
In libreria dal 22 aprile 2009
 
IL PROGETTO EDITORIALE
Estasia. Nemesi è il volume che conclude la prima trilogia di Francesco Falconi, un’opera cresciuta con il suo autore, nei contenuti e nella tecnica narrativa, un romanzo dedicato ai ragazzi ma scritto per tutti, un viaggio di formazione in un mondo fantastico pervaso da sentimenti umani.
L’avventura, le difficoltà e gli enigmi da sciogliere, l’amicizia e il tradimento, la paura, la speranza, l’amore in tutte le sue declinazioni, la magia e il coraggio sono gli ingredienti di uno dei maggiori successi della narrativa fantastica italiana degli ultimi anni. Un romanzo reso unico e appassionante anche dall’incredibile creatività con cui l’autore attribuisce i nomi a luoghi e personaggi: la città di Melòdia, il bosco del QuietoPasso, il musico Eufònio…
Il giovane protagonista, Danny Martine, fa un balzo dalla Terra nel mondo di Estasia, il regno a Nove Punte in cui popoli fantastici vivono sotto la protezione della Regina Darmha. Al suo arrivo scopre di essere stato chiamato per salvare Estasia dal pericolo della Nebbia Frenesia. L’unico modo per fermarla è recuperare le Nove Luci della Corona Incantata che Disperio, padrone del Palazzo dell’Inverso, ha sparpagliato nel Regno e messo sotto la custodia di esseri mostruosi e spietati.
Dopo aver portato a termine la missione grazie all’aiuto dei Paladini della Corona – Coran, la pantera alata, e Bolak, l’uomo lucertola – e a quello di Cathbad (il saggio di Estasia), Danny torna sulla Terra con l’Acqua della Vita, con la quale riesce a guarire sua madre, affetta da una misteriosa malattia.
Nel secondo volume della saga Danny viene richiamato a Estasia dal potere del Sigillo del Triadema. Il Regno è stato diviso in tre mondi paralleli, e lui si trova ad affrontare pericolose avventure in ognuno di essi. È così che conosce Slicha, della quale si innamora, e alcune terribili verità su di lei e su Disperio, che si rivelano rispettivamente la figlia e il fratello di Darmha. Ma viene a sapere qualcosa di fondamentale anche su se stesso: è lui il custode del Triadema e del suo immenso potere. Per salvare Slicha, colpita da un sortilegio di Disperio, Danny sacrifica la propria la vita. Poco dopo, però, anche la giovane scompare.
Estasia ha riacquistato la sua integrità, ma il Male non è stato sconfitto e molti segreti continuano a pesare: qual è il ruolo del Grifone Rampante, delle Streghe Trigelle e della cartomante? Come possono intervenire il Primo Canuto, il nano Amos, la Dama del Ruscello e Naturalia? Quando torneranno ad attaccare la Setta delle Ombre e le bestie di Disperio? E soprattutto che cosa farà Disperio del Libro della Luce? Ogni nodo verrà al pettine nell’ultimo capitolo della saga.
 
IL LIBRO
È trascorso un anno dalla morte di Danny Martine, e la Torre Bianca è di nuovo in pericolo. La Regina Darmha non riesce a superare il dolore per la perdita di Slicha, i Paladini stanno smarrendo la fiducia in se stessi e faticano a ottenere l’appoggio dei popoli del Regno. Anche il Primo Canuto è in difficoltà, straziato dal rimorso per una colpa antica. Dopo il furto di atavici manufatti e il compimento di due sortilegi di potenza smisurata, dalle viscere della terra risorge il Palazzo dell’Inverso e si scatena la furia dei Sette Anatemi.
Non resta che prepararsi alla battaglia finale.
Attraverso nuovi scontri e gravi perdite, resi più duri da oscure, misteriose presenze, verrà finalmente a galla il passato di Estasia e, con esso, la verità. La lotta per l’affermazione del Bene sarà un incessante flusso di emozioni e obbligherà tutti i protagonisti ad affrontare mostri reali e interiori, fino a comprendere e accettare la complessità della vita.
 
UNA LETTURA
Le stelle si spensero e la luna fu sommersa da un oceano d’antracite liquida.
Nella Punta Nord-Ovest regnava una tetra staticità. Una brezza leggera sospingeva nuvole di polvere lambendo le dune che si susseguivano nel Deserto dei Gorbin.
D’un tratto il terreno ebbe un sussulto. Una manciata di sabbia sprofondò in un foro piccolo come un anello, e in pochi istanti il cerchio si allargò di decine di metri fino a trasformarsi in una voragine gigantesca. All’interno del cratere qualcosa si mosse. Il silenzio fu squarciato da gemiti sommessi, cigolii e suoni stridenti.
Poi un boato rimbombò nella notte.
Una montagna di roccia emerse dall’oscurità. Un cono rovesciato la cui punta era conficcata nelle viscere della terra. Un labirinto di cunicoli di marmo scuro, di segrete, camere della tortura, celle marcescenti e pertugi asfissianti. Un laboratorio di magia occulta, un nucleo di dannazione, un regno di perdizione. Nove anelli di terrore, un unico dominio di sofferenza.
L’incubo di Estasia era tornato. Il Palazzo dell’Inverso era risorto.
[…]
Improvvisamente un colpo di tosse lo fece sussultare. Allora aprì un cassetto e prese un fazzoletto. Si pulì la bocca con foga, e osservò inorridito il panno. Era sporco di sangue.
Crollò sulla poltrona fissando il Libro della Luce.
“Mossa astuta!”
“Dove sei?” urlò Disperio.
“Dove sono sempre.”
Un individuo ammantato di un saio di tela grezza stava in piedi di fronte alla scrivania. Il volto era nascosto da un cappuccio.
“Tu…”
“Io.”
“Il Boia!”
“Non sono un Boia. Perché ti ostini a chiamarmi così?”
“Che tu sia maledetto.”
“Sono solo una Voce.”
“Sei un servo!”
“Sono sempre stato un buon consigliere.”
“Cosa diavolo vuoi?”
“Parlare.”
“Non ho nulla da dirti!”
“Ne sei convinto?”
“Come hai fatto a trovare la mia stanza?”
“Nove Piani. In effetti è un Palazzo grande.”
“Il Palazzo dell’Inverso è inespugnabile.”
“Punto di vista che non condivido.”
Le mani di Disperio emisero un bagliore turchese. La sua voce si fece tagliente.
“Sarai polvere prima che tu possa dire un’altra parola.”
“Non dubito che tu sia capace di farlo, anche se… anche se il tuo volto è pallido, Signore. Ti senti bene?”
“Azzardati a continuare e te ne pentirai.”
“Lo so, potresti uccidermi semplicemente alzando una mano, ma servirebbe una magia potente che attirerebbe troppo l’attenzione. Chissà cosa penserebbero Domitilla, le Streghe Trigelle e i tuoi seguaci? La cartomante è indaffarata a progettare un piano diabolico, le Streghe sono impegnate a scatenare la Frenesia su Estasia e i tuoi fedeli stanno radunando un esercito di Dragonici. Vuoi forse distrarli dai loro compiti?”
Disperio chiuse il Libro della Luce e lo avvicinò a sé. L’incappucciato inspirò profondamente.
“Il Signore del Male trascorre le sue giornate a pensare quale sia la chiave del potere racchiuso nelle Steli di Lumina e Cromina e i suoi seguaci sono stanchi di attendere.”
“La Torre Bianca cadrà tra pochissimo.”
“Non è la prima volta che ne discutiamo. Forse occorre un po’ più di fermezza e… acume.”
“Parla chiaro, servo.”
L’incappucciato si allontanò leggermente.
“Occorre valutare ogni possibilità. Conosci bene tua sorella, i Sette Canuti, il vecchio Cathbad. Non hai certo timore dei Paladini della Corona, visto che Danny Martine non è più al loro fianco. Perché ti ostini a studiare il Libro della Luce quando sai che il Caleidoscopio è l’unico strumento necessario per aprire il Varco? Il Sigillo del Triadema contiene il potere dell’Assoluto, imprigiona l’Assenza e racchiude Lumina e Cromina nel Libro della Luce. Che cosa te ne importa? Tutto questo avviene a Estasia, un mondo che ti sta stretto ormai.”
“Quindi?”
“Hai obiettivi ben precisi e sai come raggiungerli. Occorre solo stare attenti ai dettagli.” Continuando a indietreggiare, la figura era arrivata alla porta. “Ricordati: la sicurezza ti indebolirà, il dubbio è l’arma per ottenere la vittoria.”
“Io non ho mai avuto dubbi: il Caleidoscopio sarà mio!”
“Allora è giunto il momento di porsi qualche quesito, mio Signore, e di interrogarsi sulla fiducia che si ripone negli alleati. Domitilla e le Streghe Trigelle, per esempio.”
“Qual è il tuo scopo? Instillare in me l’insicurezza? Loro non oseranno mai…”
“Sono gli imprevisti a portare al fallimento una missione. Tempo fa tu stesso hai accennato a un problema troppo sottovalutato.”
Disperio nascose il Libro sotto la tunica.
“A che cosa ti riferisci?”
L’essere era già scomparso nell’oscurità, la sua voce giunse flebile come un sussurro.
“A una madre senz’anima, alla Madrina di Lacrime.”
Raffiche rabbiose sferzavano la foresta di Passo Oscuro, piegavano le fronde degli alberi, strappavano foglie e rami e li trasportavano lontano, fino alle rive del Lago dei Sospiri. Il gemito del vento rendeva ancora più sinistro quel luogo abbandonato […], neppure la Dama del Ruscello osava più apparire nelle sue acque nere come carbone e dense come olio.
In quella notte buia un’entità stava per risorgere, un male profondo, una creatura dannata, l’essenza del dolore.
Tutto avvenne in pochi istanti. Una bolla affiorò, una mano adunca come un rostro emerse dalle acque, un’ombra avanzò sulla melma e un sospiro sfumò nel ruggito del vento.
“Beltane…”
Le piante appassivano a ogni suo passo, la terra si tramutava in pece sotto i suoi piedi. La donna scostò i capelli melmosi appiccicati al volto e spalancò gli occhi neri come laghi di tenebra.
Un lamento cupo echeggiò nella piana.
(dal capitolo Tenebre e lacrime)
 
L’AUTORE
Scrittore, ingegnere delle telecomunicazioni e blogger, Francesco Falconi firma il volume che conclude la trilogia iniziata nel 2006 con Estasia. Danny Martine e la Corona Incantata e proseguita nel 2008 con Estasia. Il Sigillo del Triadema, entrambi editi dall’Armando Curcio Editore. Recentemente, per Asengard, ha pubblicato Prodigium. I figli degli elementi.
Il suo blog è www.francescofalconi.it.
 
CONVERSAZIONE CON FRANCESCO FALCONI
Che cosa significa per un autore mettere la parola fine a una trilogia?
È un insieme di sensazioni contrastanti. Da un lato mi dispiace chiudere un lungo cammino iniziato nel 1990 e avverto già una sorta di nostalgia per i personaggi a cui sono più affezionato, come Danny, Bolak e Slicha. Dall’altro sento che per crescere come scrittore ho bisogno di affrontare nuove sfide, creare nuovi mondi e ambientazioni: una strada in salita che desidero percorrere con costanza e fiducia.
Come sono cambiati i personaggi di Estasia nel corso della saga?
Se il primo libro di Estasia è nato da un’idea che ho avuto quasi vent’anni fa, i successivi sono stati pensati e scritti in questi ultimi anni. Inevitabilmente, quindi, i personaggi e l’intera saga sono maturati, diventando sempre più complessi e poliedrici.
Che cosa c’è di Francesco Falconi nei protagonisti del romanzo? Ce n’è uno in cui ti rispecchi di più?
Ogni personaggio rispecchia una parte di me senza che vi sia un’identificazione totale. La crescita di Danny, la simpatia e la genuinità di Bolak, la forza di Coran, la saggezza di Cathbad e la debolezza di Darmha sono tutti lati del mio carattere.
E che cosa c’è della società e del mondo attuali nella storia del Regno di Estasia?
Estasia nasce come un romanzo di formazione ed è un universo fantastico che trae origine dal nostro mondo. Mi sono divertito a cogliere svariati aspetti e situazioni della nostra società, a volte estremizzandoli; in alcuni casi ho descritto i miei stessi difetti e giocato con le mie debolezze. Estasia non si pone l’obiettivo di fare la morale ma quello di fotografare il nostro vivere quotidiano e stimolare il lettore alla riflessione.
Come è cambiato il panorama editoriale italiano nel genere fantasy e fantastico da quando hai pubblicato il tuo primo libro?
Il fantasy italiano ha uno spazio sempre maggiore, con autori nuovi e brillanti. L’Italia non ha alle spalle una cultura fantasy come quella anglosassone, tuttavia il genere fantastico si sta distinguendo per forme e contenuti, e questo ha reso il nostro panorama editoriale più ricco e interessante.
Oltre alla saga di Prodigium, hai già nuovi progetti in cantiere?
Dedicherò il 2009 alla chiusura delle saghe in essere, appunto Estasia e Prodigium. Per il 2010, invece, sto progettando nuovi libri, sempre di genere fantastico, ma rivolti sia a un pubblico di ragazzi e young adults sia agli adulti.

 

 
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