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2006
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Giu

Punto Verde Identità e differenza

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Punto Verde Identità e differenza: l’estate parla tutte le lingue del mondo

 

Punto Verde Identità e Differenza

26 giugno – 1 agosto 2006

 

Centro Interculturale

Corso Taranto, 160 – Torino

 

 

Il Punto Verde Identità e Differenza (Centro Interculturale - Corso Taranto, 160), proposto dalla Città di Torino, offre anche quest’anno una ricca programmazione serale realizzata dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, in collaborazione con Musica 90 - Torino World Music Meeting. Ventidue spettacoli provenienti da tutto il mondo confermano un cartellone caratterizzato da un’impronta interculturale, scelta che l’anno scorso ha ottenuto un grande successo di pubblico. A queste proposte, si affiancano quelle del Punto Verde Giardini Reali, realizzato dalla Fondazione Teatro Regio di Torino.

 

Una forte impronta interculturale caratterizza il cartellone del Punto Verde Identità e Differenza: 22 spettacoli provenienti da tutto il mondo confermano una scelta che nella precedente edizione ha riscosso un notevole successo di pubblico. In programma, la musica marocchina dell’Orchestra arabo-andalusa di Fez e della formazione femminile delle Roudaniates di Taroudant, la danza e le percussioni del Senegal con il gruppo folkloristico di Louga, il mondo della lingua ladina degli ebrei sefarditi nell’interpretazione della straordinaria voce di Yasmin Levy. Non manca il tango argentino, con lo spettacolo Emma Zunz di Unión Cívica. Dalla Nigeria, danza e musica nel recital proposto da Afro Festival Association. Divertimento assicurato, inoltre, con il Ristorante Immortale dei cinque imprevedibili mimi tedeschi della Familie Flöz, con i funambolici musicisti de Le Quatuor impegnati nella sovversione dei codici musicali in Sur la corde rêve, con gli irresistibili attori catalani di Tricicle – Clownic. E ancora, Luma, un light show di grande impatto visivo, e la magia del balletto con La bella addormentata nel bosco che vede la partecipazione straordinaria di Lindsay Kemp. Le tematiche dell’immigrazione, della guerra e dell’integrazione sono affrontate in Altritalie di Claudio Canal, la rappresentazione delle scritture dell’altrove dei migranti di tutto il mondo, e in Madri, proposta nata dall’incontro tra Almateatro di Torino e Nuova Atlantide Teatro di Napoli. La musica è il filo conduttore della performance del gruppo world Marlevar, testimonial del progetto umanitario “All Children in School/120 milioni di bambini a scuola” dell’UNICEF e della Fondazione Audrey Hepburn, e del viaggio nella multimedialità dei Foce Carmosina, impegnati a sonorizzare le immagini del film Sacco e Vanzetti di Montaldo.

Di scena sul palco del Centro Interculturale, infine, le proposte della V edizione del Torino World Music Meeting di Musica 90: dal Mali arriva Madina N’Diaye, suonatrice di Kora e cantatrice mandinga; a rappresentare il Brasile, Lenine e Coco Raizes de Arcoverde; e dall’est la grande musica turca di Burhan Öçal e i trascinatori albanesi della Fanfara Tirana. Completano il calendario due serate a ingresso gratuito dedicate al jazz classico e contemporaneo con gli allievi e gli insegnanti del Centro di Formazione Musicale della Città di Torino.

 

Il Punto Verde Identità e Differenza non è solo teatro all’aperto per gli spettacoli serali ma un vero e proprio villaggio, che si anima di musica, spettacoli e appuntamenti già dal tardo pomeriggio: una serie di iniziative e attività proposte da associazioni multietniche per favorire l’incontro e la conoscenza di differenti culture, delle rispettive espressioni artistiche e dei saperi tradizionali. Dalle Officine Gastronomiche Multietniche, dimostrazioni di world food con Chef Kumalè, al Suq del Gusto con bancarelle e degustazioni delle cucine del mondo; dalle bancarelle multicolore del Bazar all’opportunità di seguire insieme le partite dei Mondiali di calcio e di emulare le gesta dei campioni nel Turin World Cup 2006, un vero e proprio torneo multietnico di calcio a 5.

 

Infine in occasione dei Mondiali di calcio 2006, le partite più importanti saranno trasmesse su grossi schermi all'interno del Centro.

 

Pamina Vitta
 
STILEMA
Pamina Vitta
cell. 340-6949061
tel.  011-5624259
fax  011-534409

 Città di Torino

Fondazione del Teatro Stabile di Torino

Musica 90 – Torino World Music Meeting

 

28 giugno – 1 agosto 2006

 

PUNTO VERDE - IDENTITA’ E DIFFERENZA

 

Centro Interculturale

Corso Taranto, 160 – Torino

 

Programmazione serale

 

 

Mercoledì 28 giugno, ore 21.30

L’ORCHESTRA ARABO-ANDALUSA DI FEZ

diretta da Mohammed Broeuil

Partenope Producciones

L’Orchestra arabo-andalusa di Fez è stata fondata nel 1946 ed è una delle formazioni classiche più importanti della musica marocchina. Il suo programma è quello di riproporre la musica arabo-andalusa nel suo quadro tradizionale e nella sua più autentica forma storica. Per questa ragione l’orchestra è composta esclusivamente da strumenti a corda. Mohammed Broeuil e il suo gruppo proporranno in particolare un genere tipico della musica arabo-andalusa: la “nouba”, l’arte del poema cantato, la cui origine risale al IX secolo.

 

 

Giovedì 29 giugno, ore 21.30

LE ROUDANIATES DI TAROUDANT

Gruppo di canto femminile marocchino

Partenope Producciones

Appartenenti alla grande tribù berbera degli “Ouaryat” e originarie di Taroudant, le Roudaniates sono artiste che si esibiscono con grazia e burlesca allegria in veri e propri riti di gioia che cantano la vita e l’amore.

Il gruppo perpetua la tradizione di canto dei raduni femminili marocchini (canto di gola elevato all’estremo, melodie sincopate, cadenzate con le percussioni e con il battito delle mani, accompagnato dai sonagli metallici dei braccialetti) con elementi di improvvisazione e di interpretazione.

 

 

Domenica 2 luglio, ore 21.30

ALTRITALIE

Scritture dell'altrove

Claudio Canal propone dialoghi e suoni

con Margot Diaz, Wanda Romer, Berthin Nzonza, Tarik Aziz

e con Simona Colonna

BeQuadro/Cantiere di iniziative e di ricerca

in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura per Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma

In scena una cartografia delle scritture di chi è venuto a vivere in Italia e di chi da questo paese se n’è andato. Italo-americani, franco-italiani, italo-marocchini, italo-belgi, rumeno-italiani… le altritalie che si sono messe in movimento e, attraversando mari e monti, hanno poi preso in mano la penna: scrivendo, non solo di se stessi, ma del mondo, del sogno, dell'anima. Migranti neo-italiani e migranti ex-italiani. Altritalie rappresenta dal vivo questo “corpo a corpo” con la scrittura, evocando le narrazioni e i versi che i migranti italiani hanno diffuso per il mondo. Note, accordi, canti sottolineano le parole in transito.

 

 

Giovedì 6 e venerdì 7 luglio, ore 21.30

SÉNÉGAL DEMB (Il Senegal di ieri)

konko, togue, yangampe, ndjam, jarana, ngomar, ruthie

Venerdì 14 luglio 2006, ore 21.30

BAYE  FALL - SIMB (Falso leone)

Baye fall, simb, ndeup (forma di cura dell’etnia Lebou)

con la Troupe folcloristica di danza e percussioni di Louga/Senegal

direttore artistico Youssouf Mbaye

sceneggiatore Zaccaria Fara Penda Niang

Gruppo proposto da SAMB Mamadou Dioum

dell’Associazione Culturale “Trait d’Union”

Il gruppo comunale di Louga è stato creato nel 2000 ed è formato dai migliori artisti delle due principali compagnie della città di Louga (Cercle de Louga e Ngalam). È uno dei più importanti gruppi di danza e percussioni Sabar in Senegal e ha ottenuto diversi importanti riconoscimenti in patria e all’estero.

Gli spettacoli che la compagnia porta in scena sono espressioni della vita quotidiana della società senegalese e presentano un repertorio che spazia dalla musica alla danza, dai canti alle drammatizzazioni.

La Troupe di Louga è composta da 18 elementi: percussionisti, ballerini, danzatori, cantanti e acrobati.

 

 

Lunedì 10 luglio, ore 21.30

RISTORANTE IMMORTALE

o sulla precarietà dell’esistenza

opera teatrale creata da Paco Gonzalez, Bjorn Leese,

Ilka Vierkant, Hajo Schüler, Michael Vogel

con Marianne Cornil, Stefan Ferencz, Paul Kustermann, Stefan Lochau,

Dana Schmidt

Familie Flöz in collaborazione con JUST IN TIME Art Management

Umorismo e malinconia sono gli ingredienti principali del menù offerto dal Ristorante Immortale, performance di eccezionale godibilità presentata dalla tedesca Familie Flöz. Lo spettacolo, applaudito in tutta Europa, è stato rappresentato più di 150 volte, e giudicato una vera esplosione di creatività e poesia, un lavoro di grande originalità e freschezza. Ideato e interpretato da cinque trascinanti mimi attori, racconta della vita che si svolge in un triste, sfortunato ed immaginario ristorante dove tutti i giorni si ripete il rito di un’organizzazione inutile: nessun cliente, infatti, varca mai quella porta per mettersi a sedere all’unico tavolino apparecchiato…

 

 

Martedì 11 luglio, ore 21.30

LUMA

Light show, balletto moderno, giochi circensi

ideazione e regia di Marlin

costumi di Kira Jones

luci di Jules Fisher

The Beat Production

Lo spettacolo del Luma è un’esperienza di grande impatto visivo: lo spettatore, avvolto nel buio, viene coinvolto con tutti i sensi in un mondo surreale di luci, colori ed emozioni. Il Luma utilizza il buio come una tela dove dipingere con la luce. Immagini che ci riportano alla mente i grandi spettacoli che la natura da sempre ci offre e che ci affascinano: le eruzioni vulcaniche, l’universo con le sue galassie, stelle cadenti, meteore e corpi in movimento. Gli artisti, vestiti con tute nere, attraverso il movimento del corpo e l’utilizzo di oggetti luminosi hi-tech, creano forme dinamiche che ballano e si muovono tridimensionalmente utilizzando tutto lo spazio scenico; un “circo tecnologico” che incanta lo spettatore.

 

 

Mercoledì 12 luglio, ore 21.30

Concerto del gruppo world

MARLEVAR

Testimonial del progetto umanitario

"All Children in School/120 milioni di bambini a scuola"

Audrey Hepburn Children’s Fund - UNICEF tour

con Danila Satragno (voce), Marco Ficarra (violino, chitarre), Luca Allievi (chitarre), Roberto Chiriaco (basso, contrabbasso, clarinetto), Edo Bellotti (batteria, percussioni), Davi Arneodo (fisarmonica, flauti)

Marlevar String Orchestra

Fanzines - Forrest Hill Records

La formazione world Marlevar si sta facendo apprezzare nel mondo in quanto scelta come testimonial per il progetto All Children in School da parte dell’UNICEF e della Fondazione Audrey Hepburn di Los Angeles, creata dai figli della celebre attrice dopo la sua scomparsa, per onorare e proseguire il suo impegno umanitario a favore dei bambini meno fortunati.

Le caratteristiche peculiari della proposta artistica dei Marlevar sono la formazione acustica, le sonorità mediterranee, la creatività di produzioni musicali ricche di forti contaminazioni che vanno dalla musica classica al tribale, l’uso di cinque lingue neolatine e le tematiche culturali e sociali sviluppate. Il tour 2006 è accompagnato dalla orchestra d'archi femminile Marlevar String Orchestra.

 

 

 

 

Giovedì 13 luglio, ore 21.30

MADRI

Tragedia in favola a lieto fine

drammaturgia  e regia Caterina Pontrandolfo
collaborazione alla regia Gabriella Bordin
regia del Prologo Gabriella Bordin
canti e melodie di Caterina Pontrandolfo
Madri: Adriana Calero, Elena Ruzza, Flor Vidaurre
Madre Anziana: Nunzia Schiano
Edith: Antonella Monetti
Guerriere: Beatrice Ciampaglia, Enza Levatè, Vania Rocha, Vesna
Scepanovic, Guardiana: Suad Omar, Soldato: Alessandro Langiu
Teresa: Chiara Baffi
Prologo: Isabella Bonapace, Stefania Contu, Annalisa Delucìa, Enza
Levatè, Suad Omar, Ana Ponce, Serena Rizzo, Vesna Scepanovic, Pina  Vitiello
Una produzione Almateatro (Torino) e Nuova Atlantide Teatro (Napoli)

Madri, spettacolo nato dall’incontro tra Almateatro di Torino e Nuova Atlantide Teatro di Napoli, fondato da Caterina Pontrandolfo, si compone di due prologhi e una tragedia in favola, incentrati sul significato della “guerra” nella nostra società: guerra come conflitto quotidiano e difficoltà del vivere in quartieri difficili e guerra come presenza sempre incombente nelle nostre vite di ogni giorno.

Per l’anteprima torinese sarà presentato un prologo che vedrà la partecipazione di un gruppo di donne del quartiere San Salvario che hanno preso parte al laboratorio teatrale tenuto da Gabriella Bordin e dalle attrici di Almateatro sul tema “donne e guerra”.

 

 

Sabato 15 luglio, ore 21.30

RHYTHMS AND VOICES FROM AFRICA

con Seyi Solagbade Oligbese (Black face/Nigeria)

e Sonia Aimiuwu (Afro Festival Association/Torino)

Afro Festival Association

Rhythms and voices from Africa è uno spettacolo di danza e musica nigeriana tradizionale e moderna, arricchito dalle narrazioni tratte dal libro dello scrittore nigeriano, Premio Nobel per la letteratura, Wole Soyinka. Il progetto è frutto della collaborazione tra il gruppo nigeriano di Seyi Solagbade e Sonia Aimiuwu dell’Afro Festival Association di Torino.

Il recital propone una mescolanza di svariati generi musicali africani. Tra questi: High life, Afro Beat, Sasakosa, fino ad arrivare alla musica tradizionale Juju, fondata sulla mitologia africana del secolo scorso, e realizzata con particolari strumenti quali lo ndu, il tamburo parlante e il bata drum.

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì 17 luglio, ore 21.30

CREATURE

uno spettacolo di teatro acrobatico africano

Progetto Arcipelago Circo Teatro.

regia e scenografie  di Marcello Chiarenza,

musiche di Cialdo Capelli

direzione artistica di Alessandro Serena

scenografia di Pietro Chiarenza.

Con Mbugua Henry Nduati, Abdallah Feisal Muhamed,
Onyimbo George Omondi, Ochaka Aeneah Asikoye, Gathoni Joseph Ndichu, Githaiga Joseph, Kangwana Evans Osusu, Carla Nahadi Babelegoto, Emanuele Pasqualini.

Creature nasce dalla commistione tra il teatro di strada, le feste di piazza, la drammaturgia della festa, il tutto sapientemente combinato con l’allegria, il ritmo e l'energia contagiosa degli artisti africani.

Il lavoro con la troupe di acrobati africani di Creature si sviluppa a partire da un forte richiamo alla poesia del Cantico delle Creature di Francesco d'Assisi. Creature è uno spettacolo fatto di fuoco, acqua, cielo e corpi, messi assieme con allegria da uno sguardo che ignora, con un’azione di acrobazia invisibile, le codificazioni di ogni disciplina artistica.

 

 

Martedì 18 luglio, ore 21.30

LA JUDERIA

concerto di Yasmin Levy

con Yechiel Hasson (chitarra), Oli Savill (cajon), Amir Shasar O Vardan (duduk, clarinetto), Samy Bishai (violino), Ishay Amir (percussioni)

Promo Music

La straordinaria voce di Yasmin Levy si immerge nella ricerca di un repertorio legato al mondo della lingua ladina. Tramite la voce e la consapevolezza spirituale, Yasmin sfrutta il suo talento naturale per esprimere le emozioni concepite dalla cultura sefardita. Con La Juderia l’artista propone un viaggio musicale lungo 500 anni, portando il ladino alle origini, rievocando la sua matrice andalusa e mescolandolo con i suoni del flamenco: uno stile che trasporta la memoria musicale degli antichi mori ed ebreo-spagnoli attraverso i suoni del mondo arabo.

 

 

Giovedì 20 luglio, ore 21,30

LENINE (Brasile)

Lenine voce, chitarre

Pantico Rocha batteria, percussioni

Jr Tosto chitarre

Guila basso

Musica 90 / Torino World Music Meeting

Vitalità contagiosa quella di Lenine. Artista elevato allo status di artista di culto, considerato una delle tre entità più importanti della scena brasiliana odierna, insieme a Chico César e Carlinhos Brown. La sua implacabile ricetta musicale si nutre di imput molteplici e insospettabili retaggi nei quali la canzone d’autore incontra quella popolare. Vanta, una carriera da veterano: ha registrato, tra gli altri, con Dionne Warwick, Gilberto Gil, Sergio Mendes. La sua musica spazia all’interno della tradizione brasiliana e del rock: bossa, tropicalismo e saudade si fondono con slanci funk, sferzate rock e atmosfere colte da canzone europea. Da non dimenticare il suo intervento vocale sfrontato e sensuale capace di ricreare momenti di grande emotività in cui emerge tutta la sua sensibilità classica da cantautore raffinato. Il repertorio presentato nella data torinese attingerà dal suo ultimo album “Lenine in Cité” (Sony/BMG) che bene si presta a valorizzare la sua vocalità raffinata e profonda e il suo approccio strumentale. Si riscopre, in questo modo, un artista a tutto tondo capace di focalizzare con intensità l’interpretazione e la melodia insieme ad un equilibrio invidiabile sviluppato dal basso, dalla voce e dalle percussioni. Ha ottenuto nel 2005 due Latin Grammy Awards come “Best Brazilian Contemporary Pop Album” e “Best Brazilian Song”, per il brano Niguem Faz Ideia.
 


Venerdì 21 luglio, ore 21,30

BURHAN ÖÇAL – ISTANBUL ORIENTAL ENSEMBLE (Turchia)

Burhan Öçal percussioni, voce - Volkan Gumuslu violino

Kaan Sehirkahyasioglu darbuka - Savas Zurnaci clarinetto

Emre Demir oud - Savas Ozkok kanun

Musica 90 / Torino World Music Meeting

Burhan Öçal è uno dei grandi maestri della musica turca odierna. Eccezionale performer, nelle sue composizioni combina con maestria senza precedenti una moltitudine di generi: musica classica turca, folk, jazz. Burhan Öçal è il re degli strumenti a percussione e a corda della tradizione turca. Passa da uno strumento all’altro senza mostrare la minima difficoltà. Il darbuka, i kös, il diwan-saz, i tanbur e l’oud sembrano essere un prolungamento delle sue falangi. Mai si è vista una cosa simile. La tradizione musicale turca costituisce la base sulla quale la creatività di Öçal si estrinseca originando una personale espressione musicale. Nel 1996 forma il gruppo Istanbul Oriental Ensemble con il quale riceve il primo premio “German Record Critics” per una registrazione del brano “Gypsy Rumba” e con il quale si presenterà al pubblico del Torino World Music Meeting. Su atmosfere romantiche e misteriose che ci fanno tornare indietro al tempo dell’Impero Ottomano si liberano gli splendidi assoli del virtuoso Burhan Öçal. Sacro e profano, poetica e stile coesistono in perfetta armonia. Un altro elemento cardine è la voce, potente ed espressiva, dello stesso Öçal che ben si intreccia nella trama sonora dei brani. Un’occasione rara per avvicinarsi al ricco universo della musica turca contemporanea, saldamente affermata in altri paesi europei e quasi sconosciuta in Italia.
http://www.mondomix.com/en/artist.php?artist_id=28

 

 

Sabato 22 luglio, ore 21,30

COCO RAIZES DE ARCOVERDE (Brasile)

Francisco Montenegro triângulo (percussioni) - Cícero Silva voce

Fagner Silva danza - Damares Montenegro ganzá (percussioni)

François Silva surdo (percussioni) - Lima Montenegro voce

Damião Montenegro pandeiro (percussione)

Maria Iran Montenegro voce - Maria Idayane Montenegro danza

Musica 90 / Torino World Music Meeting

I Coco Raizes de Arcoverde provengono dalla costa del Cordel do Fogo Encantado, nel nord est del Brasile, dove sono considerati una delle più curiose perle culturali del luogo. L’origine la si deve ricercare in una famiglia che un giorno decide di riscoprire la tradizione del cocco di Arcoverde, chiamato “trupé”. Si tratta di una tradizione di appello e risposta in cui dei danzatori martellano il suolo con le loro zoccole di legno, (tamanco). Tradizione riscoperta da Lula Calixto e portata avanti, oggi, dalla nipote Iran Calixto. Curioso è vedere su un palco una famiglia al completo che con l’ausilio dei soli zoccoli in legno, di quattro strumenti a percussione e della loro energia interiore suona il legno del cocco e canta sul ritmo percussivo prodotto da loro stessi. Gli anziani utilizzavano questa tecnica per appianare il suolo delle loro nuove case, una tradizione che si è trasformata in vera forma d’arte.
www.cocoraizes.com.br <http://www.cocoraizes.com.br>

 

 

Domenica 23 luglio, ore 21.30

EMMA ZUNZ

Spettacolo di danza d’improvvisazione e tango argentino

tratto dal racconto omonimo di Jorge Luis Borges

con Monica Gallarate, Dorella Gigliotti, Patrizia Pollarolo,

Carlo Margiocchi, Giorgio Proserpio

Ballerino ospite Leonardo Cuello

regia di Silvia Vladimivsky e Salo Pasik (Buenos Aires)

coreografie di Silvia Vladimivsky

coreografo per il tango argentino Leonardo Cuello (Buenos Aires)

costumi e scenografie di Elisabetta Rizzo

Produzione Associazione Unión Civíca

(Tangonauti/Tango 3001/Laboratorio di tango argentino)

La messa in scena di Emma Zunz rientra all’interno di un progetto artistico dell’Associazione Unión Civíca che ha come tema centrale Borges e i personaggi dei suoi racconti, l’intimo legame esistente tra il mondo narrato dallo scrittore, i luoghi misteriosi di Buenos Aires, i segreti e le leggende urbane di inizio secolo ed il tango argentino. Il racconto, scritto quasi in stile poliziesco, non privo di suspense e colpo di scena finale, è ambientato nella Buenos Aires degli anni Venti. Attraverso le vicende drammatiche di una ragazza, narra l’appassionato sforzo degli immigranti europei per inserirsi nella cultura sudamericana, assolutamente nuova ed estremamente diversa, mantenendo forte però il legame con la propria terra d’origine.

 

 

Martedì 25 luglio, ore 21.30

LA BELLA ADDORMENTATA

Balletto in un prologo e tre atti

coreografia di Fredy Franzutti

musiche di Piotr  Il’ič Čajkovskij

scene di Francesco Palma

con la partecipazione straordinaria di Lindsay Kemp

Balletto del Sud

La fiaba di Perrault, da noi tutti conosciuta, è divenuta balletto per il genio di Čajkovskij e l’arte di Petipa, della cui versione si conservano i celebri passi a due e l’adagio della rosa. Prima ancora di Perrault, già Basile narra di una principessa addormentata  per un incantesimo nel meridione dell’Italia. La Principessa Aurora, nella edizione di Fredy Franzutti, è una fresca ragazza mediterranea a cui una vecchia maga predice un atroce destino. Sarà la magia della zingarella Lilla e il bacio d’amore di un principe-antropologo sulle orme della leggenda a destare la fanciulla dal suo sonno centenario.

 

 

Venerdì 28 luglio, ore 21,30

MADINA N’DIAYE (Mali)

Madina N’Diaye voce, kora, kamélé

Siraman Sanogo balafon, percussioni

Musica 90 / Torino World Music Meeting

Spinta dal suo amore per la musica “Mandinga” Madina N’Diaye, detiene uno status originale nel panorama musicale dell’Africa occidentale. Ad oggi, è l’unica donna del Mali ad esibirsi su palcoscenico, accompagnandosi con la kora, mitica arpa africana a 21 corde, uno degli strumenti più emblematici nella cultura musicale del Mali. Armata del suo strumento, delle sue composizioni e del suo impegno nel difendere la causa delle donne, Madina apre la strada ad un nuovo fenomeno, nel Mali: l’accesso delle donne a strumenti musicali tradizionalmente utilizzati dagli uomini o dalla casta “griots”. Formata alla scuola di maestri di talento come Toumani Diabaté, che è anche colui che le ha offerto la sua prima kora, e Djélimadi Cissoko, Madina si impone oggi come autrice, compositrice e interprete di successo.
Ha collaborato in passato più volte con artisti come Salif Keita e Alpha Blondy. Presenterà per il Torino World Music Meeting il suo ultimo lavoro discografico “Bimogow” , registrato a Bamako e arrangiato da Aliou Traoré (musicista e arrangiatore di Oumou Sangaré).
www.madinandiaye.com 

 

Sabato 29 luglio, ore 21,30

FANFARA TIRANA (Albania)

Hysni (Niko) Zela leadvocal - Fatbardh Capi sax alto, clarinetto

Gezim Haxhiaj sax alto, clarinetto - Xhemal Muraj tromba

Gazmor Halilaj tromba - Agim Sako sax tenore

Roland Shaqja sax baritono - Mark Luca flic baritono

Pellumb Xhepi flic baritono - Artan Mucollari flic baritono

Luan Ruci basso tuba - Kujtim Hoxha batteria

Ismail Bali tapan, gran cassa - Mario Grassi percussioni

Musica 90 / Torino World Music Meeting

Fanfara Tirana è la più esaltante novità del panorama delle fanfare balcaniche. Si distingue rispetto alle fanfare slave per un linguaggio musicale più articolato, su un percorso melodico trascinante e incalzante. La melodia, affidata al sax alto, clarinetto, tromba e sax tenore, esprime i tipici chiaro-scuri di pura improvvisazione chiamati “kaba”, “gazel” e “taksim”. Canti tipici dell’Albania del sud il primo e, dell’area di Tirana e limitrofi gli altri due, canti carichi di vitalità, condotti su impossibili tempi dispari (7/8, 9/8) e di frenetici brani in 2/4 del nord Albania e del Kossovo.

Niko Zela ed i suoi musicisti sono irriducibili sul palco, come nella vita, conquistano e “….fanno ballare anche i morti…” come amano dire i loro appassionati. Nel loro repertorio i temi tradizionali delle feste nuziali si sovrappongono alle ammalianti atmosfere balcaniche e orientali. La straordinaria voce di Zela accompagna la band con canzoni di polifonia profana arrangiate per brass band e canti d’amore dai ritmi sfrenati e parole di fuoco.

http://worldmusiccentral.org/artists/artist_page.php?id=1597

 

Domenica 30 luglio, ore 21.30

SACCO E VANZETTI, CANZONI D'AMORE E LIBERTÀ

FOCE CARMOSINA IN FILM CONCERTO

con Fabrizio Zanotti (chitarra acustica, armonica e voce)

e Nicola Ricco (chitarra acustica e voce)

Produzione Geordie snc

Sul palco Foce Carmosina, formata dai cantautori  Fabrizio Zanotti e Nicola Ricco, interpreta le proprie canzoni e quelle di De Andrè, Guccini, Lolli, Fossati, Ligabue, Simon&Garfunkel, Bruce Springsteen, Stormy Six,  mentre sullo schermo cinematografico, posto alle loro spalle, ci accompagnano le immagini del film "Sacco e Vanzetti" di Giuliano Montaldo.

Uno spettacolo multimediale, emozionante e coraggioso e una profonda riflessione su temi attuali quali lo sfruttamento, la violenza, la censura, la povertà, la pena di morte e la guerra.

 

 

Martedì 1 agosto, ore 21.30

TRICICLE – CLOWNIC in

SIT

con Antonio del Valle, Benjamì Conesa, Fedor de Pablos

produzione: Polyfolies

distribuzione: Three in the way

www.tricicle.com

Si può ridere con un oggetto così poco stimolante come una sedia? Gli attori catalani di Tricicle - Clownic sono convinti di sì dando vita a Sit uno degli spettacoli più originali e divertenti della scena teatrale europea, in tour da quattro anni in Spagna e nei principali teatri di tutto il continente. Sit racconta, per gesti, la saga della famiglia Chairwood tutta dedita allo spettacolo e alla produzione di sedie nel corso dei secoli.

Tricicle-Clownic è una delle compagnie più famose in Spagna. Grazie all’incredibile successo riscontrato in Europa e nei paesi latini, la compagnia vanta all’attivo altre tre formazioni che girano per tutto il mondo rappresentando Slastic, Exit, Tricicle 20 e l’ultima produzione Sit.

 

 

 

 

 

 

 

 

Punto Verde Identità e differenza

(Centro Interculturale- corso Taranto, 160)

Prevendite dal 20 giugno 2006

Biglietteria Fondazione del Teatro Stabile di Torino, via Roma 49

telefono 011 5176246 (orari: dal martedì al sabato dalle ore 12.00 alle ore 19.00).

La sera dello spettacolo vendita biglietti dalle ore 20.30 presso la biglietteria del Centro Interculturale, corso Taranto 160.

Biglietti Euro 5,00
 
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