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2006
17
Mag

Elio e le Storie Tese e Claudio Bisio a Cagliari

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Loro si definiscono “i cretinetti della musica leggera”, ma qualcuno li definisce i sex simbol della musica pop italiana. L' esilarante gruppo milanese di “Elio e le storie tese” sbarca a Cagliari in compagnia dell’attore calvo più famoso d’Italia, Claudio Bisio, il 6 luglio all’Anfiteatro romano (ore 21) con un concerto spettacolare o meglio uno spettacolo concertato, organizzato da Sardegna Concerti, in cui tutta la pirotecnìa, la spensieratezza, il rigore formale, l’entusiasmo, la musicalità, lo ieri-oggi-domani, il posdomani, la spiritosaggine e la sensualità dell’attore-simbolo del Claudio Bisio fan club e del complesso guidato dall’inconfondibile Elio con il suo carisma e le sue foltissime sopracciglia che aveva vinto Sanremo ’96 , si fonderanno in un tutt’uno fatto di canzoni, parole, comicità irresistibile e demenzialità irreversibile.

Ironia, parodia, linguaggio triviale e capacità tecniche musicali straordinarie si uniscono nello stile caleidoscopico della demential-rock band milanese, che così crea una personalissima via di mezzo tra Frank Zappa e i migliori Skiantos (uno dei gruppi italiani di riferimento per il rock demenziale) con la comicità travolgente e “mattacchiona” di Bisio, sì quello di Zelig. Compagnoni di vecchia data gli Elii folli di Italia sì Italia no’ e “Claudione” condivideranno infatti dal 28 giugno al 28 luglio il “Coési se vi pare tour” nelle migliori arene estive e piazze d’Italia , perché una sera che erano ubriachi di felicità e anisetta (liquore a base di essenza di anice) hanno deciso che era tempo di svelare al mondo i risvolti più torbidi della loro frequentazione artistica. Quale migliore occasione di una tournée musical-teatrale? Quale miglior pretesto di uno show spumeggiante che proponesse le pagine più esaltanti delle rispettive carriere oltre a materiali inediti e inaspettati (canzoni, monologhi, divertissements)? Tutto bello e destinato a svanire tra i fumi dell’anisetta la sera stessa, non fosse stato per la presenza nel medesimo ristorante di un intruso al loro tavolo: l’Ambiente Dello Spettacolo. L’Ambiente Dello Spettacolo è una brava persona e tutto quanto, ma è un inguaribile pettegolo; Eelst e l’amicone Bisio non avevano fatto in tempo a evocare la possibilità di un sodalizio artistico che subito Ambiente aveva spiattellato la cosa ai quattro venti attraverso un messaggino spedito a tutta la rubrica: “Pensa te: Elio e le Storie Tese e Claudio Bisio fanno un tour insieme”. Epilogo: quando il giorno dopo, svaniti gli effetti dell’anisetta, nessuno dei convitati si ricordava più niente, il gossip della sera prima era già sulla bocca di tutti; fa fede, anche in sede legale, il titolo cubitale dell’Eco dell’Ambiente – international edition del 29 aprile 2006: “WOW! BISIO & ELIO E LE STORIE TESE GET TOGETHER!”. Toccherà allora al pool dei rispettivi avvocati l’ingrato compito di mettere d’accordo gli “Artisti” (che per legge, dopo la pubblicazione di una notizia da parte dell’Eco, non possono più tirarsi indietro): chi avrà il nome più grande sui manifesti? Chi prenderà più soldi? Chi vivrà nel cono d’ombra dell’altro? Chi glielo va a dire, agli impresari e ai titolari delle tensostrutture, che era tutto uno scherzo? Vai a capirlo. L’unica certezza ormai è che l’estate cagliaritana alle porte sarà testimone di un avvenimento unico ma ripetuto varie volte in giro per l'Italia. E non è tutto: ogni sera la performance verrà immortalata sull’ormai proverbiale cd brulé, il disco live istantaneo che ti puoi portare a casa la sera stessa e che contiene (registrato sopra!) lo show appena terminato insieme alla tua voce, sì proprio lei, quella con cui hai gridato fra gli applausi: “Sono una persona migliore di quella che ero prima che iniziaste”.

I biglietti dell’imperdibile teatral-concerto di Elio e le storie tese e Bisio sono già disponibili in prevendita a Cagliari presso il CALL CENTER di V. Sulis 41 – tel. 070/684275 e nell’isola presso il circuito Green Ticket al costo di 25€ (platea); 15€ (1° e 2° anello); 10€ (3° anello).

BIOGRAFIA EELST

Gli Eelst, ovvero Stefano 'Elio' Bellisari, Davide 'Cesareo' Civaschi, Sergio 'Rocko Tanica' Conforti, Nicola 'Faso' Fasani, Christian Meyer e il mitico Feyez, l’incredibile sassofonista che una sera del dicembre del ’98 una emorragia cerebrale lo ha portato via durante un concerto, nascono all’ombra della Madonnina alla fine degli anni ’80. Maestri distruttori della parola,

ma non solo. Ciò che gli Elii di Elio fanno con le parole, lo fanno benissimo anche con le note: bravissimi musicisti, autori, compositori, che vantano infinite e prestigiose collaborazioni artistiche con il meglio della scena musicale nazionale giocano, scherzano, lanciano frizzi, lazzi, battute demenziali, dissacratori, spiazzano con una arguta ironia che talvolta sfiora il cinismo, tra geniali accostamenti analogici fra le tre anime nostrane musicali: la protesta, il rock demenziale e il pop disimpegnato, senza dimenticare ovviamente il combat-folk e il turpiloquio erudito e citazionista. Un mondo da consumare a più livelli e per più fasce di pubblico, dagli adolescenti impertinenti agli universitari alternativi ai maturi cultori della musica raffinata. Finalmente tutta l’Italia impara a conoscerli, e non può essere che amore a prima vista.
In breve diventano una band di culto, con concerti passati alla leggenda, dischi non ufficiali che circolano tra i numerosi fan. Alcuni brani entrano subito nel mito underground: "John Holmes" (sul pornodivo superdotato che agogna una moto), "Cassonetto", "Silos" (elenco di schifezze invereconde da stipare in un contenitore come scorta per il futuro), "Cara Ti Amo" (impagabile duetto con Rocco tanica sugli eterni temi uomo-donna). Le Storie Tese pubblicano nel 1989, con la piccola etichetta Psycho, il loro primo album, "Elio Samaga Hukapan Karijana Turu", un disco cult del rock demenziale. L'anno seguente incidono un minialbum (Epic) e nel 1992 sfornano il secondo LP, l'incomparabile capolavoro "Italyan, Rum Casusu Cikti", prodotto dalla Sony e imbottito di geniali deliri lessicali e bizzarri duetti con Riccardo Fogli, Enrico Ruggeri e Il Coro Delle Voci Bulgare. Con "Pippero", il brano eseguito con le donne di Sofia, il gruppo ottiene un successo clamoroso grazie anche ai passaggi come sigla televisiva di Mai Dire Gol. Tutto il disco, comunque, contiene vere e proprie perle di saggezza dell'assurdo come "Servi Della Gleba" diventa l'inno degli sfigati di un'intera generazione. E "Supergiovane" si impone come l'inno autoironico di una generazione, grazie anche alle trasformazioni in costume di Luca Mangoni, l’uomo immagine architetto e compagno di liceo di Elio, che si unisce in pianta stabile al gruppo in qualità di performer demenziale: balla sul cubo, si veste da clistere, da fatine, da porro, gorgheggia e spara battute di una stupidità quasi metafisica. Gli inediti contenuti in "Esco Dal Mio Corpo E Ho Molta Paura" (1993) consolidano lo status di cult band di Elio e soci, seguiti con amore illimitato da una nutrita caterva di fan, tra concerti e comparse televisive (sempre collegati ai programmi della Gialappa's Band). Nel 1996, incredibilmente, sono in gara al Festival di Sanremo: dopo aver seminato il panico sul palco conservatore dell'Ariston (memorabile l'esibizione travestiti da Rockets, o la canzone suonata tutta intera in un minuto, a velocità tripla), il gruppo ottiene il secondo posto con "La Terra Dei Cachi", brano che ironizza sui vizi italiani e su Sanremo stesso, traino dell'LP "Eat The Phikis". È la definitiva consacrazione nazionale. Gli Eelst sfornano un disco tra i più complessi della band, che evidenzia i progressi sia dei singoli musicisti che della capacità compositiva d'ensemble, dopo 3 anni passati a ascoltare e suonare di tutto e di più: un album sofisticato e iper-eclettico, fatto di parodie verbal-musicali dallo stile ogni volta diverso: latino americano ("Pube"), easy listening ("Firts Me, Second Me", in duetto con James Taylor), zappismo sfrenato ("Mio Cugino", sulle delle leggende metropolitane, con passaggi ruttati), heavy metal ("Omosessualità", con Elio che canta in RobertPlant-style), popolare italiano ("Gli Immortacci", con guest star Giorgia ed Edoardo Vianello cha storpia la sua "Watussi")…
Nel 1997 esce "Del Meglio Del Nostro Meglio Vol.1", il best of con versioni rivedute e corrette di pezzi già noti, mentre l'anno seguente viene pubblicato il cofanetto "Perle Ai Porci", costituito dall'opera omnia degli Elii. Poco prima della fine del 1998, Le Storie Tese perdono il sassofonista Feyez, colpito da un ictus mentre sta suonando.
Nel 1999 esce "Craccracriccrecr", straordinario affresco di rock e barzellette, in cui gli Elii si cimentano con l'opera ("Il Farmacista"), la dance ("La Disco Music", che riprende la tradizione di parodie danzerecce inaugurata nel 1997 con il singolo "Born To Be Abramo").
A questo punto gli Eelst sono ormai delle assurde celebrità, i principi della dissacrazione, i signori dello stile, gli imperatori dell'imbecillità. Tengono, ad esempio, una seguitissima e spassosissima trasmissione in radio ("Cordialmente…pista di lancio" su Radio Deejay), ma si rifiutano di comparire in televisione, ingigantendo il loro mito presso i fan più alternativi. Oltre a suonare insieme, giocano a baseball (Elio e Faso) e ognuno segue suoi progetti personali; tra tutti Elio, che canta con i sardi Tenores di Neoneli (da cui il noto progetto sardo Tenores di “Neonelio”). Tre anni dopo l'ultimo disco, nel 2001 esce finalmente il live, "Made In Japan – Live At Parco Capello": dentro ci sono tutti i classici immortali del gruppo e qualche curiosa novità, fuori c'è la copertina-citazione del più blasonato live omonimo dei Deep Purple. A marzo 2003 la band torna in studio per la prima volta dal 1999, e il 30 maggio esce in tutti i negozi il CD "Cicciput", album anticipato dal singolo "Shpalman", che propone un video-sberleffo à la Elio, una divertente parodia del clip "Dedicato A Te" delle Vibrazioni. Ancora una volta la naturale vena dissacratoria non si smentisce nemmeno con i pezzi 'socialmente impegnati', in cui Elio e soci si fingono convertiti alla politica della destra italiana.
A metà luglio esce "X (ten yeas later) Uncle Frank never left", CD degli Ossi Duri, tributo al decennale della scomparsa di Frank Zappa, idolo di Elio e Rocco Tanica, che partecipano al disco insieme a Claudio Bisio. L'estate vede impegnata la band in un tour nazionale, che lascerà però tempo a Elio (nel frattempo laureatosi in Ingegneria) di partecipare all'opera "Frankenstein" del compositore austriaco Heinz Karl Gruber.

L’ultima esperienza di Elio e le storie tese insieme a Claudio Bisio e Lella Costa li vede doppiatori e musicisti per Terkel, il cartoon danese campione di incassi in patria uscito nelle sale italiane nell’aprile di quest’anno. Un film sfrontato e divertentissimo di battute politicamente scorrette, violenza, sangue e canzoni sconce. Un film d’animazione considerato già un piccolo capolavoro e che vede il doppiaggio della versione italiana affidato alle voci dell’impertinente gruppo musicale-demenziale, tra copioni dei personaggi del cartoon che parrebbero scritti apposta per loro… in un’atmosfera dal grande umorismo e….sane parolacce continue.

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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