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2007
13
Mar

Io cammino con gli ultimi

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 “IO CAMMINO CON GLI ULTIMI”

 

 

In libreria il 23 MARZO

Don Gallo torna a parlarci senza peli sulla lingua del suo credo angelicamente anarchico, grazie alla penna di Federico Traversa. Un'esperienza intensa per lo scrittore genovese "l’intervista più importante della mia vita. Sì, perché per me Andrea vale dieci volte tutti i parlamentari da sinistra a destra e ritorno. Lui è uno che ha messo le mani nella merda e le ha tirate fuori pulite. Loro hanno messo le mani nel sapone e le hanno tirate fuori sporche" scrive Traversa nella postfazione, in uno dei pochi passaggi del libro in cui non è Don Gallo a parlare in prima persona.

 

Don Gallo è una di quelle persone che se le incontri, ti segnano per la vita “Quando incontri certe persone diventi più possibilista sull’esistenza di Dio”, scrive Traversa. "La sua voce calda è un blues di fede che sale dalle viscere dei vicoli, mentre il porto si muove e la notte sembra inghiottire tutto. La sua fede e la sua passione per Gesù e per l'uomo è "una luce fioca che illumina tutti quelli a cui la luce è stata spenta"

 

L'uomo - spiega Don Gallo - possiede in sè una energia vitale innata che è la capacità di scegliere tra il Bene e il Male. Il SACRO consiste in questo grande dono che l'uomo ha ricevuto da Dio. Se lo si esercitasse responsabilmente, con coerenza e coscienza, tenderemmo tutti naturalmente alla realizzazione del BENE COMUNE.

Ma come? Qual è la strada per costruire un ordine naturale e spontaneo che permetta l'espressione più compiuta dell'Uomo, come individuo e membro di una collettività?

La risposta si chiama ETICA DELLA RESPONSABILITA'.

 

Parole semplici e vibranti che da sole demistificano tutte le etichette che in questi anni sono state affibbiate a Don Gallo per circoscrivere la portata del suo impegno, censurare le sue idee più irriverenti, mistificare le sue opere insinuando l’ombra dell’edonismo, della demagogia o del vacuo anticonformismo.

Don Gallo punta il dito e al contempo indica la soluzione.

La verità è di tutti. Di tutti coloro che ricercano responsabilmente. Prendersi la responsabilità di ciò che succede, svegliarsi dal torpore della coscienza, innalzare il proprio sistema di valori, tendere all’unità con Dio, all’integrità, è il segreto dei segreti.

 

Il Popolo deve prendere coscienza della falsità del sistema neo-liberista, del conformismo dei media, dell'oltraggio perpetrato da chi pensa di poter mercificare e ridurre a oggetto di scambio anche la natura e l'ambiente.

Il vero cristiano è chi aborre il dogmatismo e la superstizione, chi demistifica le logiche e la retorica della guerra, chi celebra la libertà e l'uguaglianza, chi perdona e si perdona, perché debito interno e debito esterno sono la stessa cosa, perché il povero, il diseredato l’emarginato, la puttana, il tossico sono una faccia dell’uomo che esiste perché NOI TUTTI NE SIAMO RESPONSABILI. Chi non ha peccato scagli la prima pietra…..un fallimento, un disastro, una caduta dell’essere possono essere sempre recuperati. Occorre disponibilità, apertura e coerenza. Lo stesso Don Gallo si rimprovera di incoerenza per tutte le volte che per pigrizia, decoro e conformismo, ha abbandonato la strada impervia che porta a Dio "Anche io ho commesso un grande sbaglio: a me piaceva andare nelle bettole già negli anni sessanta; se me ne fossi rimasto lì a giocare a carte con delle siringhe sterili e dei preservativi, lasciando che girasse il passaparola, sai quanti ne avrei salvati? Sai quanti malati di Aids ci sarebbero in meno? (...) Il naufrago si tira su e basta, nemico o amico che sia: è una norma antichissima della marineria"

 

Il peccato originale è credere che il mondo sia la causa invece che l’effetto della nostra creazione. E’ credere che la realtà sia quella percepita dai nostri occhi fisici, smettere di sentirsi una cosa sola con il Creatore “e allora gli occhi di entrambi si aprirono e videro che erano nudi”.

 

“IO CAMMINO CON GLI ULTIMI”

E’ il MANIFESTO DI DON GALLO. IL MANIFESTO DI UNA RELIGIONE CHE NON INCATENA.

 

E’ il credo di un uomo mite che ha compreso che innalzando i propri valori e rifiutando con vigore il sistema che schiaccia l’uomo e lo riduce a oggetto di consumo, si può realizzare in terra il piano di Dio:

"L'UOMO SOGGETTO DI CREAZIONE"

 

 

 


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

 

DI CHI E’ LA VERITA? Ci chiede Don Gallo in questo libro.

 

Di chi rispetta la volontà della persona e si inchina davanti al mistero del dono della vita e del rapporto tra il padre e il Figlio – risponde Don Gallo quando parla del caso Welby.

Di chi non propugna l’integralismo cristiano contro quello islamico – ribadisce don Gallo, riferendosi alla grande falsificazione mediatica costruita intorno alla Guerra contro l’Iraq, promossa da Bush come nuova crociata a difesa della cristianità.

Di chi non si rinchiude nel recinto dell’etica e del moralismo, dispensando assiomi e dogmi dalla torre d’avorio; di chi accetta di riconoscere e colmare il gap tra la gerarchia ecclesiastica e la società italiana come è nella realtà; di chi è in grado di riconoscere gli pseudo-valori che la Società del consumo ha codificato e instillato subdolamente nelle nostre coscienze. per perpetrarsi grazie e attraverso il sonno della coscienza collettiva.

La demonizzazione delle droghe è uno di questi inganni funzionali.

La demonizzazione genera l’attrazione per l’impuro, il gusto del proibito. La proibizione amplifica il desiderio. Il proibizionismo causa la delinquenza. Non è l’uso di droghe a predisporre al crimine. Una sostanza diventa pura o impura a seconda dell’uso che ne fa l’uomo.

 

Gli esempi si moltiplicano in questo libro passando per molti episodi di cronaca recente, aneddoti, storie di disperazione, incontri con individui straordinari - o che semplicemente pensano di esserlo - e battute di spirito che oltre a mostrarci la grande umanità di don Gallo, convergono tutti verso la stessa dimostrazione: la verità è ricerca, non è un dogma.

Il vademecum di questo cammino può essere di volta in volta il Vangelo, il Capitale di Marx, gli articoli della Costituzione Italiana, perché il Vangelo risveglia e illumina la coscienza, il Capitale educa a riconoscere le radici del male, gli articoli della Costituzione hanno attualizzato i principi del Vangelo nella storia.

 

Il vero cristiano conclude don Gallo è un contemplativo ispirato da un forte sentimento rivoluzionario. E’ un ossimoro solo apparente, che svanisce se ci si sofferma a pensare ogni grande rivoluzione dell’uomo nasce da un cambiamento di valori. La caduta del muro di Berlino o il crollo del Regime Comunista nell’ex URSS sono stati l’effetto di un cambiamento invisibile già precedentemente avvenuto nella psicologia e nell’essere. In ultima istanza la realtà politica e sociale dipende dall’UOMO. I grandi accordi economici e i piani di intervento che hanno mobilitato l’economia mondiale resterebbero punti insignificanti senza l’espansione della dimensione morale dell’uomo. Soltanto un sistema di valori ricco può assicurare una linea evolutiva solida e costante.

Senonché anche l’etica cambia nel tempo e nella geografia.  I valori sono una costruzione dell’uomo, funzionale all’obiettivo che si persegue. Ciò che distingue un valore da un altro è l’obiettivo e il metodo. Se l’obiettivo è il Bene Comune, l’evoluzione dell’uomo, quel valore sarà positivo.  Se viene perseguito con apertura e anti-dogmatismo allora potrà riverberare effetti favorevoli al progresso dell’uomo sulla strada che conduce a Dio, all’integrità dell’essere, alla convergenza di materia dello spirito e spirito della materia.

 

Si pensi alla posizione dogmatica della Chiesa riguardo la famiglia.

La famiglia è una risorsa, è un valore da difendere e non solo per motivazioni di fede. La famiglia fa bene all’Uomo e alla sua evoluzione perchè contrasta il permissivismo del desiderio e il narcisismo da grande fratello.  E’ lodevole che si promuova il valore della famiglia fondata sul matrimonio, ma perché questa promozione deve necessariamente avvenire negando altre forme di relazione dei diritti ? Chi lo dice? Il fatto che lo imponga la Chiesa come valore ne fa una verità oggettiva? Che cos’è la Chiesa se non un’assemblea di uomini?

 

Concetti forti, rivoluzionari, pensieri di uomo che nonostante tutto non rinuncia all’abito talare, “I valori evangelici me li trasmise mia madre; sono convinto della mia scelta e sento la Chiesa, quella vera, come la mia casa. Considero il mio dissenso un atto di fedeltà, un atto di difesa alla mia casa”.

Il celibato, l’ordinazione presbiteriale, il maschilismo e le gerarchie nascono dalla tipica esigenza umana di darsi delle regole per non smarrire la strada. Ma anche il fanatismo, il dogmatismo, l’assolutismo allontanano e dividono da DIO, perché ci impongono di abdicare alla facoltà di essere “soggetti di creazione”.

In libreria il 23 MARZO

 

 
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