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2011
22
Mag

Italia

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Pagg:112 Euro 12,99
Einaudi Editore
 
In un appartamento della media borghesia a Roma, abita la famiglia Marziali: il padre è un ingegnere, volontario nella Repubblica di Salo’, che vorrebbe dimenticare il passato e che perde il posto per un suo tentativo di corruzione, la madre una casalinga che teme la vita, è incapace di prendere decisioni, si abbandona a se stessa fino a morire. Tre sono i figli della coppia:  Marianna che cerca costantemente l’Amore per uomo, si innamora diverse volte, si lascia sempre, cade, ma si riprende, grazie al suo ottimismo: Tancredi entra nei gruppi terroristici dell’estrema destra e Giovanni cercherà ,inutilmente,rifugio  dalle difficoltà della vita nella letteratura, dando alle stampe due libri, ma poi decidendo di non scrivere più  storie per non aggiungere ulteriore rumore. Su questa famiglia irrompe una giovane cameriera, Italia, che ha vissuto la sua vita all’interno di un istituto e che cerca, con il suo affetto e con il suo fare semplice , di dare consigli, mentre è intenta a cucinare, a rammendare, a lavare e a tenere ordinata la casa dei Marziali che è in disfacimento. I ragazzi crescono, i problemi economici aumentano, la madre si imbottisce di psicofarmaci e il padre, dopo la morte della moglie, si lascia morire di inedia. Lodoli ci descrive, attraverso le vicende della famiglia Marziali, circa trent’anni di storia italiana, il declino di una famiglia, in senso lato che rappresenta  il declino di un intero Paese,  il terrorismo ( intensa la scena in cui Marianna e Italia guardano un giudice ucciso dai terroristi), la corruzione che diventa necessità come per l’ingegnere, costretto a corrompere un funzionario per poter lavorare, un’Italia uscita dalla Resistenza che ha tradito i propri ideali. Il finale è tragico , ma Lodoli ci offre una speranza per il futuro del nostro Paese.  Un Paese dove trionfano i più forti, dove i deboli soccombono, dove la casa dei Marziali rappresenta la “Casa” di tutti gli italiani, una casa, fa dire lo scrittore a Italia, che “ a volte mi sembrava troppo stretta per contenere tante vite, come se gli spazi mancassero e ogni incontro fosse un urto , come accade ai baristi dietro al bancone”. Dopo Sorella, lo scrittore ci regala un romanzo dove sono le persone semplici umili, a trovare, dentro se stesse, la serenità, e a cercare di trasmetterla,  in una società sempre piu’ caotica e nevrotica , dove la vita diventa, sovente, un calvario. Se la trama narrativa del romanzo è sapientemente orchestrata, senza che lo scrittore stenti mai il passo narrativo,  quello che colpisce, in questo, ma anche nei precedenti libri di Lodoli, é la scrittura. Poetica, lo scrittore ci offre un romanzo in prosa, anche se sembra scritto in versi poetici, dimostrando di essere una delle figure piu’ rappresentative e della letteratura del Novecento, capace di comprendere e di descrivere i mutamenti della società. Alcune scene sono da antologia: le visite nelle chiese della coppia, la morte del padre, l’incontro di Italia con un bidello. Freschezza narrativa , narrazione fluida e lirica, caratterizzazione dei personaggi, in primis Italia, sono le caratteristiche di questo romanzo che conferma le qualità letterarie dell’autore di Diario di un millennio che fugge, pubblicato nel 1986, un testo che può essere considerato la cifra letteraria di una generazione.
 
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:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
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