:: Home » Eventi » 2006 » Novembre
2006
20
Nov

Estasia

Commenti () - Page hits: 1600

Un viaggio all’interno di noi stessi tra terre magiche e oscuri sortilegi.

È in libreria Estasia. Danny Martine e la Corona Incantata.

La Armando Curcio Editore è in libreria con Estasia, un fantasy nato dalle emozioni e dalla creatività del giovane Francesco Falconi. Il libro non è solo un’avventura mozzafiato dove anche l’incredibile diventa realtà, ma è soprattutto un viaggio verso l’essenza delle cose e delle sensazioni, alla scoperta di noi stessi.

Entrare nel mondo di Estasia significa entrare in una dimensione fantastica nella quale, insieme a bizzarri personaggi e scenari sinistri o meravigliosi, si incontrano valori come la lealtà, l’amicizia, il perdono. Le avventure di Danny Martine e dei suoi compagni Coran e Bolak portano un messaggio positivo, parlano di vita in una dimensione luminosa, insegnano ad esprimersi senza temere il dolore e le difficoltà. Un messaggio piuttosto diverso dalla logica troppo spesso promossa dalla società di oggi, che può aiutare le nuove generazioni a crescere con una giusta consapevolezza ma nel quale anche un pubblico adulto può riconoscersi e ritrovarsi.

Il testo è arricchito dalle illustrazioni di Mario Labieni che, lavorando a stretto contatto con l’autore, ha dato vita ai personaggi e alle loro avventure, immergendosi insieme al lettore nel sogno estasiano.

Il libro sarà presentato sabato 2 dicembre ore 18 a Grosseto presso il locale Kotè (Chiasso delle Monache 9). Ne parleranno l’autore e la scrittrice di romanzi fantasy Licia Troisi. Parte dell’incasso della serata sarà devoluto all’AIDO, alla quale sarà dedicato uno spazio all’interno della manifestazione.

“Tutto ciò che l’uomo dentro di sé desidera è Estasia.
Questo mondo è ciò che gli uomini vogliono che sia veramente, dentro di loro.”
www.estasia.net


Francesco Falconi

 

Estasia

Danny Martine e la Corona Incantata

 

Con illustrazioni di Mario Labieni

 

Collana Electi

 

Roma, Armando Curcio Editore, novembre 2006

pp. 512, cm 14x21,5, € 14,90

ISBN 88-95049-08-X

 

 

In tutte le librerie dal 21 novembre 2006

 

 

“Tutto ciò che l’uomo dentro di sé desidera è Estasia.

Questo mondo è ciò che gli uomini vogliono che sia veramente, dentro di loro.”

 

www.estasia.net
Il libro

 

Estasia non è solo un romanzo fantastico tra terre magiche e oscuri sortilegi. È un viaggio all’interno di noi stessi, verso l’essenza delle cose e delle sensazioni. È un volo nel sogno, dove ogni percezione è viva e palpitante e dove anche l’impossibile diventa reale. Luce, Musica e paesaggi sconfinati, Pietre del Tempo, dell’Equilibrio e della Perfezione, amici sinceri e avventure mozzafiato al limite dell’incredibile... Estasia è un libro per ragazzi ma anche per adulti, che regala un messaggio liberatorio, trasmutando nella fantasia la realtà di ogni giorno e dipingendo l’Armoniosa Assonanza dell’immaginazione e della verità.

 

 

“Quando aprii gli occhi ero lontano da quella vita infelice. Ero ad Estasia, un mondo fantastico animato da magiche creature. Cathbad mi chiamò Bianco Prescelto’ e mi affidò il compito di recuperare le Nove Luci della Corona Incantata, per risvegliare la regina Darmha dal Sonno del NonQuando. Aiutato da Coran, la pantera alata, e dall’impavido lucertolone Bolak, ho attraversato le Punte del Regno, affrontando mostri terribili, streghe, indovinelli... Ma non potevo immaginare quali oscuri inganni tramava Disperio dagli abissi del Palazzo dell’Inverso e quale misterioso segreto celavano i suoi Nove Cancelli...”

Danny Martine

 

È mattino, Danny sobbalza al trillo della sveglia, scosso da un ennesimo incubo, sempre lo stesso... Capelli arruffati, occhi cerulei, lentiggini sparse qua e là su un naso po’ largo: il ragazzo esce di corsa da casa, non senza aver salutato sua madre Beltane. Dopo l’incidente sono rimasti soli, il padre non ce l’ha fatta mentre lei, da allora, non è più riuscita a parlare; la pittura è il suo unico contatto con la realtà.

Nella tranquilla cittadina i giorni di Danny passano monotoni, le interminabili ore scolastiche e le fughe in un podere abbandonato trascorrono sempre con lo stesso ritmo. Ma un pomeriggio, sul tronco di un albero appaiono strane lettere che rispondono a ogni suo pensiero. Tornato nella sua stanza, Danny trova una tela dipinta, sente voci lontane e non appena si rende conto che sul suo collo pende un ciondolo di cristallo, viene sollevato da una forza misteriosa. Il lungo viaggio nel Paese dalle Nove Punte ha inizio.

Danny Martine è il “Bianco Prescelto” di un luogo incantato chiamato Estasia, abitato da saggi, dame, vestali custodi, terribili mostri e da una regina bellissima caduta nel Sonno del NonQuando. Danny affronta pericoli terribili, incontra personaggi fatti di acqua, natura e melodie, sfugge a creature mostruose che incarnano i nostri incubi peggiori, risolve tranelli macchinosi per uscire dalla Scacchiera Mutante o abbattere la Barriera dell’Intelletto, e ogni volta rischia la vita per recuperare le Nove Luci della Corona Incantata: Intelletto, Lealtà, Verità, Tempo, Sogno, Perdono, Equilibrio, Perfezione, fino alla Luce della Speranza.

Ad affiancarlo nel viaggio, ci sono la bianca pantera alata Coran, il vivace lucertoloide Bolak (con una fimpaticiffima effe fibilante!) e la presenza confortante del Grande Saggio Cathbad. Uniti dalla potenza dell’Amuleto di Cristallo sapranno contrastare la forza malvagia di Disperio, che dal Palazzo dell’Inverso sta effondendo il Male per tutto il Regno.

Un’avventura senza eguali, dal finale imprevedibile, dove protagonisti sono valori cristallini, dove il sogno è un paesaggio interiore, dove le emozioni sono musica e verità, dove la Speranza non viene mai meno.  


 

Una lettura

__________________________________________

 

Tiepide raffiche di vento mi sbattevano repentinamente i vestiti, mentre i ciuffi dei miei capelli si muovevano ribelli sulle tempie. Assaporai a occhi chiusi l’odore di quell’aria così pulita, dal gusto salmastro, respirandola a pieni polmoni. Allargai le braccia, per meglio bilanciarmi mentre nuotavo tra le nuvole.

“È così bello volare! Sto volando nel cielo, è meraviglioso!” dissi mentre un sorriso mi illuminava il volto.

Ridevo, ero completamente felice, libero da ogni pensiero, che sensazione meravigliosa!

Improvvisamente il cielo cambiò la sua tinta, scurendo all’orizzonte il suo blu pallido fino a colorarsi di mille sfumature rossastre man mano sempre più intense e calde.

“È il tramonto” pensai con gli occhi fissi e la mente assorta.

Pochi attimi e il buio mi avvolse nella silenziosa sera. Udii allora una soave musica provenire da ogni direzione, note melodiose che sembravano donare serenità e armonia, intervallate da flebili echeggi di donna.

Sotto di me, la città dormiente nella sera sembrava non volersi abbandonare tra le braccia della notte. Luci pulsanti la coloravano e la ravvivavano, accendendosi e spegnendosi in continuazione, frementi di vita.

“Sono le luci delle case,” pensai con stupore.

Non avrei mai immaginato quanto potesse essere spettacolare la città di notte. Lunghe e attorcigliate strisce purpuree la attraversavano in ogni direzione, quasi lingue di lava palpitanti dal colore caldo e sfumato.

“Queste saranno le strade della città,” realizzai “ma non può essere il mio paese, è troppo vasto, non riesco neppure a scorgerne i confini...”

D’improvviso sussultai, mi accorsi con orrore che stavo perdendo quota avvicinandomi sempre più verso il basso. Cercai di muovere le braccia per salire in alto, ma continuavo a sprofondare verso le mille luci della città, che parevano succhiarmi verso sé.

L’angoscia mi attanagliò, il terrore d’impotenza si fece strada prepotentemente.

“Cosa succede? Perché sto cadendo?” urlai corrugando la fronte.

I barlumi smisero di pulsare e poco a poco iniziarono a spegnersi. L’aria si era fatta più fredda e sentivo la fronte gelida e madida di sudore. La paura e l’agitazione mi pervasero, non riuscivo più a frenare la discesa, la velocità verso il basso aumentava sempre più. Le luci della città si erano spente totalmente, la terra scura era attraversata da lingue di fuoco che curvavano l’una verso l’altra.

Aguzzai la vista, mi accorsi allora che disegnavano uno strano simbolo, preciso e delineato nei suoi confini. Sembrava un grande triangolo, i cui vertici sprigionavano tre semicerchi incandescenti.

“Mi schianterò in mezzo a quelle fiamme!” gridai in preda al panico mentre il calore si faceva sempre più insopportabile.

La musica soave che pochi istanti prima mi aveva inebriato si percepiva ora solo da lontano, sempre più debole. Nuove ritmiche stridenti e discordanti la sovrastavano impetuose attraversando le mie orecchie con sordi frastuoni.

“Aiutaci ragazzo! Corri in nostro soccorso!”

Non potevo prestare attenzione, ero scosso dal terrore di schiantarmi tra quelle fiamme che vorticavano fameliche pronte a divorarmi.

Improvvisamente una voce tetra soffocò ogni suono, attanagliandomi la testa e impedendomi di udire i rumori esterni.

“Unisciti a me, unisciti a me...”

Mi sentivo soffocare, avevo bisogno di aria, i miei polmoni invocavano avidi boccate d’ossigeno. Chiusi gli occhi continuando a urlare. Cosa mi sarebbe successo? Mi sarei schiantato al suolo in pochi secondi, inghiottito da quel vasto triangolo infuocato? Che potevo fare, nessuno mi udiva...

__________________________________________


 

L’autore

 

Nato a Grosseto nel 1976, Francesco Falconi è ingegnere delle telecomunicazioni. Un giorno, per caso, trova tra la polvere di un cassetto dimenticato un vecchio quadernone, che porta scritto in copertina: La Corona Incantata. Ricorda all’istante i momenti felici del 1990, quando passava intere giornate a scrivere con la penna le storie fantastiche di Danny Martine e dei suoi amici, in una terra lontana di nome “Estasia”. Su consiglio di un amico riabbraccia l’antica passione per la scrittura, catapultandosi di nuovo in quel lontano regno di fantasia. Attualmente risiede a Roma. Danny Martine e la Corona Incantata è il suo libro d’esordio.

 

L’illustratore

 

Mario Labieni nasce a Roma, il 18 ottobre 1975, è grafico pubblicitario ma si interessa di ogni forma di comunicazione visiva. La sua vera passione è la scenografia teatrale a cui dedica tutto il tempo che riesce a ritagliarsi. Estasia è la sua prima esperienza come illustratore di libri.

 

 

Conversazione con Francesco Falconi

 

Mi è difficile ricordare le emozioni che mossero quel ragazzo di sedici anni fa a impugnare la penna e scrivere per giornate intere le pagine di un quadernone, invece di perdersi nei videogiochi. Probabilmente volevo ritagliarmi momenti di spensieratezza, era un modo per esprimere il mio desiderio di una vita semplice, trasmutandolo nell’irrealtà dell’immaginazione. Quel libro era la sintesi del mondo fantastico che desideravo, del “luogo segreto” in cui mi rifugiavo per essere felice.

 

Il primo passo per trasformare in libro quel vecchio manoscritto nascosto in un cassetto è stato vincere l’imbarazzo e raccontare tutto a un amico, Fabio. È stato facile per lui spronarmi, non era un periodo felice, mio padre non stava bene di salute. Decisi di riscriverlo, mi misi a capofitto per tre mesi, nella speranza di completarlo, farglielo leggere, alleviare in qualche modo il suo dolore. Solo alla fine ho capito come Estasia mi abbia permesso di affrontare con forza quei giorni. Lei era di nuovo il mio “luogo segreto”, la Speranza, la forza di combattere. Purtroppo il tempo non è stato benevolo e non mi ha permesso di donare il libro a mio padre. A lui lo dedico, perché è l’anima.

 

Scrivendo ho riscoperto lati del mio io che maldestramente mi ostinavo a celare: la voglia di evadere, di volare lontano. Ho riscoperto la chiave della mia interiorità, ho sfiorato l’Armoniosa Assonanza che il contingente di ogni giorno tende a velare e che rifiutavo di vedere. Per questo Estasia non è solamente un susseguirsi di avventure fantastiche, ma è intriso di allegorie che celano profondi significati. Il vero messaggio di Estasia? Impossibile dirlo. Ogni lettore diventa un Estasiano a modo suo. A me Estasia ha consigliato di guardare la vita con semplicità, riscoprendo i sentimenti più genuini e sinceri, che il mondo stigmatizza come ovvi. Mi ha bisbigliato quanto sia importante ritrovare il proprio tempo, scorgere la fanciullezza del subconscio capace di incrinare lo scetticismo che imprigiona la volontà di assaporare la spontaneità della vita.

 

Le mie fonti di ispirazione sono state moltissime. La vita che mi circonda contamina senza volerlo la mia scrittura. Mi è capitato di assistere a episodi e trovarli riprodotti nella narrazione, rimodellati o esasperati, come è accaduto con Zifio, il vecchio che vive imprigionato nelle paure e negli incubi. Poi, senza dubbio, i libri: adoro Michael Ende, il suo modo sublime di interpretare il fantastico è stato per me di grande stimolo. Chino la testa al sommo Poeta, ma non posso nascondere nel Palazzo dell’Inverso un omaggio all’Inferno di Dante. La musica, infine: le parole di Eufònio, “Canta mia musa” e l’ingresso nei Campi dell’Oblio sono di diretta ispirazione dal Fantasma dell’Opera.

 

I personaggi di Estasia sono molti e molto diversi tra loro. Ma sono tutti gelosi e irascibili, dichiarare una simpatia significherebbe esporsi alla loro collera! Del resto, ognuno di loro è parte di me e finisco per preferirne uno o un altro a seconda del momento. Coran sa dare forza, Amos saggezza, Cathbad giudizio, Darmha speranza. Ma forse quello che preferisco più spesso è Bolak, per la sua goffaggine, insicurezza e modestia. Per l’ironia, che è l’ossigeno della felicità quotidiana.

 

La storia di Danny Martine e la Corona Incantata è di per sé conclusiva, ma lascia domande aperte, misteri irrisolti... Non nego che nella mia mente l’avventura ha un seguito, nato poco a poco con la fine di questo primo libro. Non posso dire nulla di preciso, ma alcuni segreti che ruotano attorno al Triadema verranno svelati e la storia di Martine rivelerà situazioni inaspettate. Ci saranno nuovi personaggi, perfino una ragazza di cui Danny potrebbe innamorarsi, ma anche dolorose perdite. Non ho progetti per il futuro di Estasia. Ne scriverò finché lei vorrà parlare e qualcuno vorrà ascoltarla.

 

Come scrittore sono un esordiente che muove i suoi primi passi in punta di piedi. La scrittura è un’arte difficile. Solo il tempo, la passione, le critiche permettono di migliorarsi e correggere i propri errori. È una lunga strada in salita. Tra l’altro per un autore italiano è difficile proporre un libro nel panorama fantasy attuale, senza rimanere schiacciato dalle pile di libri d’oltremare o accecato da confezioni piene di lustrini. Al di là dei successi commerciali il fantasy è un genere letterario piuttosto sottostimato dall’élite culturale. Io credo invece che possa emozionare e arricchire ogni lettore, indipendentemente dall’età o dal contesto in cui è ambientato.

 

Mario ha deciso di illustrare Estasia subito dopo la prima lettura. “Allora il libro era pressoché una bozza, ma viaggiando tra le sue pagine ho avvertito la necessità di rappresentare visivamente i personaggi che popolavano quel mondo magico. Man mano che la lettura proseguiva, alcune scene si delineavano davanti ai miei occhi, rimanevano impresse senza che io lo volessi. È bastato riscoprire il mio io adolescente e lasciarlo libero, con la matita in mano, per dare libero sfogo all’estro e alla creatività e cogliere le suggestioni che mi regalava la vita di ogni giorno. Pensai al Custode una sera prima di addormentarmi mentre guardavo le ombre sul muro, facendo jogging al parco immaginai l’incontro con Bolak, per Sheol è stato ancora più semplice: ho realmente paura delle meduse!”

 

 

Info e contatti:

Invitiamo a contattare l’editore per informazioni sul libro o per incontrare Francesco Falconi ai fini di eventuali presentazioni, interviste o approfondimenti sul tema. 

 

Francesca Mapelli, Divisione Libreria: f.mapelli@curcioeditore.it - tel. 06 22799669

 

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 2759 millisecondi