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2006
11
Ott

Jazz in Sardegna European Jazz Expo

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Cagliari – Palazzo Viceregio

10 ottobre 2006

 

 

 

JAZZ IN SARDEGNA, EUROPEAN JAZZ EXPO

 

Giunge alla seconda edizione la formula dell’Expo che Jazz in Sardegna ha collaudato nel novembre del 2004, quando 15.000 persone affollarono le diverse sale appositamente allestite e tributarono un insperato successo a una formula che, oltre ad un gran numero di concerti, propone mostre, incontri, merchandising, proiezioni cinematografiche e quant’altro ormai orbita nell’affollato e variegato mondo del jazz.

 

Anche per questa edizione 2006, dunque, Jazz in Sardegna fa le cose in grande e allestisce, nella collaudata location della Fiera di Cagliari dal 17 al 19 novembre, una vera e propria Città della Musica con 5 sale concerti capaci, complessivamente, di 3.200 posti a sedere, un ampio jazz club che ospiterà anche i tre ristoranti del festival e una sala, intitolata quest’anno a Billy Sechi, il compianto batterista cagliaritano recentemente scomparso, attrezzata con uno spazio da 100 posti a sedere nel quale i festival e le case discografiche accreditate potranno organizzare i propri show-case e presentazioni.

 

Esposizioni, marchandising, proiezioni video, presentazioni di Cd, libri e film, mostre fotografiche, progetti collaterali che vedranno l’incontro tra teatro, letteratura e musica jazz, arricchiscono l’offerta artistica dell’edizione 2006 dell’European Jazz Expo, con un palinsesto di eventi in sequenza quasi simultanea, dalle 17.00 alle 03.00, che invita lo spettatore a trovare il proprio personale percorso non solo tra le numerose e diverse proposte ma anche tra le diverse location che insieme costruiscono una Città della Musica.

 

IL PROGRAMMA

 

Le Produzioni.

Il compito di aprire il Festival spetta quest’anno a Cancionista, progetto musicale di Antonio Placer,  coprodotto da Jazz in Sardegna in collaborazione con i francesi di Alma Musique,  la Maison Musique di Nanterre, la Ville de Grenoble  e  S’Ard, la neonata etichetta discografica cagliaritana.

In questo progetto dalla forte impronta vocale, Antonio Placer si spinge in un viaggio musicale, tra Mediterraneo e Atlantico, in compagnia di Elena Ledda, Simonetta Soro, Jakes Aymonino (voci), Jean Marie Machado (piano), Stracho Temelkovski (basso, perc, ch., voce).

Una produzione impegnativa e ambiziosa, che negli ultimi mesi ha impegnato intensamente musicisti e tecnici nelle prove tenutesi a Grenoble, Parigi e Cagliari, città da cui partirà per un tour europeo invernale che la porterà a Parigi, Roma, Tolosa, Grenoble, Praga, La Coruna.

Cancionista diventerà anche un disco (S’Ard) che, presentato per la prima volta a Cagliari in occasione dell’EJE, verrà poi distribuito dalla prestigiosa etichetta francese Harmonia Mundi (Chante du monde) in Francia e nel Benelux, e dalla italiana Egea nel resto del mondo.

 

Altra impegnativa produzione originale il 19 con Visioni di Sardegna, coprodotto da Jazz in Sardegna, Sardegna Concerti, Società Umanitaria e Cineteca Sarda.

Con le proiezioni e la regia di Rodolfo Roberti e la direzione musicale di Mauro Palmas, questo tributo a Gavino Gabriel, musicista, scrittore e brillante etnomusicologo, si avvale degli apporti di Mauro Palmas (mandole), Savina Yannatou, Elena Ledda, Simonetta Soro (voci), Yannis Alexandris (oud), Haris Lambrakis (nee), Silvano Lobina (basso), Marcello Peghin (chitarre), Andrea Ruggeri (percussioni), il Coro “Concordu e su Rosariu di S. Lussurgiu e il Quartetto d’Archi Accademia.

 

A completare il trittico delle produzioni originali dell’EJE, Balentes “injazz”, progetto nato dall’incontro delle Balentes con il pianista e compositore cagliaritano Alessandro Diliberto, che Jazz in Sardegna propone in anteprima. Un viaggio musicale acustico e raffinato scandito dall’incantevole suono delle voci delle Balentes (Stefania Liori, Elisabetta Delogu e Lulli Lostia) e dai colori intensi dei loro compagni di viaggio (oltre a Diliberto, Daniele Russo e Gianluca Pischedda). Nuove composizioni e alcune rivisitazioni del repertorio tradizionale delle Balentes forniranno al pubblico dell’Expo 
un primo assaggio di quella che diventerà un’ulteriore impresa discografica dell’etichetta S’Ard.

 

Il jazz latino

Fedele alla sua storia, Jazz in Sardegna offre al suo pubblico e agli addetti ai lavori una selezione delle novità musicali che arrivano dai Caraibi e lo fa presentando quattro concerti: il trio di Ramon Valle, il 17, che schiera al suo fianco Perico Sanbeat come special guest e, nella stessa giornata, Ruben Chaviano Trio con lo stesso Ruben Chaviano al violino, Mino Cavallo alla chitarra e Filippo Pedol al contrabbasso per il progetto dal titolo “Alta Madera”. Direttamente da Cuba per un’unica data italiana arriva l’Ernan Trio, il 18 in prima nazionale, con Ernan Lopez Nussa (piano), Enrique Pla (batteria), Yandy Martinez (contrabbasso). Il 19 chiusura con il trio di Antonio Faraò, italiano dal sound latino.

 

Il Jazz che viene dal freddo

Ma lo sguardo e l’attenzione si spostano subito verso l’Europa e verso una delle scene jazzistiche più ricche di fermenti e novità: la scena nordica con il suo jazz che viene dal freddo ma che freddo non è. Supersilent (Arve Henriksen, tromba; Staale Storlokken, tastiere; Helge Sten, elettronics; Jarle Vespestad, batteria), In The Country (Morten Qvenild, piano; Roger Arntzen, basso; Paal Hausken, batteria) e Susanna & The Magical Orchestra (Susann Wallumroed, voce; Morten Qvenild, tastiere) sono le tre formazioni norvegesi che si esibiranno il 17.

 

La madre Africa

Grande attenzione, e non poteva essere diversamente, alla”madre di tutti i ritmi”, l’Africa, e ai musicisti che a questa inesauribile fonte ritornano o non si sono mai allontanati. Dee Dee Bridgewater “Malian Project” con Ira Coleman (basso), Minino Garay (percussioni), Edsel Gomez (piano), Lansine Kouyate (balafon), Moussa Sissokho (djembe), Aly Wague (flauto), Yacouba Sissokho (kora), Mare Sanogo (doum doum), Baba Sissokho (talking drums) il 18; D.K. Ibomeka e il suo blues africano ancora il 18; Randy Weston “African Rhytms Trio”, con lo stesso Randy Weston (piano), Alex Blake (basso), Neil Clarke (african percussion) il 19

 

La Sardegna

Ricca di festival, la Sardegna non poteva non essere anche terra di giovani che, ascoltando jazz, diventano musicisti che si legano a questa musica.

Così, sotto lo sguardo protettivo di Paolo Fresu (col suo quintetto il 19) e Antonello Salis (esibizione prevista in piano solo sempre il 19, ma da lui ci aspettiamo novità), i diversi palchi del festival ospiteranno “Aquamare” di Franca Masu (il 18), il Kilim trio di Massimo Ferra, nome che dà il titolo anche all’ultimo album del chitarrista cagliaritano

Le star e le novità

Una carrellata di grandi nomi del jazz e di emergenti completa l’offerta musicale di Jazz in Sardegna 2006 - European Jazz Expo che propone al pubblico i concerti della inedita formazione degli Avion Travel in quartetto e di Carla Marciano il 17; di Henry Cook/Frank Lacy quintet, Larry Willis/Tony Pancella “Piano Duet”, New York Voices, Don Moye's Company "Folk bass spirite suite", Claudio Fasoli quartet, Marco Tamburini quintet, Riccardo Brazzale Lydian Sound Orchestra, Daniele Tittarelli (in collaborazione con la Casa del Jazz) il 18; di Charles Loyd & the medicine men, Cristiano Arcelli sestetto, Enrico Pieranunzi trio, Fabrizio Bosso quintet e dei DMA Urban Jazz Funk (in collaborazione con Veneto Jazz) il 19.

 

Il teatro e il Jazz

Nella sala Billy Sechi, tre cammei dedicati all’incontro tra un attore e un musicista, soli sul palco, per raccontare personali visioni, incontri, emozioni. Gisella Vacca (voce) e Josep Maria Cols (piano) in Lune Mediterranee il 17; Remo Remotti (voce) e Antonello Salis (piano e fisarmonica) in Diario di un sopravvissuto il 18 e Giancarlo Biffi (voce) e Ruben Chaviano (violino) in Los locos del Calvario il 19. A suggellare l’interesse di Jazz in Sardegna per questo ambito Luca Faggella, Premio Tenco nel 2002 come miglior autore emergente e fino al 2001 attore impegnato nella messa in scena di testi come Finale di partita di Becket e Ubu roi di Jarry.

 

Mostre ed esposizioni

Non solo musica all’Expo. Coprodotta da Jazz in Sardegna, la mostra della fotografa cagliaritana Daniela Zedda dal titolo Solitude sarà inaugurata il giorno 18 nelle sale dell’Exma a Cagliari con il ghiotto accompagnamento, in piazza San Cosimo, dei suoni dei Funk Off.

Ancora immagini fotografiche nelle diverse sale, strade e spazi della Città della musica con una selezione di scatti di Isio Saba, una vita dedicata al jazz e le immagini dei musicisti colti nei loro momenti “intimi”, nei viaggi, nei riposi rubati, a cena. Immagini che accompagneranno lo spettatore all’ascolto della musica che per questa edizione del Festival si muove lungo varie direttrici.

L’Isola dei Festival

Oltre alle sale concerti e al jazz club con le sue proposte musicali ed enogastronomiche, non poteva mancare all’Expo una vasta area espositiva che ospiterà le etichette musicali, il merchandising, la libreria, la rivendita di Cd e uno spazio per show-case e presentazioni. In questo spazio abbiamo invitato i festival, non solo musicali ma anche quelli di letteratura, cinema, teatro, danza, quelli che raccolgono un pubblico adulto e quelli che rivolgono la propria attenzione ai bambini. Festival che animano la vita culturale della Sardegna e che in questa occasione potranno presentare al pubblico, alla stampa e agli organizzatori di eventi la loro storia, le loro proposte ed eventualmente i loro artisti. Hanno dato la loro adesione: Ai confini tra Sardegna e Jazz, Time in Jazz, Calagonone Jazz, Musica sulle Bocche, Rocce Rosse & Blues, Dromos, Festivalguer, l’Ente Musicale di Nuoro, l’Isola delle storie (Gavoi), Settembre dei poeti di Seneghe, Mille e un Nuraghe (Perfugas), Tutttestorie; Asuni film festival, Parole e visioni intorno al viaggio (Asuni), L’Isola che non c’è (Irgoli), il Cantiere teatrale di Montevecchio, Girovagando, La piazza dei sogni, Jerzu teatrofestival, Is Mascareddas e il Coordinamento della Danza.

 

Video e proiezioni

Oltre alla cura delle riprese video di tutti gli eventi proposti, al regista Rodolfo Roberti spetterà il compito di proporre, in modo non tradizionale, la visione dei film e documenti visivi di Jazz in Sardegna “incrociandoli” con le produzioni di altri festival e lo sguardo curioso di altri registi. Play with Gershwin e Il Vento e le Onde (film dello stesso Roberti prodotti da Jazz in Sardegna) incontreranno così i lavori di Julian Benedict sulla mitica casa discografica Blue Note e sul Jazz Europeo (inediti in Italia) così come i corti dei giovani filmaker che hanno lavorato al festival Rocce Rosse & Blues.

 

 

Il Jazz club

È, come sempre, il finis terrae del festival, il luogo d’approdo dei naufraghi in cerca di ristoro. Oltre alla musica dei Funk Off ( la formidabile brass band toscana cui spetta da anni il compito di inaugurare Umbria Jazz), wine bar, ristoranti ed esposizione di prodotti enogastronomici della Sardegna. Per i sopravvissuti e per il popolo della notte, venerdì e sabato Groove night in collaborazione con Zimbra, alla ricerca di suoni nuovi dal pianeta terra.

 

 

I nostri partner

Se internazionali sono i contenuti, altrettanto si può dire dei partner privati che hanno accettato di condividere il progetto di Jazz in Sardegna, garantendo una sistemazione logistica di alto profilo, una visibilità capace di superare i confini dell’Isola e un inappuntabile livello tecnico del festival.

Si tratta dell’Ente Fiera, che ha concesso i propri spazi per l’allestimento di una vera e propria Città della Musica, trasformando gli spazi espositivi in teatri a capienza modulare che vivono il tempo del concerto; di Tiscali, che contribuirà a promuovere la manifestazione attraverso uno speciale sul portale che permetterà agli utenti della Rete appassionati di Jazz di scoprire online questo importante evento internazionale; dell’Ersat, che ci aiuterà nella costruzione di una vetrina utile ai produttori del settore enogastronomico; di Musical Box di Verona che fornirà il suono del festival con i raffinati  impianti audio della  tedesca KME; del Blu studio di Sassari che curerà gli aspetti tecnici della manifestazione; della Nuova Special Car, concessionario BMW che fornirà le macchine, dell’Enel che concederà alcune attrezzature di sua proprietà per la realizzazione di una parte della campagna di comunicazione.

Ancora tra i nostri partner da segnalare La casa del Jazz di Roma, Veneto Jazz, Media Factory e Scenario Mediterraneo.

 

Enti istituzionali

Gli Enti istituzionali che sostengono il Festival sono: la Provincia di Cagliari, che ha individuato nell’Expo una manifestazione in grado di veicolare internazionalmente l’immagine di Cagliari e del territorio; la Regione Autonoma della Sardegna con gli Assessorati della Pubblica Istruzione e del Turismo; l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, la Fondazione Banco di Sardegna.

 

 

Un Festival per tutte le tasche

Un festival dedicato a promuovere il jazz non può che proporre prezzi popolari.

E allora ecco l’abbonamento ai tre giorni, solo € 30,00 che diventano € 15,00 per gli studenti universitari (tesserino ERSU), per quelli del Conservatorio e della Scuola Civica di Musica.

Presentando la Carta Giovani del Comune di Cagliari o la carta Oltre Il Sipario, si potrà acquistare l’abbonamento a € 25,00.

 

Per gli spettatori di passaggio, il biglietto giornaliero funziona come un pass e dà accesso a tutte le sale, al prezzo quasi simbolico di 15 euro.

Il titolo d’ingresso potrà essere acquistato in tutti i punti vendita Green Ticket della Sardegna, mentre tutti i biglietti scontati potranno essere acquistati esclusivamente presso il CALL CENTER di v. Sulis 41 – 070/684275 – Cagliari.

 

Info

www.jazzinsardegna.it

Per informazioni e prevendite Info Sarconline in via Sulis 41, telefono 070-684275.

 

 

 
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