2012
25
Gen

La musica della neve

Commenti () - Page hits: 1250
Piccole variazioni sulla materia bianca
Ediciclo (Venezia, 2011), pag. 91, euro 8.50
 
Davanti alle pagine emozionate di "La musica della neve", alle quali il loro autore Davide Sapienza non poteva che imprimere il significativo sottotitolo d "Piccole variazioni sulla materia bianca", non possono che venirmi in mente, subito, tre cose. La prima è che oggi sta tentando, qui dalle parti dei Sassi di Matera, addirittura, di nevicare; la seconda, che questo intenso volumetto di Sapienza fu annunciato dall'ormai indomita e piccina Ediciclo proprio quando con Altrimedia Edizioni stavamo per mandare in stampa il saggio di Massimo Pecci "Dalla parte della neve" (2011); la terza, ma di certo diciamo di memoria sicuramente un po' più datata, che l'inchiostro di D. Sapienza ci ripropone il sentimento e quindi l'ambientazione dell'indimenticabile opera narrativa di Filippo Tuena "L'ultimo parallelo". Presente, saggio e romanzo. Perché queste, possiamo dire, sono le coordinate e la struttura vitale dell'ultima pubblicazione del giornalista e scrittore che vive, però soprattutto scrive e d'altronde 'neviga' sempre e comunque "da sotto la Presolana". L'elemento, materia, oggetto, personaggio neve, invece, che tra l'altro mai è nato in quanto dall'infinito esiste, è il destinatario, nononstante questo non appaia immediatamente, della missiva scritta e spedita. Qui, insomma, il narratore, figlio della neve spiega a lettrici e lettori quello che mai siamo stati buoni e disposti a comprendere. Ci dice dell'importanza della neve. Della sua forza vitale. Epperò, e sempre, dedicando l'appassionato canto alla musicale neve. Passando, perché le righe sono fluide persino quando devono confrontarsi col retroterra e coi condizionamenti tutt'appunto culturali del 'nevigatore', dalle tante musiche reali che rimandano alla terra-neve e a una porzione di letteratura del Nord, ché di questa è cultore e conoscitore Sapienza, fatta per il mondo delle nevi. Quando, è questo punto ci piace particolarmente, la nostra quotidiana "caciara" non omaggia la neve che di piste per turisti e dunque d'impianti per il turismo. L'etica di Sapienza leggiamo, in questo frangente di descrizione. E Davide Sapienza, che a contatto con la natura vive e crea, pare addirittura chiedersi forte: possibile che l'umanità non possa che Servirsi di madreterra? Però la neve è ancora componente di noi. Ci permette di generare. Di rigenerarci. Oltre che, in forma di bambine e bambini, sognare. Persino dove non s'impazzisce per essa.

 

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 95 millisecondi