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2004
7
Dic

Serendipità

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"Più Libri Più Liberi" - Fiera della piccola e media editoria (Roma)
11 dicembre 2004, ore 12.00 (Sala Morante) - Palazzo dei Congressi di Roma EUR

l’Agenzia Il Segnalibro presenta

"Serendipità"

Conferenza a cura di Massimo Mongai

"Finché non la conosci, pensi sia solo fortuna"

Un percorso di scoperta e approfondimento di uno dei più affascinanti "misteri semantici" della lingua inglese dietro il quale si nasconde un meraviglioso metodo-non metodo di ricerca dalle infinite e sorprendenti applicazioni anche nella vita quotidiana

Cos’hanno in comune il principio di Archimede, l’America, la stele di Rosetta, la penicillina di Fleming, la doppia elica del DNA? Sono stati scoperti per caso. Anzi, per "serendipità". Perché la serendipità non è il caso, non è la fortuna, e non è nemmeno l’ispirazione, né la creatività.

La serendipità ha a che fare con tutte queste cose, ma è molto, molto di più.

Serendipità è il processo che porta a fare scoperte inattese e felici, mentre si cercava, si pensava o si sperimentava altro e in tutt’altre direzioni, ma è anche la facoltà di cogliere al volo i frutti del caso, con sagacia e apertura mentale.

Possiamo presumere che la serendipità sia l’artefice di numerose altre scoperte importanti, passate e attuali, nel campo della scienza, della medicina, delle arti e della vita di tutti i giorni. Per serendipità forse abbiamo trovato un libro importante, un nuovo lavoro, un amore o un diverso modo di vedere il mondo, un nuovo equilibrio interiore… Solo che non lo sappiamo, finché non sappiamo che la serendipità esiste.

E se non ci capita è perché non sappiamo cos’è veramente. La parola stessa, "serendipity", ha origini incerte, ha subito evoluzioni e distorsioni, e rappresenta un "mistero semantico" della lingua inglese ancora tutto da sondare.

Tra filologia, epistemologia e storia della letteratura, nel corso della conferenza promossa da Il Segnalibro, Massimo Mongai chiarirà l'origine del concetto, le sue relazioni con la ricerca e la creatività, il sapere e l’ingenuità e i suoi infiniti campi di applicazione, per dare a tutti il modo di riconoscere e godere dei doni della serendipità. Il primo, il più semplice e il più prezioso, è l’idea che chiunque ha la possibilità di cercare qualcosa e trovare qualcos'altro di completamente diverso e, forse, più importante.

"Serendipità"

a cura di Massimo Mongai

Programma della conferenza

Prima parte:

Definizione dei termini serendipity e serendipità

Il valore ed il significato reale in area anglosassone e in area italiana

Horace Walpole: cosa ha realmente detto e scritto

I tre principi di Serendippo

Seconda parte:

Deduzione, induzione, abduzione

Voltaire, Conan Doyle ed altri

L'abduzione non è la serendipità

I rapporti della S. con il caso, il metodo, la fortuna

Una piccola storia personale: la paginetta di Eco, il mio curriculum lavorativo e culturale

Altri testi formativi: il testo di Weber, il testo di Bono sul pensiero laterale

Cosa è realmente la serendipità

Terza parte:

La serendipità si può insegnare?

Perché siamo qui?

I rapporti della serendipità con l'ingenuità, con la non-specializzazione, con il piacere di

leggere, con la curiosità

La serendipità come talento individuale

L'esercizio

La serendipità come "metodo-non metodo" per i cambiamenti nella propria vita

Limiti della serendipità

Una bibliografia

Per maggiori informazioni:

www.ilsegnalibro.it

Ufficio Stampa:

Agenzia Il Segnalibro, Claudia Leuci

e-mail: ufficiostampa@ilsegnalibro.it

Tel.: 0635400912

 
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