:: Home » Eventi » 2007 » Giugno
2007
18
Giu

Logica del terrorismo

Commenti () - Page hits: 850

Venerdì 22 giugno alle 17:30 presso la sede del Circolo dei lettori di Torino, Palazzo Granieri della Roccia (via Bogino, 9 - Torino), si svolgerà la presentazione del volume di Michel Bounan, Logica del terrorismo, edito da :duepunti edizioni.
All’incontro, moderato da Claudio Fava, interverranno Gian Carlo Caselli e Giusto Catania.
Bounan rimette in discussione l’interpretazione comune del terrorismo gettando luce sui meccanismi di potere e di propaganda spesso ben diversi dalla versione dei fatti comunicata dai media. Caselli, Catania e Fava ripercorreranno i temi dell’intenso dibattito avviato già tra le pagine di questo pamphlet tanto illuminante quanto controverso.

IL LIBRO

Saggio essenziale e tagliente, si colloca nell'ampio dibattito sull’incontro/scontro tra civiltà e sulla rielaborazione della nozione di verità inaugurata dal filosofo Alain Badiou. Attraverso una ricostruzione storica e un tentativo di classificazione del terrorismo, Michel Bounan mostra che l’interpretazione comune del fenomeno, promossa dalle istituzioni e dai media, e apparentemente condivisa dai terroristi stessi, tende a nasconderne le reali implicazioni.
Basandosi su una ricca scelta di esempi storici, l’autore osserva che il terrorismo è un potente strumento di governo e risponde alle esigenze del potere. Questa prospettiva permette di interpretare in modo inedito i più recenti fatti di cronaca – l’
11 settembre, la campagna russa in Cecenia, la guerra in Iraq. Il confronto sulle tesi di Bounan prende forma tra le pagine del libro stesso grazie all’intervento di Gian Carlo Caselli e Giusto Catania.

michel bounan

logica del terrorismo

f.to 11 x 16,5; pagine 80

prezzo 9,00

ISBN-10: 88-89987-00-6

ISBN-13: 978-88-89987-00-1

collana Terrain vague (7.)

tit. orig. Logique du terrorisme

trad. it. di Elena Paul

postfazione di Gian Carlo Caselli

con un nota di Giusto Catania

L’AUTORE

Michel Bounan, medico e filosofo nato a Créteil in Francia nel 1942. Autore di saggi quali Les Temps du Sida, 1990 (I tempi dell’aids) e L’Art de Céline et son temps, 1998 che hanno suscitato reazioni vivaci e aspre polemiche, e un intenso scambio con Guy Debord.

IL DIBATTITO

Gian Carlo Caselli (Alessandria 1939) interviene sulle tesi esposte da Bounan apportando un autorevole contributo critico in base all’esperienza maturata sul campo della lotta al terrorismo e alla mafia. In qualità di giudice istruttore a Torino, Caselli ha condotto inchieste sulle Brigate Rosse e su altre organizzazioni terroristiche.
Membro del CSM dal 1986 al 1990, è stato procuratore capo antimafia a Palermo dal 1993 al 1999, all’indomani degli attentati ai giudici Falcone e Borsellino. È stato membro di Eurojust, coordinamento europeo per le indagini e le azioni penali e per la lotta al terrorismo. Attualmente è procuratore generale della Repubblica di Torino.
Giusto Catania (Palermo 1971) ripercorre analiticamente i fatti di cronaca che si sono susseguiti a partire dall’11 settembre.
Parlamentare europeo (Sinistra Unitaria Europea), membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, e della Commissione temporanea sul presunto utilizzo dei paesi europei, da parte della cia, come scalo per il trasporto e la detenzione illegale di prigionieri sospettati di terrorismo.
Claudio Fava (Catania 1957), deputato europeo (iscritto al gruppo parlamentare del Partito Socialista Europeo) e giornalista («I Siciliani», «Corriere della Sera», «l’Espresso», «l’Unità»). Tra i fondatori del movimento la Rete, da anni si occupa di mafia e ha ricoperto diversi incarichi parlamentari (Commissione Stragi e Commissione Esteri), attualmente è Vice-presidente della Delegazione all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e membro del direttivo ds.

ESTRATTI

«I responsabili di governo, i giornalisti, la polizia e i terroristi stessi presentano la guerra condotta dal terrorismo contro i suoi nemici dichiarati in modo del tutto inverosimile. Per essere credibile, questa versione dei fatti richiederebbe al tempo stesso tre condizioni: un’eccessiva stupidità dei terroristi, un’incompetenza stravagante dei servizi delle forze dell’ordine specializzati nella lotta anti-terrorismo, e una folle irresponsabilità dei media. Data una tale incongruenza, è impossibile sostenere che il terrorismo sia realmente ciò che pretende di essere».

* * *

«Se nelle mani di uno stato moderno il terrorismo è un’arma temibile, rivela però anche la sua relativa debolezza. Il terrorismo dimostra che per lo stato l’opinione pubblica è una posta in gioco fondamentale, a tal punto da motivare crimini come quelli odierni. Ma dimostra anche che tutti gli altri mezzi, repressivi e mediatici, sarebbero insufficienti senza il terrorismo. Ora, è evidente che il terrorismo ha una reale efficacia soltanto a condizione che la verità del terrorismo resti segreta, e che i mandanti dei crimini rimangano occulti. In questa guerra la verità ha dunque davvero un’utilità pratica».

Per ulteriori informazioni Vi preghiamo di contattarci ai seguenti recapiti:

tel. (+39) 091 730 05 53;

e-mail press@duepuntiedizioni.it

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 198 millisecondi