2012
5
Ott

L’odore amaro delle felci

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Edizioni della Meridiana
 
Ne L’odore amaro delle felci Giulio Maffii perfeziona il concetto di “atonalità mista”, sua intuizione nata sviluppando un andamento rapsodico della scrittura che sfugge ai canoni perfetti del contrappunto, come bene insegnava Schönberg per la musica. La poesia al pari delle piccole cose offre una possibilità di salvezza, nella certa consapevolezza del dubbio, nella ricerca di vie d`uscita alla sconforto umano e all`inquietudine che turba il vivere quotidiano. Maffii utilizza un linguaggio che Elio Pecora definisce “fuoco mite e durevole”, dando vita a ritmi e motivi che si snodano e si riallacciano tra loro partendo dall`esergo affidata ai versi di Margherita Guidacci non a caso tratti dal libro Poesie per poeti. Maffii è un grande studioso e conoscitore della poesia, delle sue regole e  dei  suoi paradossi: come direbbe Sandro Penna “Io non so più se muoio o se rinasco” e i versi contenuti in questo libro ne sono la riprova. Il libro di rara intensità si snoda in due parti complementari in cui i motivi si sviluppano e si riallacciano tra loro come in una partitura. “Un ritmo fluido, incalzante, a volte sincopato, raramente aspro e pausato. In questo ritmo risiede il fascino di questa poesia decisamente post-montaliana, allineata ai tempi odierni, tutta giocata tra disincanto e tentativo di non perdere le coordinate di un’esistenza che si sente spesso anonima e svilita” come correttamente nota Enrico Cerquiglini. Un lavoro innovativo che e` stato premiato con il prestigioso “Sandro Penna” nel passato appannaggio delle più importanti voci poetiche contemporanee.
 
Il mondo in tanta parte telchino
non lo sarà mai del tutto
una specie di lutto
in chi si crede grande
e porta in sé la sua rovina
così mi addentro
nella via di fuga
il gioco il tempo il ritmo delle foglie
lasciano semi d’ansia
radici sotterranee
Mi salvo lontano dalla gloria
delle cose effimere
mi salvo nella storia
delle cose piccole
 

 

 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


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