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2006
21
Apr

Al via la Maratona Giovanni Paolo II - Terra Santa

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Al via la Maratona Giovanni Paolo II
in Terra Santa

La terza edizione della Maratona Pellegrinaggio da Gerusalemme a Betlemme dedicata a “Giovanni Paolo II”, si terrà dal 24 al 29 aprile. Al via anche Andrea Zorzi e una squadra di campioni del volley che sfideranno una rappresentativa di atleti isreaeliani e palestinesi

Il prossimo 27 aprile una nutrita rappresentanza di sportivi italiani, israeliani e palestinesi, correrà fianco a fianco da Gerusalemme a Betlemme, per scrivere insieme una nuova pagina della Pace. E’ questo lo scopo della III edizione della " Maratona Giovanni Paolo II " da Gerusalemme a Betlemme, una corsa di carattere fortemente simbolico in cui atleti italiani, israeliani e palestinesi correranno insieme portando la fiaccola della Pace e la bandiera Olimpica . La corsa, è aperta a tutti e si snoda lungo i 10 Km che separano Gerusalemme da Betlemme. La maratona vuole unire due aspetti che si integrano tra loro con completezza: quello religioso e quello sportivo .

L’evento, promosso dal Centro Sportivo Italiano , dall’ Opera Romana Pellegrinaggi e dall’ Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport , rientra nel più ampio programma de “ Gli sportivi italiani in Terra Santa. Ambasciatori di pace ” , un’iniziativa prevista dal 24 al 29 aprile , ricca di eventi culturali e sportivi.

Lo sport – ha affermato Mons. Liberio Andreatta , Amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi – è uno strumento di pace e di dialogo. Siamo giunti alla terza edizione della maratona e anche oggi vale lo slogan creato per la prima edizione: dove non sono riuscite le teste della diplomazia, proveranno le gambe dei pellegrini. In Terra Santa sono cambiati molti interlocutori: dal Nunzio Apostolico ai Capi del governo israeliano e palestinese. Per noi, comunque, la maratona non cambia sia in termini di organizzazione che di sicurezza. Ci è sembrato importante promuovere l’evento sportivo, e abbiamo deciso di farlo insieme all’ente di promozione sportiva per eccellenza: il Centro Sportivo Italiano ”.

L’evento – ha commentato Edio Costantini , Presidente del Centro Sportivo Italiano – è fortemente simbolico perchè lo sport diventa lo strumento per far riflettere sul senso della pace e della solidarietà. Siamo partiti da un piccolo nucleo tre anni fa, ora siamo in molti e per circa l’80% giovani; per il futuro l’auspicio è di far rientrare la maratona tra i grandi eventi mondiali. Lo sport è un mezzo per pacificare e per dare un senso alla vita e in quest’ottica è significativa la volontà do voler dedicare la maratona, già dalla scorsa edizione, a Giovanni Paolo II, grande Papa e grande atleta. Il Csi ha messo insieme questi valori, traducendoli nell’organizzazione della maratona ”.

“La maratona pellegrinaggio – ha affermato Mons. Carlo Mazza , Responsabile dell’Ufficio per la Pastorale dello Sport della Cei - è un gesto simbolico di unità e di pace e riflette il valore del pellegrinaggio, paziente e perseverante. Intende ritrovare il senso e il valore della propria vita e del proprio impegno. Il dialogo esige azioni concrete, significative, intenzionalmente motivate. Lo sport fa la sua parte e grazie al suo linguaggio altamente simbolico produce, stimola e crea atmosfere, stili e approcci del tutto inediti e inattesi che spalancano le porte più grandi”.

Tra i momenti di sport grande attesa anche per la partita di pallavolo “ Peace-Volley ”, sfida tra una delegazione italiana formata da campioni (Zorzi, Masciarelli, Galli, Margutti, Masini, Sirri, Pieri) e una rappresentativa israelo-palestinese. “ Una partita – come ha precisato Mons. Andreatta – con qualcuno e non contro qualcuno, che ha lo scopo di educare i giovani attraverso lo sport a giocare con gli altri, per crescere e camminare insieme ”.

Dello stesso avviso Andrea Zorzi , colonna della nazionale azzurra e migliore giocatore di pallavolo al mondo nel 1991: “ Se nella corsa, sport individuale, i palestinesi e israeliani saranno solo vicini – ha affermato l’ex azzurro - nella partita di volley dovranno necessariamente collaborare. Lo sport avvicina, ma non solo a livello agonistico. Esperienze legate alle vittorie, alle sconfitte e al cercare di superare un limite sono importanti, ma lo sono altrettanto i confronti in realtà diverse. Lo scorso anno, quando ho partecipato alla II edizione della maratona, un pellegrinaggio non era tra le mie priorità. Oggi mi accingo ad affrontare questa seconda avventura con uno spirito e una consapevolezza diversi ”.

Tra i momenti culturali in programma nell’edizione 2006, la serata “ Corre la Pace ”: un incontro con la comunità italiana residente a Geruslamme, per approfondire la convivenza tra popoli e il dialogo tra religioni attraverso testimonianze di esponenti di associazioni, contributi di rappresentanti delle istituzioni e riflessioni dei testimonial sportivi presenti al pellegrinaggio. Questo momento sarà l’occasione per presentare alla stampa locale il libro “Corre la Pace” che raccoglie le più belle immagini dell’edizione della maratona – pellegrinaggio dello scorso anno, commentate dai protagonisti e dai testimonial presenti. Alla serata parteciperà anche Beppe Carletti , componente del gruppo musicale “I Nomadi”.

Il programma de “ Gli sportivi italiani in Terra Santa. Ambasciatori di pace ” vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, autorità del mondo ecclesiale ed esponenti del mondo dello sport. Sono previsti, inoltre, incontri ufficiali con le autorità ecclesiali in Terra Santa (Patriarca, Nunzio apostolico), con le autorità israeliane (Comitato Olimpico Israeliano, Ministero del Turismo) e palestinesi (municipalità di Betlemme e Ramallah).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:

Tino Redaelli, tel.026261191 fax 02626119255 redaelli@srispa.it

Giuliano Cecconi – cecconi@srispa.it

Felice Alborghetti, tel. 0668404592 fax 0668802940 – stampa@csi-net.it

Programma Lunedì 24 aprile – Partenza

- Partenza in aereo da Roma per Tel Aviv

- Trasferimento a Nazareth

- Visita di Nazareth

Martedì 25 aprile – Galilea

- Monte delle Beatitudini

- Tabga

- Cafarnao

- Lago di Tiberiade

- Visita della Basilica dell’Annunciazione

Mercoledì 26 aprile – Verso Gerusalemme

- Valle del Giordano

- Gerico

- Fiume Giordano

- Monte della Quarantena

- Salita a Gerusalemme

- La città vecchia

- Monte Sion

- La Chiesa della Dormizione

- Cenacolo

- Il Muro occidentale

Giovedì 27 aprile – Maratona Gerusalemme – Betlemme

- Cerimonia di apertura

- Maratona

- Cerimonia di Chiusura

- Visita della Basilica della Natività

- S. Messa degli sportivi alla Basilica della Natività

Venerdì 28 aprile – Gerusalemme

- Il Monte degli Ulivi

- La Via Dolorosa

- Il Santo Sepolcro

- S. Messa al Santo Sepolcro

Sabato 29 aprile – Partenza

- Trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv

- Rientro in aereo per Roma

 
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È nata a Montecchio Emilia (RE) nel 1980, ma risiede da sempre in provincia di Parma. Laureata in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo dedicata alle riscritture del mito di Antigone, è attualmente dottoranda in discipline teatrali e cinematografiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con alcuni siti internet dedicati a letteratura e teatro, con un’agenzia letteraria e con un mensile locale. Da sempre interessata all’universo della scrittura e all’editoria, si è recentemente qualificata al primo posto nel concorso Storie a Mezzogiorno (sezione narrativa). Autrice della post-fazione al libro di Fortuna Della Porta IO CONFESSO, sta attendendo l’uscita del suo primo racconto nell’antologia dal titolo Piccole Storie, edizioni La Chiave.
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