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2007
7
Ott

Brunner e Quartetto amati chiudono festival

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Prometeo/Ensemble Edgard Varèse  

 

presenta
TRAIETTORIE 07
Festival  Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea

BRUNNER E IL QUARTETTO AMATI CHIUDONO LA DICIASSETTESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL
7 ottobre, AUDITORIUM PAGANINI, 0RE 20.30
info: www.traiettorie.it <http://www.traiettorie.it>  - 0521  708899

Si chiude con un concerto all’AUDITORIUM PAGANINI il 7 ottobre alle ore 20,30 la diciassettesima edizione di TRAIETTORIE: ancora un programma dedicato alla grande tradizione della musica colta, questa volta inframmezzata da un pezzo contemporaneo. Da J.S. Bach Die Kunst der Fuge (1748-1749, 14’ c.a.); ad Anton Webern con Langsamer Satz (1905, 10’); a J.Brahms Klarinettenquintett in h-moll op.115 (1891, 30’)il pezzocontemporaneo è il Klarinettenquintett Nr.2 (1994, 22’) di Isang Yun.

Protagonisti della serata il QUARTETTO AMATI (Sebastian Hamann e Katarzyna Nawrotek violini, Nicolas Corti alla viola e Claudius Herrmann al violoncello) con EDUARD BRUNNER al clarinetto solista.
Il filo che attraversa tutti i pezzi in programma è l’utilizzo dei legami fra temi musicali come motore edificatorio della forma e dell’espressività. Il Quartetto Amati sceglie quindi di aprire con alcuni contrappunti dall’Arte della fuga – Bach resta sempre il più contemporaneo degli antichi – che suggeriscono uno schema di ascolto sulle possibilità espressive offerte dall’elaborazione di un tema. Saranno eseguite infatti la fuga n. 1 di base, la n. 3 che è costruita sull’inversione del tema, poi le due controfughe n. 5 e 6, l’ultima delle quali di gusto francesizzante, e al termine il Quartetto ripete la fuga n. 1, realizzando così un piccolo sistema autonomo di dilatazioni e contrazioni.
Segue un Webern atipico, risalente al periodo di studio presso Schönberg, durante il quale il compositore cercava modelli formali espressivi muovendosi in terreni ancora tardoromantici. Il Langsamer Satz (“Pezzo lento”) è costruito su rapporti tematici precisi, inversioni e simmetrie, ma il pezzo è straordinariamente espressivo e melodico, quasi incredibile, senza saperlo, che sia stato scritto da Webern.
Negli ultimi due pezzi il clarinetto di Eduard Brunner si unisce a far quintetto con gli archi. Il Quintetto di Isang Yun è un pezzo energico e sinuoso del 1994 dedicato proprio a Brunner, vi confluiscono i ricordi giapponesi del coreano Yun e in un’atmosfera autunnale nel quale il clarinetto evoca un’Asia nostalgica, si inerpica in note opalescenti si avvolge al violino e si placa citando un pezzo di Brahms fino a chiudersi in un dialogo pacato con gli archi.
Infine il Quintetto di Brahms, del 1891, è un gesto estremo di sapienza e uno dei massimi capolavori della musica da camera di tutti i tempi. Le difficoltà tecniche per il solista sono tremende, ma tutto appare semplice e diafano, la costruzione è ovviamente solidamente motivica e mai lasciata a se stessa, eppure l’espressività è assolutamente naturale. La poesia del secondo movimento riecheggia ormai mondi trasfigurati: l’ultimo gesto di uno degli ultimi giganti della musica europea dell’Ottocento.


Il Quartetto Amati nasce nel 1981 e dopo breve tempo vengono conferiti alla formazione numerosi premi, tra cui: il "Premier Grand Prix du Concours International" in Evian (1982) e il primo premio al "Karl Klingler-Competition" a Monaco (1986).
Il quartetto accosta al repertorio classico e romantico la musica del XX secolo, con la quale ha una particolare affinità. I programmi più interessanti alternano lavori storici per quartetto ad altri lavori raramente eseguiti. Il Quartetto Amati dimostra il suo vivido interesse per la musica contemporanea eseguendo prime assolute di compositori come Rudolf Kelterborn, Bettina Skrzypczak, Terry Riley, Wladimir Vogel, Jacques Wildberger e Isang Yun.
Altra fonte di ispirazione e scambio artistico viene dalla collaborazione con altri artisti e i loro strumenti. Il quartetto è stato esteso a un “quintetto” in molte occasioni, a volte con l’aggiunta di un pianoforte, uno strumento a fiato, altri archi o addirittura una voce, scelti in una rosa di rinomati professionisti quali Eduard Brunner, Bruno Canino, Karl Engel, David Geringas, Vladimir Mendelssohn, Antonio Meneses, Heinrich Schiff, Radovan Vlatkovic e Krystian Zimerman. L’altissimo livello del quartetto è testimoniato dai tour regolarmente svolti in Europa, Nord America e nei Paesi dell’Est, nonché dalle numerose incisioni sia per edizioni discografiche che radiofoniche. Due dei loro CD - Schostakowitch Quartette 3 &7 e Szymanovski op. 56 e Ravel – è stato conferito il German Record Reviewers Prize. La loro incisione dei quartetti di Hyden ha ricevuto il prestigioso 'Choc du monde de la musique'.
Negli ultimi anni si è esibito con successo al Musikverein di Vienna, al Concertgebouw ad Amsterdam, nella Wigmore Hall di Londra, al Théâtre des Champs-Elysées di Paris, al Palau de la Musica di Barcellona, alla Kölner Philharmonie, al Berliner Konzerthaus e alla March Carnegie Hall a New York. La loro ultima presenza al festival Traiettorie di Parma risale allo scorso 2002, anche allora in quintetto con il clarinettista Eduard Brunner.

 

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