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2007
21
Ott

attori/spettatori

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Comunicato stampa



attori/spettatori



un progetto video realizzato da


Maria Arena - Luca Attilii - Manuele Bossolasco - Sara Basta - Leonardo Carrano


Silvia Di Domenico - Mariana Ferratto - Globalgroove - Fabio Massimo Iaquone


Giulio Latini - Andrea Martori - Antonello Matarazzo - Daniela Perego


Alessandro Pierattini - Guendalina Salini - Francesco Vaccaro



a cura di


Bruno Di Marino




21 ottobre


Festa del cinema di Roma - Auditorium (Sala Teatro Studio) - ore 22.30



22 ottobre


Fondazione Alda Fendi - Galleria Foro Traiano 1 - ore 21.30



25 ottobre


Brancaleone - via Levanna 11 - ore 20.00




Chi osserva e chi è osservato? Chi sono i performer e chi è il pubblico? In un’epoca di videosorveglianza globale, in una dimensione di reality showche prolunga la finzione nell’esistenza e l’esistenza nella finzione, è davvero difficile delimitare con nettezza i confini che separano lo spazio della scena e quello della platea.Attori/spettatoriè una selezione di video sperimentali italiani - curata daBruno Di Marino- realizzati da artisti e videomaker di diversa formazione, che riflette sul “paradosso dell’attore”.


Il programma, della durata di circa 75 minuti - cui si aggiunge il cortoDi tre colori e d’una dimensione di Raffaele Curi,realizzato daStefano Pistolini eMassimo Salvucci, con Dominique Sanda,Olivia Magnani,Olimpia Carlisi eVincenzo Cantatore- sarà presentato in anteprima assoluta su grande schermo all’interno della sezione Extra della Festa del cinema di Roma il 21 ottobre. Il giorno dopo, il 22 ottobre, i 15 video saranno invece visibili alla Fondazione Alda Fendi sotto forma installativa, trasmessi su altrettanti monitor, nell’ambito di un allestimento ideato da Raffaele Curi. Il 25 ottobre il programma sarà replicato, sempre su grande schermo, al Brancaleone, con l’intervento degli autori che presenteranno i lavori al pubblico.


Protagoniste di molti video sono donne: artiste che lavorano con il (proprio) corpo: Sara Basta(Non guardarmi) e Daniela Perego(Attraverso) e Mariana Ferratto(Senza titolo), che mettono al centro del loro immaginario lo sguardo. Le prime due sono autrici di video molto semplici, basate sul piano-sequenza, lavori in qualche modo speculari, sulla paura/desiderio di essere guardati (o ignorati) dagli altri; la terza invece costruisce un discorso tra passato e presente sul rapporto di identificazione tra madre e figlia. Come un pendant, a questi video si contrappongono altri tre lavori interpretati da attrici di cinema e teatro, che danno corpo ad ossessioni, parole e visioni maschili, oltrepassando la logica narrativa e muovendosi nell’ambito di un happeningde-localizzato, in linea con il concetto di recitazione, tema al centro della Festa del cinema di Roma: da Sonia Bergamasco, che in Altrove con il suo nome, realizzato da Silvia Di Domenicoe Giulio Latini,diventa un paesaggio naturale su cui tracciare e fondere la scrittura poetica e quella musicale, a Mita Medicie Lucilla Landi che ridanno voce, tra video e teatro, al Sutra del Kama di Vatsyayana(Sutra Squeeze, realizzato da Andrea Marfori) a Piera Degli Esposti, retina pietrificata che assorbe idealmente tutte le visioni psicomotorie del cinema, da Keaton a Bergman (4 B Movie diAntonello Matarazzo), ma anche donna che recita e si confessa in Lettera d’amore a Robert Mitchum diFrancesco Vaccaro.


Gli altri lavori ruotano invece su un’idea più ampia dell’espressività e della vitalità corporea, strumento di comunicazione in codice (una messa di Mozart tradotta nel linguaggio dei sordomuti: KyriediLeonardo Carrano eAlessandro Pierattini), metafora di una ritualità sospesa tra antico e moderno (il Giappone hi-tech si sovrappone al fidanzamento della figlia dell’imperatore in Edo no hana diManuele Bossolasco; i corpi-replicanti di Omologenetic- realizzato da Luca Attilii- ricercano ancora un atto erotico interrompendo il loro balletto meccanico; i corpi “d’archivio” di Io/la religione del mio termpo(un video di Maria Arena)mimano i tic della società borghese). La perversa fascinazione che si crea tra il performer e la sua audience (il pontefice in SearchingdeiGlobalgroove; la folla-gregge di The Last Man on the Earth diFabio Massimo Iaquone), conduce al totale svuotamento della parola, della scena, del senso: Artaud e Magritte davanti a un mare tanto vero da sembrare finto, preannunciando una catastrofe che è imminente (NientediGuendalina Salini).


Attori/spettatorisi presenta insomma come un catalogo dei molti possibili modi di scrivere ile con ilcorpo, il quale - come scrive Jean-Luc Nancy - «eccede il linguaggio di un niente, di un niente di niente, è una parola come un’altra, assolutamente al suo posto (al suo posto perfino in molti posti possibili), che fa soltanto una sporgenza piccolissima, un’escrescenza minuscola che, però, non si riassorbe mai».


- Globalgroove, Searching, 2007, 1’, colore

- Leonardo Carrano, Alessandro Pierattini, Kyrie, 2007, 2’50”, colore

- Manuele Bossolasco, Edo no hana, 2007, 9’, colore

- Luca Attilii, Omologenetic, 2007, 4’, colore

- Daniela Perego, Attraverso (II), 2007, 4’, colore

- Mariana Ferratto, Senza titolo, 2007, 3’, colore

- Sara Basta, Non guardarmi, 2007, 6’, colore

- Maria Arena, Io/la religione del mio tempo, 2007, 4’15”, b/n e colore

- Guendalina Salini, Niente, 2007, 3’40”, colore

- Fabio Massimo Iaquone, The Last Man on the Earth, 2007, 7’, colore

- Francesco Vaccaro, Lettera d’amore a Robert Mitchum, 2007, 5’, colore

- Silvia Di Domenico, Giulio Latini, Altrove con il suo nome, 2007, 12’40”, colore

- Andrea Marfori, Sutra Squeeze, 2007, 5’, colore

- Antonello Matarazzo, 4 B Movie, 2007, 5’, colore


 
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:: Enrico Miglino

Conduce da anni attività di giornalista saggista e scrittore, curatore di testi tecnici e scientifici di carattere divulgativo. Collabora da alcuni anni con il Comune di Modena alla realizzazione di progetti formativi e iniziative di carattere culturale che mediano l'informatica come strumento di affiancamento ad attività culturali, didattiche e creative.
Con il gruppo Plutarco Opportunities - dipartimento formazione di Apogeo SA (plutarco.apogeo.ch) sta curando un ampio progetto di formazione e di produzioni culturali con il supporto di enti e realtà sociali. Sta curando e realizzando per l'editore Finson (www.finson.it) una serie di testi divulgativi sul mondo delle tecnologie contemporanee.

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