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Gen

Romagna lingua madre

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sabato 27 gennaio 2007 Faenza

Presso la sala convegni della Banca di Romagna,

via Paolo Costa, 3 (lato sinistro del Duomo) Faenza.

Romagna lingua madre

Giornata confronto sull’identità del Sangiovese di Romagna

 

Un convegno sull’identità del Sangiovese di Romagna, una occasione di confronto con chi la Romagna la vede da fuori. e di relazione per la sempre più nutrita pattuglia di produttori che, in Romagna, lavorano nella direzione della qualità. Per la prima volta in assoluto i più importanti giornalisti specializzati italiani in rappresentanza delle principali guide italiane incontreranno tutti i produttori romagnoli nell’ambito della giornata-convegno “Romagna Lingua Madre” promosso da Giorgio Melandri e Fabio Giavedoni, degustatori, giornalisti e referenti per l’Emilia Romagna della guida “Vini d’Italia –Gambero Rosso/Slow Food”, la guida dei vini più venduta e seguita d’Italia. Il confronto faccia a faccia tra giornalisti e produttori sarà però solo il piatto forte di una giornata che vuole costruire un percorso di identità per i vini Romagnoli: “La qualità non è un concetto assoluto, è un concetto che nel vino incrocia necessariamente quello di identità perché senza identità non ci può essere autenticità, riconoscibilità e perché senza identità non ci può essere marketing. Il mondo del vino è affollato di zone e produttori emergenti e per farsi notare serve un linguaggio originale, proprio a partire dal vino”. E sempre a proposito di identità, Fabio Giavedoni e Giorgio Melandri apriranno la giornata con un intervento sui “Territori del Sangiovese di Romagna”, a sottolineare quanto sia forte la necessità di dare una lettura del territorio che possa essere riconosciuta da fuori. “La DOC del Sangiovese   parte da Cattolica e arriva Castel San Pietro attraversando terreni, situazioni e microclimi diversi e noi abbiamo dato una lettura dell’identità attraverso dieci territori, ognuno con una sua peculiarità” a parlare è Fabio Giavedoni , “Ci sono le curve termiche della zona di Rimini, il terreno calcareo di Bertinoro, le sabbie molasse affioranti di Vecchiazzano, le argille evolute e il clima più duro della zona faentina e tutto è letto anche attraverso il bicchiere perché sia possibile per tutti decodificare un territorio così articolato e complesso”. I produttori hanno accolto con entusiasmo questa lettura della Romagna per territoti tanto che qualcuno ha proposto di recepire nella revisione della DOC Sangiovese di Romagna le sottozone indicate da Melandri e Giavedoni. Il convegno del 27 gennaio a Faenza vuole però andare ancora oltre: “Non ci può essere identità se non c’è una condivisione di canoni e linguaggio: l’identità deve essere condivisa, esattamente come una lingua.” A parlare è Giorgio Melandri che prosegue “Il convegno è la prima occasione per porre una domanda nuova e per provare a ragionare sula necessità di costruire prima di comunicare, costruire uno stile, costruire una proposta enogastronomica tarata sui prodotti locali e una ricettività del turismo enogastronomico, una credibilità che la Romagna purtroppo non ha mai inseguito seriamente”. Il convegno sarà chiuso da un intervento di Guido Tampieri, sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali, un personaggio che è sempre stato sensibile ai temi più attuali dell’agricoltura di qualità: tipicità, sostenibilità e specializzazione.

 

 

 

PROGRAMMA

 

ore 10 “I territori del Sangiovese di Romagna. Una occasione di identità.

Fabio Giavedoni e Giorgio Melandri

 

ore 11,30 “La comunità del sangiovese: alla ricerca di un linguaggio comune.”

Tavola rotonda con Gianni Fabrizio (Slow Food Editore, vicecuratore Vini d’Italia), Dario Cappelloni (Gambero Rosso Editore), Paolo Zaccaria (Gambero Rosso Editore), Ernesto Gentili. (Curatore Guida Vini d'Italia, L'Espresso). Modera Massimo Ancarani in collaborazione con Fabio Giavedoni e Giorgio Melandri.

 

ore 13 pranzo presso Osteria della Sghisa

 

ore 15,00 Roberto Rondinelli, esperto di comunicazione d'impresa

"Quando il marketing sa di tappo! Comunicare l'identità."

 

ore 15,45 “Gruppo significa...”

interventi di Cristina Geminiani, Presidente Convito di Romagna; Giancarlo Mondini, responsabile AIS Romagna; Elena Pantaleoni, Presidente Mosaico Piacentino; Guido Tampieri, sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali.

dalle ore 17 aperitivo e degustazione libera dei vini portati dai produttori presso il cortile de "La Baita", via Naviglio Faenza.

 
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