2006
13
Set

ASUNI 2006

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ASUNI 2006

Parole e visioni intorno al viaggio

laboratorio . evento . luogo di sperimentazione

terzo anno


Dal 21 al 24 settembre ad Asuni (OR)

La grande poesia internazionale con

Pablo Armando Fernandez (Cuba), Carmen Yáñez (Cile), Lance Henson (Cheyenne)

ed inoltre:

l’arte visuale tra immagine, suono e memoria; la scrittura, il teatro, la musica.

nelle "lollas", le antiche case contadine svuotate dall'emigrazione, e presso le "domus de janas"


Fino a qualche anno fa, Asuni, paese di 400 abitanti nella Marmilla di Oristano in Sardegna, condivideva la medesima sorte dei tanti piccoli comuni destinati ad estinguersi nel giro di poco tempo a causa del continuo spopolamento. Ma nel 2004 succede qualcosa: tra l'Amministrazione Comunale, guidata da Sandro Sarai, e l'Associazione Su Disterru (formata da scrittori e intellettuali sardi, molti dei quali residenti fuori dall'isola) nasce una sinergia da cui prende le mosse il "Progetto Asuni" che rappresenta un nuovo possibile modello di sviluppo attraverso l'investimento culturale.

La piccola, grande scommessa è da subito supportata da artisti e intellettuali, tra i quali il poeta Alberto Masala, che cura la direzione artistica del progetto "Parole e Visioni intorno al viaggio" e che ha portato ad Asuni la dimensione internazionale e plurilingue della sua scrittura. E’ così che, negli anni scorsi, si sono potute ascoltare le voci del poeta statunitense Jack Hirschman, del franco-occitano Serge Pey, della poetessa anglo-svedese Agneta Falk, insieme a tante altre, senza mai trascurare di mettere in rilievo anche la migliore produzione dei sardi e dei giovani artisti.

Si rinnova così, per il terzo anno consecutivo, l'appuntamento con la grande poesia internazionale, la scrittura contemporanea, l'arte visuale, la musica sperimentale. Il tutto distribuito in un percorso che consente di apprezzare la cornice e il contesto ambientale, dal sito archeologico delle domus de janas alle lollas, le antiche case contadine abbandonate e deserte, che in queste giornate si trasformano in uno spazio ideale per accogliere gli interventi degli artisti.

L’evento è cresciuto in spessore e prospettive, ha già il suo pubblico, eccellente, interessato, preparato, un pubblico che riflette ed amplifica in positivo le qualità del progetto. E la popolazione continua a fornire un contributo vitale ed indispensabile al progetto, conferendo quell'inconfondibile nota di accoglienza che il visitatore esterno immediatamente percepisce e confermando, così, la compatibilità dell'intervento con il territorio.

Il Progetto ASUNI

Parole e visioni intorno al viaggio si propone come: laboratorio che cerca di lasciare tracce e favorire possibili sviluppi (partecipazione, gestione) con effetti duraturi e diffusi nel corso dell'anno, riversando un indotto economico interamente gestito dalla comunità e, soprattutto, dando motivazioni, coraggio operativo e prospettive ai giovani; evento fruibile agevolmente per una reale possibilità di relazione col pubblico; luogo di sperimentazione in cui gli artisti invitati, oltre ad avere uno spazio di presentazione del loro lavoro, possano creare eventi interattivi improvvisati.

Fin dall’inizio Parole e visioni intorno al viaggio non vuole definirsi come festival o contenitore di spettacoli, ma piuttosto come tassello qualificante del più ampio progetto "Asuni" volto alla costituzione di un distretto culturale, ispirato ad una "ecologia" dell’azione culturale non colonizzante, che affianca l'operazione di recupero delle strutture abitative del paese e dell’ambiente circostante con metodologie di bio-architettura, che lascia tracce tangibili e indotto economico, in un rapporto reale ed equilibrato con il territorio secondo un modello di sviluppo sostenibile per conservare dignità, coscienza etica e tensione partecipativa nei suoi abitanti. Una festa che appartiene realmente agli asunesi e che, in auspicabile relazione armonica con loro, non vorrebbe sovraccaricare, né invadere, né destabilizzare l'equilibrio del paese, ma piuttosto innescare processi consapevoli di valorizzazione delle risorse umane, ambientali, culturali.

Un progetto che si evolve in modo continuo e tangibile: accanto agli eventi (oltre a “Parole e Visioni” si ricorda anche l’Asuni Film Festival curato dal regista Enrico Pitzianti che si tiene in luglio), si creano le strutture stabili destinate a sviluppare azioni e servizi culturali. Il progetto di un Museo dell’Emigrazione, centro di documentazione della diaspora dei sardi, si trova già in una fase avanzata, mentre quest’anno si annuncia la prossima nascita di LOGOS, il progetto di un Centro residenziale di produzione artistica e progettazione culturale, il cui primo passo sarà la realizzazione di una struttura permanente che possa fornire servizi culturali al territorio e distribuire ovunque nel mondo le Produzioni LOGOS.

www.paroleevisioni.org


Il programma di Parole e Visioni intorno al viaggio 2006

Giovedì 21 settembre costituisce una giornata di anteprima dell’edizione 2006.

E’ infatti previsto un solo evento, con inizio alle ore 21.30, presso l’anfiteatro comunale e consiste nella proiezione del film restaurato “La Grazia” del 1929, ispirato ad una novella di Grazia Deledda.

Si tratta di un omaggio che Asuni rende alla grande scrittrice nuorese nel doppio anniversario dei settant’anni dalla morte e ottanta dal premio Nobel.

La proiezione del film sarà accompagnata dalle musiche dal vivo composte ed eseguite da Romeo Scaccia.

Da venerdì 22 a domenica 24, secondo la formula già collaudata negli anni scorsi, l’evento si articola in installazioni d’arte visiva ospitate nelle lollas, in laboratori, e in incontri, performances, readings e concerti che si tengono a partire dal tramonto fino a notte inoltrata, in un percorso che parte dalle domus de janas, per poi dipanarsi lungo le vie del centro storico e i cortili delle case, senza orari precisi e tassativi,

Per l’arte visiva, si ripropone anche quest’anno il progetto Is manus, realizzato dall’artista catalano Anton Roca, che continua a ritrarre la “geografia palmare” della popolazione asunese.

Un altro progetto viene riproposto per uno sviluppo ulteriore: Arianna Ulian, musicista e performer, ritorna dove un anno fa aveva registrato Is Boxis, le voci, per cogliere questa volta “Le parole e le cose”, racchiudere i racconti in piccole tracce sonore da celare/svelare attraverso gli abiti…

Inquietanti, sorprendenti, di forte interesse per il carattere innovativo delle loro opere gli artisti che si nascondono sotto il nome d’arte “Erica il cane”: si sa che provengono dall’ambito della street art e dei centri sociali e che maneggiano con uguale maestria mouse e matita, web e pennelli, video e plastilina. Un’idea del loro lavoro si può avere visitando il sito www.ericailcane.org ma ad Asuni li si potrà vedere in azione, reale e virtuale al tempo stesso.

Un’altra casa contadina ospiterà l’opera-installazione di due giovani artiste sarde, Rita Chessa e Virginia Farina, classe 1978, studi d’arte alle spalle e l’obbligatorio esilio in cerca di lavoro e ambienti stimolanti per la creatività. “Passaggio ponte” è il titolo emblematico per un’ opera tra poesia e arte visiva espressamente ideata per “Parole e Visioni intorno al viaggio”.

Come d’abitudine, gli eventi di Asuni comprendono anche dei laboratori che si svolgeranno nell’arco di tre giornate: il primo è lo stage teatrale affidato alla guida esperta di Renata Palminiello e Leonardo Capuano, presenti alla rassegna anche con un loro spettacolo (“Due” previsto per domenica 24); il secondo è un laboratorio condotto dal musicista Luigi “Lullo” Mosso e indirizzato ai bambini, i quali saranno portati alla scoperta dell’universo sonoro che li circonda per imparare a produrre con pochi mezzi suoni e musica.

Le installazioni si potranno visitare durante l’arco della giornata, mentre per l’inizio degli incontri con autori e artisti bisognerà attendere l’ora del tramonto: si apre allora lo scenario delle domus de janas, poco fuori il centro abitato, dove il silenzio, le piante dei fichi d’India cariche di frutti maturi e la luce radente del sole conferiscono al luogo un’aura di magia che favorisce l’ascolto e la concentrazione.

Nei giorni di venerdì e sabato questo sarà il luogo delle “Parole rivelate”, l’originale proposta di un gruppo di giovani donne, lettrici appassionate, che si divertono a scoprire e rivelare nuovi talenti letterari attraverso readings che sembrano riscuotere molto successo nell’ambiente della movida’ cagliaritana.

Si ritorna, dunque, nel centro abitato e qui si aprono, l’una dopo l’altra le “lollas” dove si trovano le installazioni e che, in serata, accolgono anche gli incontri con i poeti e gli scrittori.

Il primo di questi, venerdì 22, a “Casa Dore”, è con Marc Porcu, proveniente dalla Francia, nato a Tunisi, ma il cui cognome denota sicure origini sarde. Accompagnato, per l’occasione, dal figlio Dimitri, musicista. Si prosegue poi poco distante, a Casa Ricci, con uno degli incontri più attesi, quello con Pablo Armando Fernandez, considerato il maggiore poeta cubano vivente. Da qui si passa al cortile della casa Porcu Cau per il reading dell’opera “Getsemani” di Francesco Abate, già ospite ad Asuni lo scorso anno, accompagnato in questa occasione dagli attori Giacomo Casti, Stefano Farris, Tiziana Martucci e i musicisti Sara Carucci e Corrado Loi. La serata di questa prima giornata si conclude presso l’anfiteatro con la musica di ASKUSORJU, duo di notevolissimi musicisti sardi, Gavino Murgia e Francesco Sotgiu.

Sabato 23, dopo le “Parole rivelate” alle domus de janas, le tre case del centro storico si aprono in successione per ospitare nell’ordine: Carmine Abate, autore di origine arbaresh, attualmente uno degli scrittori italiani più apprezzati sia dal pubblico che dalla critica; successivamente sarà casa Ricci ad accogliere la voce della poetessa cilena Carmen Yáñez, che ad Asuni presenta tra l’altro anche la sua nuova silloge, di recente pubblicata in Italia, “Terra di mele”. Il percorso proseguirà dunque con Lello Voce, poeta e performer che si rivolge anche alle giovani generazioni, per la sua vicinanza con i rappers e le sfide poetiche degli ambienti metropolitani, i “Poetry Slam” che l’artista ha introdotto in Italia. Dalla poesia rap si passa all’action painting di Paola Riascos, colombiana trapiantata da molti anni in Italia, la cui azione pittorica dialoga in diretta con la videoarte di Ilaria Turba e le ipnotiche armonie dei Terroritmo.

L’atmosfera psichedelica e di “trance” continua, verso la mezzanotte, presso l’anfiteatro comunale, con le tempeste sonore, gli ambienti rarefatti e fluttuanti dei Gastronauti, Vincenzo Vasi e Mirko Sabatini, duo ben noto negli ambienti della musica improvvisata e di ricerca in Italia, che si avvale di un armamentario a dir poco insolito: accanto a basso e batteria, figurano anche “theremin” e “giocotronica”.

La giornata di domenica 24 si apre al mattino con la Tavola Rotonda sul tema:

LA COMUNICAZIONE INTERROTTA - Pregiudizi e difetti d'attenzione tra italiani di fuori e italiani di dentro. Il progetto di distretto culturale di Asuni come luogo fisico e ideale di ripresa del dialogo.

All’incontro, promosso dalla onlus “Su Disterru” parteciperanno diversi rappresentanti delle comunità italiane all’estero, alcuni parlamentari e rappresentanti del governo regionale.

La tavola rotonda si svolgerà dalle ore 11.00 alle ore 18.00 presso la sala convegni del Comune di Asuni.

Gli eventi di Parole e Visioni proseguono quindi al tramonto presso le Domus de Janas dove è prevista una performance conclusiva del laboratorio musicale con Luigi Lullo Mosso e i bambini di Asuni, ai quali molto probabilmente si uniranno altri musicisti presenti nella rassegna.

Altro evento che intende illustrare il percorso condotto durante le giornate di Asuni, è quello di Arianna Ulian con una performance acustico-musicale costruita intorno ai racconti e le voci degli abitanti.

Domenica è anche il giorno che vedrà in scena una delle più grandi voci che testimoniano la storia e la lotta, ma anche la poetica e la cultura dei Nativi Americani, Lance Henson, appartenente alla nazione Cheyenne.

Gli incontri con la scrittura nelle “lollas” si concludono con Antonio “Nello” Rubattu, che ad Asuni gioca in casa: presidente de Su Disterru è tra i fondatori del “progetto Asuni” e tra i primi promotori del Museo dell’emigrazione. Ma in questa occasione il direttore artistico, Alberto Masala, lo invita in quanto autore ad interpretare, in forma di ballata, la sua opera prima, edita da il Maestrale, Hanno morto a Vinnèpaitutti.

Ci si avvia dunque alla conclusione con due distinti eventi all’anfiteatro: prima la pièce teatrale “Due” con Leonardo Capuano e Renata Palminiello e, a seguire e chiudere, la consueta JAM con tutti i musicisti partecipanti con cui “Parole e Visioni intorno al viaggio” si congeda dal suo pubblico e dà appuntamento al prossimo anno.


Organizzazione

Direzione artistica: Alberto Masala

Ideazione e Direzione organizzativa: Comune di Asuni e Su Disterru onlus, Alberto Loche, Giuseppe Loche, Antonio Rubattu

Segreteria organizzativa: Serena Vincenzi

Coordinamento tecnico: Vittorio Loria

con la collaborazione di:

Pro Loco Asuni, Ass. Culturale Su Nenniri, Ass. Musicale Araxisi, Ass. Sportiva Monte Molas e tutti i cittadini Asunesi.

Per informazioni:

Comune di Asuni, Tel. +39.0783.960134

Per ospitalità:

Alice e Laura Sanna, Tel. +39 0783.960112 +39 3341067359

Website: www.paroleevisioni.org


Ufficio stampa: Enedina Sanna / enedin@tiscali.it / +39. 333 3757230

 
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