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2007
23
Apr

Il germe del Melograno

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IL GERME DEL MELOGRANO

Il Cenacolo Baccarini

Regia di Silvana Strocchi
Musiche originali di Maurizio Deoriti

con Lele Nucera, Silvana Strocchi, Valentina Bassi, Alessaandra Carloni, Nicola Dall'Arancio,
Filippo Pagottoalessandro Brachetti, Filippo Giovannini, Simone Biagini, Matteo Ripari,
Claudio Pinto, Matteo Cincotta, Antonio Bove, Vittorio Sgarbi.

http://www.ilgermedelmelograno.com/

A N T E P R I M E

FAENZA - CINEMA SARTI

via Scaletta, 10 - tel. 0546 21358
www.cinemaincentro.com

consigliata la prenotazione

23 APRILE ore 20.30 (tutto esaurito!)
25 APRILE ore 17.30
26 APRILE ore 20.30

RAVENNA - CINEMACITY

Tel. 0544 500410 www.cinemacity.it

3 MAGGIO orario da definire


Il film ripercorre la vicenda umana ed artistica di Domenico Baccarini, pittore e scultore faentino, nato nel 1882 e scomparso giovanissimo nel 1907. Lo affianca un gruppo di giovani artisti che hanno dato vita al sodalizio noto nella storia dell’Arte come “Il Cenacolo Baccarini”.

In una Romagna percorsa da fermenti artistici e politici, questo gruppo di giovani, la loro vita, i loro sogni, le loro opere rappresentano in pieno la forte azione innovatrice dell’inizio del secolo ventesimo. Siamo nell’ambito di una Boheme di provincia a cui arrivano gli stimoli delle avanguardie nazionali ed internazionali.

La breve, ma intensa vita di Domenico Baccarini, Rico, e della sua compagna e modella Elisabetta Santolini, Bitta, sono il centro emotivo della narrazione filmica, intorno a cui ruotano gli altri personaggi, fra cui decisivo la madre Maddalena, voce narrante del film.
Entrano nella storia celebri personaggi dell’epoca - Dino Campana, Alfredo Oriani, Antonio Beltramelli, Giovanni Prini, Gino Severini, Guelfo Civinini, Vittorio Pica -, in un ritratto della vita culturale ed artistica italiana di quegli anni, dalle piccole riunioni di provincia alle Accademie d’Arte, agli incontri nei salotti romani dove si discuteva d’arte e si profilavano le nuove tendenze.

Film in parte biografico e storico, ma anche film d’invenzione e d’introspezione psicologica; Maddalena e di Bitta si contrappongono nell’amore per Domenico: la madre, forte ed autoritaria nell’estrema devozione al figlio e la giovane, bellissima e malinconica compagna, ispiratrice delle sue opere principali.

La narrazione filmica avviene attraverso la madre che, ricoverata nel manicomio di Imola, ripercorre nell’arco di una delle sue giornate di reclusa, riguardando lettere e immagini, la vita del figlio dall’adolescenza alla morte.

Alcune delle opere di Baccarini e dei suoi compagni e discepoli, per i quali fu maestro e ispiratore, fanno parte delle immagini filmiche, sia a tutto campo che all’interno delle scene di vita quotidiana.

Baccarini lascia un’opera imponente raccolta in parte alla Pinacoteca di Faenza, alla Pinacoteca di Ravenna e in numerose collezioni private. Le opere dei discepoli del Cenacolo - Giuseppe Ugonia, Domenico Rambelli, Ercole Drei, Giovanni Guerrini, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Orazio Toschi, - sopravvissuti al loro maestro e giunti alla notorietà tra gli anni 20 e 40, sono entrate nei musei del mondo.

TEATRO POESIA Associazione Culturale
Via Nicolò dall'Arca, 23 40129 Bologna Tel. 051 357047 cell. 3332201174
silvana.strocchi@libero.it

info@ilgermedelmelograno.com

 
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