:: Home » Articoli » 2013 » Agosto
2013
25
Ago

L’attesa

media 5 dopo 1 voti
Commenti () - Page hits: 1200
Il percorso emotivo della gravidanza
 
La collana “Passaggi, narrazioni per la crescita personale” della casa editrice Erickson porta avanti la pubblicazione di alcuni interessanti libretti, che affrontano argomenti attinenti alla vita psicologica degli adulti, stampati a forma di “agendina”: ognuno di questi testi  riporta racconti in prima persona in cui il lettore si può “specchiare” per rivivere riflessioni e emozioni che accompagnano momenti delicati, appunto “passaggi” della vita. La forma di “agendina”, inoltre, deriva dall’interessante idea di rendere questi testi una sorta di diario in cui il lettore stesso si trasforma in autore, nel senso che ha disposizione nelle ultime pagine dei volumetti alcune pagine bianche di diario in cui, a partire dalla meditazione su alcune delle frasi più evocative e da alcune illustrazioni, in questo caso disegnate dalla brava Julia Gromskaya, può appuntare riflessioni e meditazioni personali.
Questa ultima pubblicazione della Erickson arricchisce la collana circa la riflessione intorno a un passaggio decisivo della vita, sicuramente della donna, ma potremmo allargare la prospettiva alla coppia, cioè la gravidanza.
Uno dei primi aspetti che sicuramente può colpire il lettore è che questo tipo di narrazione viene portato avanti però da un uomo, sia pure uno dei più esperti autori sulla vita famigliare per la Erickson, cioè Alberto Pellai, medico, ricercatore, formatore e autore di numerosissime pubblicazioni appunto sulla famiglia e sull’età evolutiva. E’ un’osservazione che Pellai riprende proprio nelle prime pagine del libro, dichiarando che proprio questa sfida lo ha portato a riflettere su come questa esperienza che lui ha vissuto più volte, essendo padre di una famiglia numerosa, in fondo possa, attraverso gli occhi di un uomo, acquisire uno sguardo “complementare” e riesca a cogliere in modo distaccato quelle emozioni e riflessioni che emergono dal dialogo di coppia e in cui la donna stessa è profondamente immersa.
In effetti, lo scopo dell’autore è presentare, tramite un racconto di un centinaio di pagine, l’esperienza dalla gravidanza in una mamma cogliendola  nella sua interezza e facendo emergere sia il vissuto “esterno”, in cui la donna si confronta su quello che le capita attorno (come l’ecografia, i cambiamenti dovuti ai mesi che passano, la preparazione della cameretta etc), sia quello più “interiore” in cui l’immaginaria mamma presenta pensieri, preoccupazioni, stati d’animo, riflessioni e trasformazioni (come quelle in cui ci si rende conto del cambiamento portato dal passaggio fra l’essere figlia e diventare madre, il dialogo costante con il bambino che cresce nel suo grembo, le trasformazioni del corpo, i cambiamenti di coppia etc.).
Il racconto presenta il percorso psicologico della gravidanza portando avanti le caratteristiche della Narrativa  Psicologicamente Orientata (NPO), che non ha solo lo scopo di creare “identificazione” fra autore e lettore, ma anche quello di favorire l’auto-esplorazione e l’aumento della auto-consapevolezza del lettore: tramite lo stile narrativo infatti il lettore rinnova il proprio vissuto emotivo, riesce a cogliere quello che magari in sé stesso non riesce a esprimere con abbastanza oggettività, può lavorare sulla propria interiorità cogliendo la preziosità dei momenti che sta vivendo.
In questo lo stile di Pellai, pur naturalmente non riuscendo a cogliere sicuramente nella sua completezza questo evento così intimo e sorprendente che è il percorso della gravidanza nella donna, descrive davvero tante sfumature, emozioni, aspetti di riflessione, che si  presentano  come una lettura interessante e completa per quanti come donne o come coppia vivono questa esperienza così importante, che segna e trasforma la vita delle persone.
I lettori a cui Pellai si rivolge sono proprio quindi le donne e le coppie che sono coinvolte nel passaggio della prima gravidanza per potere, nel dialogo con sé stessi e con il proprio partner, cogliere la ricchezza e la profondità del momento che si sta vivendo. A questo proposito può essere anche un’interessante lettura per i corsi di preparazione al parto per allargare la prospettiva dei corsi stessi a uno sguardo più completo su quello che avviene nel vissuto della donna. L’autore sottolinea come questo tipo di lettura può essere, infine, utile anche per quante hanno portato avanti la gravidanza anche a distanza di alcuni anni, o la stanno per rivivere, proprio perché i passaggi più importanti della vita acquistano significati più profondi e più intensi se rielaborati dopo alquanto tempo.
Personalmente ho trovato molto bella anche la prefazione di Alessandra Graziottin, direttrice del Centro di Ginecologia San Raffaele Resnati di Milano e presidente di un’Associazione per la cura del dolore della donna; in poche pagine, oltre a presentare il libro, apporta alcune riflessioni molto profonde sull’importanza della gravidanza non solo e non tanto come esperienza biologica tipica della donna, ma come metafora universale dell’esperienza dell’attesa e della gestazione creativa, che riguarda tutti e che distingue un modo di intendere il tempo da chronos (inteso come il tempo che scorre inesorabile e distrugge tutto) a kairos (cioè il tempo benedetto, il tempo che porta a concepire le situazioni più belle e più feconde della vita e che spesso passa attraverso il senso della passività e dell’attesa). In questo senso trovo molto vero il suggerimento che viene dato nella prefazione di considerare questo libro come una importante lettura anche per i percorsi di formazione per i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado, per potere passare da una visione dell’amore che troppo spesso e su troppi canali multimediali viene presentato solo nel suo aspetto “oggettuale” e “commerciale” a una visione più completa e generativa.

 

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Luca Giorgini
Luca Giorgini, 33 anni, ha il Baccellierato in Teologia e ha frequentato un corso annuale di “Handicap e Svantaggio nell’apprendimento”. Attualmente sta conseguendo la Laurea Specialistica in “Antropologia Culturale ed Etnologia”. Lavora come educatore in ambito scolastico e territoriale con ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Ama il suo lavoro, leggere e fare due chiacchiere con gli amici.
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 118 millisecondi