2007
11
Set

Mille e un nuraghe - festival della Fiaba

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MILLE E UN NURAGHE

Il Festival della Fiaba

o dell’arte del raccontare

PERFUGAS

13-16 settembre 2007

Quarta edizione

 

MILLE E UN NURAGHE è il Festival dedicato alla fiaba, al racconto popolare e più in generale all’arte del raccontare attraverso la voce.

A fare da sfondo a questo insieme di iniziative culturali e di spettacolo che si svolgeranno dal 13 al 16 settembre, sarà anche quest’anno il paesaggio di Perfugas nell’Anglona, caratteristico per le sue dolci colline incorniciate dagli aspri graniti della Gallura e disseminate di nuraghi, pozzi sacri, foreste pietrificate e chiese campestri.
Uno scenario ideale nel quale incastonare questo Festival del racconto, nato da un progetto di Archivi del Sud, che da molti anni si dedica alla ricerca e alla diffusione della narrativa orale della Sardegna e di altre culture, e realizzato con il sostegno della  Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato Pubblica Istruzione e Beni Culturali, legge n. 26 per la tutela della lingua e cultura sarda) e  del Comune di Perfugas.

Per la sua quarta edizione, MILLE E UN NURAGHE si presenta a settembre, periodo congeniale per una rassegna lontana dai clamori dei grandi eventi e che punta piuttosto sull’originalità dei contenuti e delle attività proposte, in sintonia con l’ambiente e i suoi abitanti. Attraverso un’attenta scelta delle location in cui si svolgono gli spettacoli e le performances di narrazione, i laboratori, i concerti, il mercato, si punta a far emergere il genius loci, valorizzando così tutti gli aspetti di un territorio in uno  spirito di dialogo e di apertura verso altre culture.

 

Filonzanas de ammentos, tessidoras de peraulas.

Filatrici di memoria, tessitrici di parole

E’ il tema della presente edizione, al femminile per celebrare l’anno delle pari opportunità, e per riprendere una bella metafora che viene dalla tradizione orale dei Dogon del Mali, secondo i quali la Parola nasce e si forma nella pancia, come in una fucina, per essere poi tessuta nella bocca.

Sarà un’edizione dedicata in modo particolare al tema degli archivi, custodi della memoria orale, e al problema della divulgazione di quanto contengono. Ciò che il festival propone si può riassumere nella formula “dagli archivi alla scena”, in vari momenti e iniziative proposte  dalle quattro giornate si potrà capire concretamente come questo si possa realizzare.

 

La quarta edizione di MILLE E UN NURAGHE si inaugura, giovedì 13 settembre, con un progetto speciale, un’idea da realizzarsi che qui si presenta nella sua prima fase progettuale: l’Orto delle Fiabe, un luogo dove coltivare, insieme a piante ed essenze rare, anche le storie e le parole dimenticate del sardo. Si ispira al Giardino dei frutti dimenticati, creato dal poeta Tonino Guerra a Pennabilli, e si colloca in uno spazio emblematico della nostra attuale civiltà, un giardino pubblico in stato di abbandono, colpito da atti di vandalismo. L’amministrazione comunale intende recuperare questo spazio, il Festival interviene proponendo un’idea che potrebbe costituire in futuro una vera, ulteriore attrattiva per il paese, ma il progetto potrà realizzarsi solo con la volontà di tutti. L’idea infatti è quella di affidarne la cura agli abitanti stessi, ai ragazzi e agli anziani.

 

Altro significativo momento di apertura è quello dedicato ai Mastros de contascias con cui il Festival intende dare un riconoscimento pubblico a quei narratori che svolgono una importante funzione di salvaguardia e trasmissione di un patrimonio culturale in via di estinzione. Quest’anno sarà un evento di particolare importanza, perché dedicato al ritorno dei racconti popolari dell’Anglona dopo quarant’anni. Come fossero degli emigrati, ritornano a casa le storie che nel 1968 furono registrate da Emilia Sanna, all’epoca laureanda all’Università di Cagliari con Alberto Mario Cirese, in molti centri dell’Anglona, da Perfugas a Castelsardo, da Bulzi a Chiaramonti. Le registrazioni effettuate presso diversi narratori sono conservate dall’Archivio dell’Università di Cagliari, in parte dalla Discoteca di Stato a Roma,  e compongono il contenuto di una tesi di laurea inedita. L’interesse è anche linguistico, essendo l’Anglona regione che comprende diverse varianti linguistiche, logudorese, gallurese, castellanese.

Insomma, per lunghi anni questi racconti sono rimasti custoditi negli scaffali, e hanno anche viaggiato, ma ora è il momento di ritornare nel luogo e tra la gente da cui erano partiti. E ritornano nella loro forma originaria, cioè quella orale. In pratica, i testi di questa raccolta sono stati affidati ad  alcune narratrici, che li interpreteranno rispettando l’intreccio originario, proprio come fanno i narratori veri, che continuamente rinnovano la tradizione.

Accanto alla narratrice corsa Francette Orsoni, ci saranno Maria Antonietta Pirrigheddu per le storie in gallurese, Clara Farina per il logudorese, Mariuccia Sanna per il castellanese. Tra un racconto e l’altro, risuoneranno le magnifiche launeddas di Luca Loria di Cabras.

 

Altre attività che caratterizzano il progetto sono i laboratori, con i quali si intende lasciare traccia duratura, sviluppare sensibilità e competenze in particolare tra le nuove generazioni.

Il programma dei laboratori è particolarmente nutrito e si avvale di esperti di assoluto rilievo: si parte con il giornalismo, stage per studenti degli istituti superiori già attuato lo scorso anno e che continua sotto la guida di Giuseppe Pulina, giornalista, scrittore e docente di Filosofia nei licei; il laboratorio di fotografia è affidato ad uno dei maggiori fotografi italiani, Dario Coletti, autore di numerose pubblicazioni e profondo conoscitore della Sardegna. Il tema del corso è il paesaggio e l’architettura rurale; si rinnova poi per il terzo anno l’incontro di Eugenia Pinna, tessitrice e artista di Nule, con le donne che desiderano imparare i segreti della tessitura e della lana. Quest’anno il suo laboratorio si occuperà della creazione di oggetti con il feltro. Mentre per la prima volta si organizza un laboratorio di percussioni con un maestro prestigioso come Peppe Consolmagno, aperto a tutti quelli che, dai dieci anni in su, vogliano conoscere da vicino strumenti di tutto il mondo e aprirsi all’ascolto dei suoni più insoliti. Infine, una riproposta del laboratorio di arte preistorica per bambini, già realizzato con successo lo scorso anno, e realizzato dalle esperte della società Sa Rundine che gestiscono il locale Museo Archeologico e Paleobotanico, e che nei giorni del festival propongono anche visite guidate nel territorio.


Evento complementare, che si innesta nel festival, ma che appartiene all’attività di ricerca annuale condotta da Archivi del Sud, è Su fraile de sos contos ovvero l’atelier di narrazione orale. Aperto a tutti, ma rivolto in particolare agli insegnanti, si svolgerà nelle mattinate del 14 e 15 settembre. Si propone di dare informazioni sugli archivi sonori e la necessità della loro salvaguardia, passando poi ad attività pratiche di passaggio dal testo scritto a quello orale, sotto la guida di Francette Orsoni e Enedina Sanna.


Gli spettacoli veri e propri, tutti collocati nel centro storico, sono particolarmente coerenti con il tema della manifestazione: Claudia Bombardella, il 14 settembre, con “Leggende, strumenti e voci dei popoli”; il 15 settembre la produzione originale Succu suk, inedita ricetta per cibo, musica e immagini a cura di Giovanni Fancello e Enzo Favata, il tradizionale concerto dell’alba, domenica 16 alle 6.00, nello scenario della chiesa campestre di San Giorgio, con uno dei cori più prestigiosi della tradizione religiosa della Settimana Santa, Su Concordu 'e Santa Rughe di Santulussurgiu. Per finire in serata con l’eccezionale presenza di Marisa Sannia e del suo progetto “Melagranada”, con liriche di Francesco Masala, Antioco Casula, Federico Garcia Lorca.


Iniziative collaterali durante le giornate:

Racconta il tuo libro. Non sono mai abbastanza le iniziative per invogliare alla lettura. In coerenza con il tema principale, il festival propone uno spazio aperto ai lettori che vogliono raccontare le loro letture preferite ad altri, potenziali lettori.

 

Le mostre fotografiche nella forma di installazione con la proiezioni di immagini e sonorizzazione: la Settimana Santa di Gianpaolo Cotogno e Peppe Onida; Ispantos – a journey in Sardinia di Dario Coletti;

 

La proiezione del filmato “Fili di memoria” realizzato dalla sede regionale della Rai a partire da materiale d’archivio. In una delle giornate sarà presente anche il suo curatore, Romano Cannas, insieme alla regista Cristina Maccioni.

 

Un paese da fiaba: allestimenti ed arredi scenici nel centro storico ideati da Stefano Resmini, Stefano Pinna e Guido Beltrami che concorrono a creare l’atmosfera ideale per questo festival.

 

Nella giornata conclusiva di domenica 16 la piazza centrale del paese sarà occupata dal Mercato “Contos e Prendas” con artigiani da tutta la Sardegna  e interventi artistici tra i banchi degli espositori.


Il Festival è organizzato grazie alla collaborazione della popolazione e delle organizzazioni locali. In particolare si avvale del supporto della Parrocchia e di don Paolo Pala, delle associazioni Avis, Protezione Civile, Caritas, e di diverse aziende sponsor.


 

Programma sintetico delle giornate:

 

Giovedì 13 settembre – prima giornata

ore 18.00 - Orto Botanico

L’ORTO DELLE FIABE

ore 19.00 Inaugurazione delle mostre e delle proiezioni nell’ex-oratorio e nel pozzo sacro

Fili di memoria (doc. RAI) ; la Settimana santa (Cotogno e Onida) ; Ispantos (Coletti)

 

dalle 21.00 - Centro Storico

MASTROS DE CONTASCIAS

Racconti popolari dell'Anglona raccolti da Emilia Sanna

con Francette Orsoni, Clara Farina,

M. Antonietta Pirrigheddu, Mariuccia Sanna

e le launeddas di Luca Loria

dalla mezzanotte - Centro Storico

RACCONTI DELLA NOTTE

Contos de s'iscuru

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Venerdì 14 settembre - seconda giornata

ore 10.00 - 13.00 - Museo

SU FRAILE DE SOS CONTOS

Atelier di narrazione orale

ore 20.30 - Centro Storico

RACCONTI TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Con F. Orsoni, M. A. Pirrigheddu, E. Sanna

ore 22.00 - Centro Storico

CLAUDIA BOMBARDELLA in concerto 

Leggende, strumenti e voci dei popoli

dalla mezzanotte - Centro Storico

RACCONTI DELLA NOTTE

Contos de s'iscuru

___

 

 

 

 

 

 

Sabato 15 settembre - terza giornata

ore 10.00 - 13.00 - Museo

SU FRAILE DE SOS CONTOS

Atelier di narrazione orale

ore 20.30 - Centro Storico

SUCCU SUK

Il cibo raccontato e suonato

Inedita ricetta di Giovanni Fancello

con musiche dal vivo di Enzo Favata  e il dj Renato Figoli

dalla mezzanotte - Centro Storico

RACCONTI DELLA NOTTE

Contos de s'iscuru

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Domenica 16 settembre - quarta giornata

ore 06.00 - Chiesa di San Giorgio

CONCERTO DELL'ALBA – a s’arbèschere

CORO e SANTA  RUGHE  DI SANTULUSSURGIU

 

Durante tutta la giornata

MERCATO MILLE E UN NURAGHE

Artigiani ed espositori da tutta la Sardegna

ore 17.00 - Centro Storico

FIABE A MERENDA

A cura di Enedina Sanna

dalle 18.00

PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEI LABORATORI

e PERFORMANCE DI PEPPE CONSOLMAGNO e i suoi allievi

ore 20.30

MARISA SANNIA

Melagranada, dalla poesia alla musica

con Marco Piras - chitarre


LABORATORI  dal 13 al 16 settembre

FOTOGRAFIA del paesaggio e dell’architettura rurale

a cura di Dario Coletti

GIORNALISMO

a cura di Giuseppe Pulina

PERCUSSIONI

a cura di Peppe Consolmagno

ogni giorno ore 17.00/20.00

FELTRO e OGGETTI DI LANA

ore 18.00/20.00

a cura di Eugena Pinna

ARTE PREISTORICA

a cura di soc. Sa Rundine

 

ALTRE ATTIVITÀ

RACCONTA IL TUO LIBRO Centro storico ore 19.39-20.30

I lettori presentano i loro libri favoriti ad altri lettori

IMMAGINI, SUONI, ANTROPOLOGIE ex-oratorio dalle 19.00 alle 24.00

La Settimana Santa in Sardegna negli scatti di Gianpaolo Catogno e Peppe Onida

Fili di memoria - filmato realizzato dalla sede regionale della Rai

Ispantos - a journey in Sardinia - immagini di Dario Coletti

UN PAESE DA FIABA - AMBIENTAZIONI E ALLESTIMENTI NEL CENTRO STORICO

A cura di Stefano Resmini, Stefano Pinna, Guido Beltrami

 


Per informazioni:

sito web www.milleunnuraghe.it

Archivi del Sud / 079 986585 / archividelsud@tiscali.it

Museo di Perfugas / tel. 079 564241

 

 
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