:: Home » Eventi » 2006 » Ottobre
2006
11
Ott

UNDERGROUND USA

Commenti () - Page hits: 850

UNDERGROUND USA

Avanguardia cinematografica negli Stati Uniti dal dopoguerra agli anni '80

 

 

Il termine underground: "sotterraneo, clandestino", identifica le esperienze culturali e artistiche e lo stile di vita anticonformista che si svilupparono negli Stati Uniti e poi in Europa a partire dagli anni Sessanta.

 

La rassegna Underground Usa presenta la produzione cinematografica  che, dalla fine della seconda guerra mondiale fino al recente passato, ha covato sotto la sfavillante e spettacolare coltre dell'industria del cinema americano.

 

Quattro appuntamenti per quattro tappe principali di un'attitudine cinematografica accomunata dalla ricerca di nuovi linguaggi, tramite la contaminazione con le altre arti e la sistematica forzatura delle regole codificate.

 

Prima tappa: New York anni Quaranta, periodo in cui gli esuli europei ripresero le fila delle avanguardie di inizio secolo e produssero cinema per gallerie d'arte e circuiti distributivi alternativi, periodo che sarà definito della "seconda avanguardia", o experimental cinema

 

Sempre a  New York, città capitale della sperimentazione, alla fine degli anni Cinquanta nasce il movimento del New American Cinema: movimento che ruota attorno alla figura del filmaker e critico Jonas Mekas, fondatore della rivista Film Culture.

Improvvisazione, rimandi alla nascente nouvelle vague ed al cinema diretto ed una costruzione filmica che tanto deve alla musica jazz.

 

Ma anche nella capitale del cinema commerciale, Hollywood, dall'altra parte del continente, i sotterranei sono in fermento.

Con Fireworks del 1947, Kenneth Anger si impone come figura centrale della scena underground e Scorpio Rising del 1964 lo conferma "guru" della realtà omosessuale e alternativa hollywoodiana.

 

Insieme a lui, negli anni Sessanta ad Hollywood, cresce una generazione di giovani cineasti che riuscirà a rinnovare l'industria cinematografica con le case di produzione indipendenti: Francis Ford Coppola, Brian De Palma, Gorge Lucas, nomi legati oggi allo "star system" ma nati dalla effervescente scena alternativa di quel periodo.

 

Gli anni Settanta presenteranno un generale ripiegamento su posizioni ancor più radicali e nichiliste e New York sarà nuovamente la cassa di risonanza del rinnovamento. Nella downtown, dove fino a poco prima Andy Warhol e la sua Factory avevano esaltato il gusto Pop, cominciano a muoversi i primi punks, immortalati dal filmaker Amos Poe con il super8 in Blank Generation - la generazione vuota. Nichilismo e frustrazione, nessuna speranza per il futuro, autolesionismo e gusto trash, dal punk alla No Wave.

 

Sarà Brian Eno a compilare la prima raccolta di gruppi No Wave nel 1979, No New York. Unmade beds dello stesso Amos Poe traccia la linea del No Wave Cinema, o New Cinema, dal nome della sala indipendente dove venivano proiettati i film No wave. Cinema low budget in super8 e video poi riversato in 16mm, trae ispirazione dai B-movie hollywoodiani, così come dai film di Cassavetes, da quelli di Warhol e dalla Nouvelle vague francese.

 

Il cinema noir diventerà cinema dark, con l'ultima generazione di No Wavers: Richard Kern, Nick Zedd, Lydia Lunch e la coppia di artisti multimediali Scott e Beth B.

 

Giovedì 9 novembre ore 22.00

I precursori - continuità con l'avanguardia europea

 

A study in choreography for camera - Maya Deren, 1945

Ucraina trapiantata a New York, Maya Deren diventa immediatamente punto di riferimento della seconda avanguardia cinematografica d'oltreoceano. Dopo Meshes in the afternoon, con A study... si concentra sulla forma e la danza, in un rarissimo esempio di "ipnotic cinema".

 

Ritual in trasfigured time - Maya Deren, 1946

E' il film più' complesso e ricco di teorie che la Deren abbia prodotto. Esso porta il trance film verso la

forma più radicale: tramite due protagonisti, evoca interpretazioni tradizionali attraverso l'uso di simboli

classici. Questo genere anticipa nella forma "the architectonic or mythopoieic film"che emergerà nei primi

anni sessanta e si ispirerà al mito e al rituale.

 

Dreams that money can buy - Hans Richter, 1946

Ideato e diretto dal berlinese Hans Richter e prodotto da Peggy Guggenheim, Dreams that

money can buy rappresenta il passaggio di testimone tra prima e seconda avanguardia.

Girato a New York, il fim consiste di sei episodi surreal-dada firmati da Max Ernst, Man Ray,

Marcel Duchamp, Fernad Leger, Alexander Calder e lo stesso Richter.

 

Giovedì 16 novembre ore 22.00

New York - New American Cinema

 

Cup/saucer/two dancers/radio - Jonas Mekas, 1964

Cup/saucer/two dancers/radio è la ripresa di una performance teatrale in stile Pop Art,

interpretata da Kenneth King e Phoebe Neville, in cui gli oggetti elencati nel titolo hanno la stessa importanza

degli attori. Jonas Mekas, critico cinematografico del Village Voice, fondatore della rivista Film Culture e mentore del movimento New American

Cinema, dirige, dopo The Brig con il Living Theatre, un'opera radicale di teatro/danza d'avanguardia.

 

Ombre (shadows) - John Cassavetes, 1959

Opera prima di uno dei più importanti esponenti del Nuovo Cinema Americano. Concepito come

saggio di recitazione improvvisata, Shadows rappresenta il più alto livello di interazione tra cinema

e musica jazz. Presentato la prima volta al festival di Venezia nel 1961, è stato l'evento speciale

alla settima della critica dello stesso festival nel 2002. Originariamente filmato in 16mm con un

budget risicato, qui presentato in una rarissima copia italiana in 35mm.  

 

Giovedì 23 novembre ore 22.00

Hollywood Babilonia

 

Scorpio rising - Kenneth Anger, 1964

Manifesto del "queer cinema" da uno dei più attenti e caustici osservatori della nuova Hollywood. Scorpio rising

è un viaggio vertiginoso nell'ossessione. Feticismo omosessuale, simboli religiosi e pagani legati dallo spirito iconoclasta di Anger, che, con ironia e irriverenza,

non cade mai nella trivialità ma diventa, invece, saggio della nuova sensibilità liberata.

Tappa imprescindibile della creazione del linguaggio cinematografico contemporaneo.

 

Hi, Mom! - Brian De Palma, 1970

Jon Rubin (Robert De Niro), reduce dal Vietnam, affitta un appartamento nel Greenwich Village di New York e tenta

la carriera di regista porno filmando, alla "Peeping Tom", i vicini di casa. Questa sua attività di regista/attore underground

lo mette in contatto con un gruppo del "Black Power", per il quale diventa una sorta di terrorista urbano. Antimilitarismo,

liberazione sessuale, diritti degli afroamericani, pratica underground e cultura pop nel terzo lungometraggio del regista

di Vestito per uccidere e Black Dahlia. 

 

Giovedì 30 novembre ore 22.00

New York - No Wave Cinema

 

Unmade beds - Amos Poe, 1976

Antesignano della scena No Wave e del "Cinema of trasgression", Amos Poe muove dalla

controcultura anni '70 per avvicinarsi ad un genere di cinema che ricalca e allo stesso tempo parodia

gli autori della Nouvelle Vague. Il suo Unmade beds è stato più di una volta paragonato ad A bout

de souffle di Godard. Autocitazioni,contaminazioni con altre arti sulle tracce del primo New American

Cinema e la nuova anti-estetica punk!

 

Vortex - Scott e Beth B., 1982

Esempio unico di lungometraggio scritto e diretto da due autori della corrente artistica newyorkese definita No Wave.

Corrente più conosciuta per le produzioni dell'avanguardia musicale (James Chance, Lounge Lizard, Contortions, Arto Lindsay),

a livello cinematografico la No Wave ha caratterizzato la contaminazione tra performance, musica, fotografia con autori come Richard Kern, Nick Zedd, Cassandra Stark e Lydia Lunch, protagonista di questo noir antagonista, emblema dell'ultimo cinema underground in

16mm .

 

 

apertura videoinstallazioni e biglietteria ore 21.00

inizio spettacoli ore 22

biglietto 3 euro

La città del teatro via Toscoromagnola 656- Cascina (PI)

Tel.050.744400 www.lacittadelteatro.it info@lacittadelteatro.it

 

La rassegna, a cura di Andrea Ciucci, è prodotta dalla Città del Teatro in collaborazione con il corso di laurea in Cinema , Musica e Teatro (CMT) dell'Università di Pisa.

 

 

Roberta Rocco
Stampa & Comunicazione
La Città del Teatro
Via Toscoromagnola 656
Cascina - Pisa
tel. 050.744400-744298
fax 050744233
www.lacittadelteatro.it

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Eventi recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 104 millisecondi