Descrizione
Una raccolta di 22 poesie dal gruppo poetico OPIEMME (Danzio B. e Danio Davide), originale e attivo, che da anni si impegna per sviluppare contaminazioni tra versi e il mondo di tutti i giorni.
Estratto
INTRODUZIONE
“Odore di Donna” è un lavoro leggero. Nato per essere di facile e allettante lettura. Da questo arriva la scelta del tema: il ricordo di relazioni passate, del meglio che, nel bene e nel male, altre persone lasciano in noi.
Una raccolta nata, nel pieno spirito di svecchiare la poesia, per essere liberata per strada. Prima di essere presentati come raccolta, i testi sono stati protagonisti di quegli interventi che l'Opiemme chiama “nuovi modi di proporre la poesia”, che vogliono avvicinare il pubblico alla poesia.
Una ricerca che, partendo una base creativa/artistica, ha una componente fortemente incentrata sulla comunicazione. Qualcuno storce il naso, pensando si inizi a parlare di marketing o pubblicità. Forse è così, ma non solo. Un testo è innanzitutto emozione. Su quello non si discute. L'emozione deve essere letta. Anche la poesia proprio per svecchiarsi deve tenere conto dei mezzi a sua disposizione. La comunicazione è il mezzo, il contenitore. Il nostro lavoro non si limita alla scrittura, ma anche a creare tanti piccoli contenitori: scatole che le persone possono aprire, scoprendo il nostro lavoro.
Chi pensa che la comunicazione non sia importante, tiene i propri testi a morire, si lamenta che gli editori non diano sostegno agli autori, alla poesia.
Ma cosa fanno loro affinché i propri testi raggiungano persone lontane e non già interessate alla poesia? Cosa?
Creiamo scatole aperte, dove gli occhi della gente possono curiosare fra i nostri pensieri, sogni e riflessioni. Anche perché senza quegli occhi i nostri testi non vivrebbero.
Sono scatole come nel caso dei Rotolini di Poesia. Con i testi di “Odore di Donna”. Quasi 30.000 le nostre manine ne han girati. E visto che i testi contenuti erano 49 diversi è come se avessimo pubblicato circa 612 copie di questa raccolta, liberandola in strada.
E grazie a tanti amici sparsi per l'Italia, fra Taranto, Firenze, Roma, Bologna, Urbino, Genova, Imperia, Torino, Milano, Napoli, Salerno, Macerata…
Per questo è un po' come se questa raccolta fosse stata già pubblicata. A pezzettini. Sarebbe da raccogliere tipo le figurine.
Non possiamo che riconoscere che scrivere è la base. E di lavoro tanto ne abbiamo ancora da fare. Ci sentiamo poeti o così ci faremo chiamare prima di altro. Ma non siamo solo quello e non facciamo solo quello. E l'Opiemme non è composta solo da chi scrive.
Inoltre cercare soluzioni per far leggere i nostri testi ci diverte. Se vogliamo che questi testi vengano letti, dobbiamo aiutarli. Nella scatola che è questa raccolta abbiamo messo visi, momenti, emozioni, gesti, profumi, che ci hanno accompagnato in questi anni, diventando parte di noi. E' a loro che la dedichiamo… a chi si riconosce.
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