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2012
16
Ago

La ragazza di Alamar

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Fedelo’s Editrice – pag. 80 - Euro 11,50
 
 
La ragazza di Alamar è un nuovo racconto cubano di Davide Barilli, anche se sarebbe meglio dire che si tratta di una serie di pennellate caraibiche riunite sotto il comune denominatore dell’amore per Cuba. Il libro segue il successo di Carte d’Avana, premio Microeditoria di qualità 2011, e si avvale dei dipinti del grande regista Francesco Barilli (Il profumo della signora in nero e Pensione paura), da un po’ di tempo dedito alle arti figurative.
Il libro è in duplice versione, italiana e spagnola.
La frase finale del breve testo sintetizza il tono lirico della raccolta. “Restò lì a lungo, fino a quando vide rosseggiare il tramonto sulla baia. Senza smettere di riflettere sul fatto che la ragazza delle rocce di Alamar e anche l’Avana erano proprio come quella fetta di torta sulla guagua. Bellissime, in bilico, fragili, segrete; oscillanti in un miracoloso e precario equilibrio che sembrava poter crollare da un momento all’altro”.
L’autore compone brevi racconti che vogliono incuriosire il lettore su molteplici aspetti della vita cubana: Almendrón, Barbacoa, Cambolero, Despues de la lluvia, Escarcha de uñas, Fumigador, Yerbero, Avenida de Italia, Llega y pón, Guagua, Malecon. Terminata la lettura sappiamo qualcosa di più su Cuba, ci togliamo alcune curiosità sulle auto antiche che percorrono le strade della capitale, conosciamo gli autobus cittadini, scopriamo che anche a Cuba esistono le baracche, veniamo sapere che una droga fatta di pietre viene spacciata lungo le vie avanere e percorriamo il lungomare più romantico del mondo. Le descrizioni sono intense, liriche, profonde, gli spaccati di vita realistici, privi di luoghi comuni e mai consolatori. Muoviamo solo un rimprovero a Davide Barilli, che ama Cuba incondizionatamente, quello di non prendere una posizione politica precisa, di tenersi lontano da giudizi di merito, un po’ come fanno gli scrittori che vivono a Cuba e non vogliono avere problemi con la dittatura. Ma va bene lo stesso, tra le pieghe di tanto amore, si nota una tensione verso la libertà…

 

 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


MAIL: lupi@infol.it
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