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2007
6
Feb

C'è ancora inchiostro nel calamaio

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Claudio Imprudente e Flavia Corradetti
C’E’ ANCORA INCHIOSTRO NEL CALAMAIO!
(Edizioni Erickson, pp. 108, € 13)

Dieci lettere e dieci risposte
divertenti e coraggiose
nell’ultimo libro di Claudio Imprudente

“…quando devo raccogliere le idee e le energie per un appuntamento di lavoro, un convegno, un incontro in una scuola, è all’ombra del tiglio che trovo l’ispirazione migliore, che elaboro i miei discorsi. Il suggerimento arriva sempre, portato dal vento, in compagnia di qualche foglia lucida. Questo libro è nato così. Da una cascata di foglie verde scuro.”

Con una suggestiva introduzione dedicata a un rilassante rituale si apre l’ultimo libro di Claudio Imprudente, “C’è ancora inchiostro nel Calamaio!” (Edizioni Erickson): dieci lettere inviate dai suoi lettori e dieci risposte che, con uno stile diretto e ironico, intendono mettere in luce aspetti del mondo della disabilità troppo spesso sottovalutati e svalutati. Tra gli altri: la seduzione, l’accettazione della propria diversabilità, la visibilità nei mass media, il fumetto e l’ironia, il coraggio di scendere in piazza e affrontare i pregiudizi, l’identità.

Da ragazzo mi affascinava molto la bandiera nera dei pirati ma adesso ho capito il vero significato che vi si nasconde. Restare in balia delle paure vuol dire rinnegare la vita, annichilirsi, produrre morte: ecco a cosa fa riferimento il teschio! Quindi i pirati vorrebbero issare la loro bandiera nera con il teschio sulla nostra nave e dichiararci sconfitti. Che fare allora? Come arrivare indenni al tesoro? Esiste un solo modo: chiamare i pirati e i corsari con il loro nome, il che significa fronteggiarli e prenderne conoscenza.” (“Pirati e corsari”, cap. 9)

“Nel mondo della diversabilità è necessario costruire tanti camerini, ovvero tanti spazi in cui potersi reinventare, in cui “giocare” con i ruoli per cambiare la percezione di noi stessi e riappropriarci della ricchezza insita nella nostra personalità.. Un esempio: trent’anni fa io avevo un unico ruolo, quello di disabile; oggi ne ho molti, diversi fra loro: giornalista, scrittore, formatore, conferenziere.” (“Attori, camerini e trucchi di scena”, cap.8)

“…la noce rappresenta la seduzione nel mondo della disabilità, che è chiusa in un guscio, non immediatamente riconoscibile. E’ difficile forzare il guscio per portarla allo scoperto se non si dispone di uno strumento adeguato: questo strumento è il contesto.” (“La pesca-noce: tutto quello che non avete mai saputo sulla seduzione”, cap. 10)

“...non solo conferma la mia intuizione del pipistrello- Batman come emblema delle diverse abilità ma attesta come il fumetto e il mondo dell’animazione rappresentino delle modalità alternative ma sicuramente efficaci per avvicinarsi a un problema e esplorarne i vari aspetti in modo più “leggero” ma non per questo meno incisivo. Per questo credo che da ogni fumetto si possano trarre risposte creative e suggerimenti intelligenti e che, in fondo, il fumetto possa lasciarci intravedere la profondità della realtà.” (“Dalla parte di Tex Willer, cap. 6)

“Non si riesce a pensare allo sport come qualcosa che ha un significato universale e accomuna tutti, anche se con modalità e strumenti diversi. La verità è e dovrebbe essere un’altra: lo sport nasce da un bisogno che appartiene a tutti indistintamente e non può essere concepito solo all’interno di schemi e regole predefiniti e immutabili. Certo, il calcio o l’hockey in carrozzina non saranno come quelli canonici, avranno regole differenziate per adattarsi alle diverse abilità degli atleti ma sono ugualmente attività sportive! L’adrenalina che scorre nelle vene degli atleti e infiamma gli animi è la stessa!” (“La fiaccola dell’integrazione, cap. 5)

A venti anni dall’inizio dell’attività del Progetto Calamaio del Centro Documentazione Handicap di Bologna Claudio Imprudente torna a “macchiare” e a scuotere il senso comune , per guardare oltre le etichette e i pregiudizi e mettersi in gioco completamente nella relazione con l’altro e accoglierne le diversità. Un libro per tutti, per capire che per continuare a scrivere il grande libro della cultura della diversità e dell’integrazione c’è ancora molto inchiostro a disposizione. Inchiostro e creatività.

Claudio Imprudente: presidente del Centro Documentazione Handicap di Bologna e ideatore del “Progetto Calamaio” che propone al mondo della scuola percorsi formativi e d’animazione sulla diversità. Scrittore, giornalista e direttore della rivista “HP-Accaparlante”. Ha già pubblicato: Il Principe del lago (2001); Una vita Imprudente (2003).

Flavia Corradetti: laureata in Scienze della Comunicazione, collabora con la Cooperativa Accaparlante, dove si occupa dell’ufficio stampa e della redazione di articoli.

Il Centro Documentazione Handicap di Bologna e la Cooperativa Sociale Accaparlante (www.accaparlante.it ) si propongono di essere un laboratorio culturale aperto sui temi dello svantaggio e della diversità, conferendo visibilità a temi normalmente relegati ai margini o gravati da pregiudizi. L’obiettivo viene perseguito attraverso attività di documentazione, informazione, formazione/animazione. Tra queste ultime, il Progetto Calamaio suggerisce percorsi di comprensione e integrazione della diversità nelle scuole.

Claudio Imprudente
presidente del Centro Documentazione Handicap
via Legnano, 2 40132 Bologna
www.accaparlante.it
tel. 051/6415005
cell. 348/4741124

 
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