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2007
5
Mar

Mafia una guerra senza confini

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Dopo "Gomorra", "Mafia una guerra senza confini".....perchè se vogliamo la possiamo battere.

E' il tentativo di raccontare un prima e un dopo,
i fatti piccoli e grandi della storia della vera
antimafia.E' anche un itinerario di memorie,
pensieri, riflessioni, esperienze e ritratti. Visioni                                  

del mondo, storie e abitudini tra passato e presente.
Un'opera che farà commuovere, riflettere, reagire con
un unico tormento se vogliamo la mafia la possiamo battere!


E' già presente nelle librerie nazionali (a partire da Bari) l'attesissimo esordio di Michele Cagnazzo con "Mafia una guerra senza confini" con il significativo sottotitolo "formidabili que gli anni" edito dalla "Wip Edizioni".
Con "Mafia una guerra senza confini" (presentazione dell'On.le Fabio Granata, già Assessore alla Pubblica Istruzione "Regione Siciliana" e prefazione del Dott. Antonello Bellomo, criminologo e docente di Psichiatria Forense presso l'Università di Foggia) Michele Cagnazzo, studioso di Scienze Criminologiche Applicate specializzato su tematiche di mafia e criminalità organizzata, ha svolto per anni inchieste sui maggiori casi di criminalità organizzata, è al suo primo esordio come scrittore saggista. E' un'opera che richiama a gran voce l'urgenza di un'antimafia che non ha più tempo. Non ha più tempo per le mediazioni, i compromessi, le polemiche sterili.Frutto del forte garantismo che regna nel nostro Paese.Tormenti di non semplice soluzione con cui si misura l'autore Michele Cagnazzo, che senza riserve ed ipocrisie ma con un linguaggio serrato misto a rabbia e passione descriverà una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi troppe volte al giorno sceglie il travestimento.Insomma, interi pezzi di società che hanno ormai mutuato i modelli comportamentali dei mafiosi e lo si vede in tutti i campi, compresi quelli istituzionali.L'opera vuol essere anche un'arma per ritrovare e rinfocolare il coraggio di combattere.Per far uscire il Paese da questo micidiale e radicale cinismo che domina tutto, un'assuefazione al malaffare che diventa ambiente e costringe le persone civili e oneste a una ammutolita paralisi.Una società - come dice l'autore - dove niente ha valore se non genera potere.L'opera spiegherà che la mafia si rapporta al potere politico, la mafia si serve della politica per ottenere appalti nel settore dell'edilizia, sanità, raccolta di rifiuti.Oltre ad agganci con l'economia, con pezzi delle istituzioni che come dice l'autore "non saprei nemmeno se definire deviate, perchè in questo Pa ese i deviati rischiano di essere quelli che la mafia la combattono davvero".Ma il segnale forte che vuol lanciare l'opera è continuare una lotta che non deve ritenersi conclusa perchè è una risorsa importante della società civile.Ma il libro rimarca che a fronte di questo segnale la società civile deve avere dietro di sè uno Stato forte che intende seriamente fare la guerra alla mafia.A partire da un sistema legislativo che affronti il fenomeno dalla sua genesi fino alla sua auspicabile sconfitta in tempi brevi.E il grido dell'autore è che credere in un futuro senza mafia è ancora possibile, maggiormente ribadito nel capitolo dove rivolgendosi "ai giovani", con un linguaggio asciutto e preciso chiede "continuità".Continuità nell'impegno che ognuno di noi si deve assumere in una guerra senza esclusioni di colpi.Per combattere la mafia è necessario costruire una diversa sensibilità culturale e politica. 
Il problema mafia è una questione nazionale e non è possibile che circa 60 milioni di italiani devono essere ostaggio di alcune migliaia di criminali! E in questo senso che l'autore parla con insistenza di un superamento dell'esclusiva azione giudiziaria nella lotta alla mafia.
Un libro che lascia presagire un triste scenario futuro, se non si interverrà per mutarlo con una vera azione antimafia a tutti i livelli diventando seriamente l'incubo del nemico; promuovendo un'inversione di tendenza culturale, che diffonda la percezione, specie tra le nuove generazioni della cultura affaristica e mafiosa come "disvalore".Procedendo in questa direzione la battaglia finale sarà vinta.
Un'opera che si inserisce in quel filone di letteratura che ha visto il recente successo di "Gomorra".  

Caratteristiche:

-176 pagine rilegato.
-Anno pubblicazione 2007.
-Prezzo al pubblico in libreria Euro 18,00.

Per informazioni rivolgersi al 333/2836105;333/2841106 oppure scrivere a michele.cagnazzo@email.it o wipeditore@libero.it.

 
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