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2007
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Apr

21 dicembre 2012 - intervista all'autore

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Alessio Adami, ci regala un testo che miscela religione, superstizione e scienza.
Due fazione che si scontrano per il futuro dell'umanità. Contattisti e Ufo, psichedelici e scienziati, tutti per definire il tempo.

Simone Lombardi intervista Alessio Adami. Registrazione dal vivo presso un bar lucchese.

Alessio Adami, ha realizzato un volume psichedelico dedicato all'avvento dell'apocalisse.
Apocalisse vista come rinascita o come catastrofe.
Il volume, dal titolo: 21 dicembre 2012, Corpo celeste in dissolvenza, offre molti spunti per riflettere su teorie, eventi storici, fantascienza, Ufo, religioni, profezie, contattisti, elfi e droghe allucinogene.
Dal testo realizzato da Adami, sembra che ci sia un nesso tra ognuna di queste cose.



SL: Cominciamo con una domanda necessaria: hai mai visto un Ufo?
AA: Purtroppo no. Potrei anche ritenermi fortunato. E' difficile sapere da che parte stiano. Ho affrontato diversi studi ed è innegabile che esistano. Un dato eclatante è Roswell. E' innegabile che da quella data, gli sviluppi tecnologici si siano accelerati in maniera vorticosa. La presenza storica di Ufo è altrettanto innegabile. Persino su alcune effigi antiche o medaglioni o sculture, è palese la presenza di discovolanti o creature aliene. E' difficile negare la cosa, ormai quasi sciocco.
SL: Perché dici: ormai?
AA: Dico: ormai, perché gli "alieni" non si nascondono più. Si stanno integrando nel nostro mondo con un'accelerazione spaventosa. Mancano circa un paio di anni e vedremo le cose come sono.
SL: Non fa paura?
AA: Fa molta paura. Assisteremo a nuove forme di razzismo, di speculazione, di violenza psichica e altro ancora.
SL: Ma questi alieni sono buoni o cattivi?
AA: Le teorie sono molte.
SL: Ma nel tuo libro non si parla di alieni, e la data apocalittica è appena accennata…
AA: Ho voluto concentrarmi sulle vite dei personaggi coinvolti nell'apocalisse. Ho voluto descrivere la normalità di personaggi che portavano sulle loro spalle un carico pesante. Nel testo parlo molto di genetica e di contattisti. Gioco con le profezie, svelo la presenza degli elfi, ma soprattutto descrivo l'uomo come l'anomalia che i creatori non si aspettavano. Svelo la presenza di una società aldisopra della nostra. Con le sue gerarchie.
SL: Quali gerarchie.
AA: Diciamo che è pericoloso esporsi. Le ho camuffate con altri nomi. Diciamo che posso dire: Azzurri.
SL: Adesso fai il misterioso.
AA: Sono solo timoroso.
SL: Secondo il tuo testo, potremmo essere un esperimento scientifico. Perché?
AA: Le variabili sono molte. La mia ultima ipotesi è un pianeta Terra visto come una grande Batteria di energia elettrica e l'uomo, la medesima cosa. Il problema dei nostri creatori è la stessa che abbiamo noi oggi: energia. Una volta non accolsero questa mia affermazione. Mi dissero che una civiltà tanto evoluta da creare la vita su un pianeta non era così debole da farsi mettere in ginocchio dal bisogno di energia. Io risposi: una civiltà tanto avanzata può creare la vita e può risolvere i problemi di abitabilità utilizzando questa vita creata affinché gli prepari il terreno da abitare.
SL: Mi fai ancora più paura.
AA: Nessuna paura. Sto sparlando. Il romanzo che ho scritto vuole essere un gioco. Vuol spiegare alle persone come il mondo si è evoluto, quanto la genetica ormai sia arrivata al punto più alto.
SL: Secondo il tuo scritto il DNA umano ha raggiunto un momento di stasi.
AA: Diciamo che ha dato il massimo. La riprova è la mancata voglia di riproduzione. Il figlio che nasce oggi, è l'elemento geneticamente più anziano della sua famiglia. Porta con se tutto il bagaglio storico. Se l'ultimo figlio nato, non ha più un bagaglio evolutivo con se, finisce per non essere più apprezzato come novità genetica. Per questo le violenze psicotiche sui bambini sono in aumento. Non sono più rispettati come forma evolutiva.
SL: Quindi siamo in stallo.
AA: Siamo alla svolta. Siamo alla presa di coscienza della nostra immortalità tramite la clonazione. Non solo fisica, ma mnemonica, successivamente.
SL: Molta gente potrebbe definirti sciocco.
AA: Una volta un tizio mi disse: Possibile che credi agli Elfi? Sei ancora un bambino. Io risposi: Tu credi in Dio… rimase un attimo inebetito e non seppe cosa rispondere.
SL: In effetti mi è molto più facile credere in Dio.
AA: Un tempo credevano in Zeus. Uno dei primi Alieni scesi sulla terra per mischiare i suoi geni con la razza umana.
SL: fai tutto molto semplice.
AA: In fondo lo è. Come lo è l'inversione di polarità della Terra, il suo battito cardiaco in allineamento con un segnale galattico di sincronismo e altro ancora.
SL: I contattisti lo sanno?
AA: Fin troppo bene.
SL: Hai mai conosciuto un contattista?
AA: Ho conosciuto quelli veri.
SL: Cosa intendi?
AA: Non mi va di rispondere. Diciamo che ognuno di noi è composto da più frequenze esistenti. Vengono chiamate: materia oscura. Ci sono persone che possono gestire più livelli della loro presenza reale. Diciamo che non vivono la distorsione temporale come noi.
SL: Quindi esistono più realtà sullo stesso piano?
AA: Vorrei poter dire di si con certezza, ma sono solo uno scrittore.
SL: Adesso ti stai tirando indietro.
AA: Forse. Posso solo dire che stiamo accelerando. Il tempo come noi lo conosciamo, come entità astratta e non influente, sta assumendo una corposità ben definita.
SL: Adesso stai parlando del viaggio nel tempo.
AA: Scusami, se sono vago.Il mio romanzo è sì frutto di uno studio, ma vuol essere un elemento di svago per i lettori ed io non voglio fare il santone.
SL: Ormai è tardi. Qualcuno ti ha definito: il re senza corona degli ufo.
AA: Quel qualcuno mi deve ancora duecento euro. Non mi piace espormi, anche questa intervista ha preso una piega che va oltre le pagine di carta che ho realizzato.
SL: Ti dispiace? Se vuoi premo stop e cancello.
AA: Lascia. Forse hai ragione tu. Magari metti la registrazione su carta, esattamente come l'abbiamo fatta.
SL: volentieri. La copertina del libro è inquietante.
AA: E' di Beatrice Corsetti. Una pittrice di grande talento. Credo che colga molto bene il lato delle cose che scrivo, c'è un feeling artistico niente male. Sta curando anche altri miei lavori e sono fiducioso.
SL: Cosa ne pensi della letteratura italiana?
AA: Non esiste più da molti anni. La gente si è stufata di non trovare più libri interessanti e così rimane il pubblico commerciale che segue ciò che gli dice la televisione.
SL: Sembri un po' snob.
AA: Chi ama leggere veramente, sa cosa intendo. Ovviamente anche la presenza di internet ha indebolito le vendite. In particolare la saggistica. Oggi con google si può trovare di tutto su qualsiasi argomento. I romanzi resistono ancora, visto che il tipo di lettore ama leggere in spiaggia, in treno o in bagno.
SL: Tu leggi in bagno.
AA: Io scrivo, in bagno, per questo vengono fuori delle cagate.
SL: Hai qualche altro lavoro in cantiere.
AA: Deve uscire un romanzo sulle convinzioni, un testo molto particolare, già in produzione. In cantiere ho altri due romanzi, ma è ancora presto per parlare.
SL: Uno scrittore che ti ha insegnato molto.
AA: Ce ne sono molti. Penso che Bukowski abbia insegnato al mondo il giusto compromesso tra arte e prodotto commerciale. Come Hitchcok lo ha fatto con il cinema. Non mi dispiace Carlo Dossi. La beat è piacevole. Adesso che ci penso dovrei fare un elenco molto lungo. Adoro anche i fumetti.
SL: Per citarne uno?
AA: Alita. Per rimanere in tema di genetica. Un fumetto molto intelligente.
SL: Possiamo concludere se vuoi.
AA: Spegniamo il registratore. Io prendo un Thé freddo al limone. Tu?
STOP  

 
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