2003
1
Gen

Digitale non virtuale

Commenti () - Page hits: 1250

(Intervento scritto per l'incontro di Modena del 11/05/04)

 

Digitale, non virtuale quale rara occasione per presentare e proporre dal vivo autori della rete che operano, per l’appunto, attraverso il digitale.

Digitale ma non virtuale inteso come autori che ne fanno uso indirettamente, pubblicando in elettronica ed attraverso siti web gestiti da terzi

Digitale, non virtuale in quanto autori che si sentono parte della rete, quindi scrittori del web che, in primo luogo, sentono in comune questa identità e ne rendono partecipe il lettore a partire dai contenuti della loro stessa scrittura.

Digitale e non virtuale laddove la poesia, soprattutto, attraverso la creatività dell’autore riesca a trovare nuove forme espressive per mezzo di software, scripts e quant’altro in elettronica sia in grado d’interagire con dei versi. Una poesia che, nel corso della fine dello scorso millennio, ha sempre meno trovato lettori e, dall’altra parte, sempre più improvvisati piccoli editori senza scrupoli e disposti a pubblicare di tutto a pagamento. Un digitale, quindi, che, nel corso degli ultimi anni, protagonisti di un affermarsi della rete ovunque, ha, in qualche modo, riportato attenzioni verso un pubblico più selezionato. L’editoria elettronica, sia pure in parte, ha certamente contribuito ad informare e superare tante piccole speculazione…

La mia esperienza, o meglio il mio percorso in rete, inizia attraverso un sito web (Poesia, scrittura e immagine) gestito e costruito in proprio (ci tengo a sottolinearlo nei limiti quanto nei pregi del caso). La voglia di giocare e sperimentare con l’elettronica mi ha preso la mano fin dalla sua progettazione e, oltre a creare uno spazio dove trovare un interscambio di testi e di links con altri siti del settore vi ho raccolto, di volta in volta, una rassegna stampa di quanto veniva commentato intorno al mio libro (Di Amore di morte) allora da poco uscito nell’edizione cartacea. Ho del tutto spontaneamente costruito una piccola animazione attraverso scripts che ho denominato “browsers art work”,  intimamente legata alla poesia “A Mosaic”, quale riflessione/omaggio alla breve ma intensa storia della comunicazione on line attraverso l’evoluzione dei vari software per la navigazione in rete.

Un anno dopo la creazione di questo mio sito web, ovvero nel  novembre 2002 (per la cronaca l’edizione cartacea è uscita  ad ottobre del 2000 ed il sito è stato inaugurato nel dicembre del 2001) grazie ad alcuni contatti con Marco Giorgini, prende corpo il progetto di realizzare un’edizione digitale del mio libro con la Kult Virtual Press. Senza volermi soffermarmi troppo sugli aspetti tecnici dell’editoria digitale, devo dire che ho subito trovato pratico e di buon gusto il software utilizzato e notevole, nondimeno, impaginazione e grafica da parte dell’editore.  Facendo i debiti confronti con quanto, per lo più, in quel momento disponibile in rete, ovvero: PDF, Microsoft reader e quant’altro, non ho avuto dubbi sulla superiorità e rifinitezza del pacchetto applicativo usato dalla Kult realizzando, in poco tempo, la nuova edizione.

Con la realizzazione della versione e book  avverrà una più capillare diffusione del mio testo attraverso la rete. In poco tempo il link di accesso è stato segnalato da diversi portali includendolo nelle rispettive aree downloads. Fondamentale, in questo senso, è stato l’affermarsi dei siti gestiti in PHP che, proprio un paio d’anni fa, andavano affermandosi in rete per praticità di gestione e facilità d’interazione tra utente e amministratore.

Probabilmente sollecitati dai diversi spazi già dedicati al libro (recensioni, estratti e via dicendo…) devo dire che, sia pure implicitamente e basandomi sui singoli contatori di queste aree, mi sono giunti risultati confortanti dai possibili lettori in quanto, non di rado, qua e là venivano a cumularsi diverse centinaia di downloads.

Peculiarità di questa edizione digitale è quella di essere uscita in una versione ridotta rispetto al cartaceo e con l’aggiunta di alcuni inediti tra cui “A Mosaic” documentata  all’interno del volume in una versione “prompt” quale testimonianza dell’animazione che la vedeva in fine comparire sul mio sito. Successivamente, sempre la stessa poesia, è stata riprodotta in un mini e book dinamico che, attraverso uno script a tempo, simula un prompt della macchina che carica il testo a video. Quello di “A Mosaic” è un omaggio al primo browser grafico della storia della navigazione ma anche una personale riflessione sulla comunicazione attraverso l’elettronica, il digitale e le sue evoluzioni, soffermandomi sull’enorme impatto avuto dal momento che dall’uso del solo testo è subentrata anche la grafica. A seguito dei buoni riscontri ottenuti attraverso questo mio art work digitale realizzato in collaborazione con Crofiz, mi sono lasciato prendere nel compilare un’ulteriore idea: quella di realizzare un remix / random sul testo de “Il Pazzo” grazie alla collaborazione di Marco Coraggio e Genomart che, oltre ad ospitarlo, ne hanno anche realizzato un interessante articolo sulla rivista Musicateneo. Potrei, a questo punto, apparire piuttosto compromesso con la mia fantasia

alla macchina ma, nondimeno, resto sempre legato alle vecchie cose, all’odore della carta ed i tanto amati dischi in vinile, dove sopravvive un “io” nostalgico e romantico, quasi a voler negare, talvolta, la preponderante evidenza di un mondo in digitale. Da questa apparente contrapposizione trapela una possibile inquietudine sulla nostra contemporaneità: sospesa tra un ingombrante e concreto passato e tutto il fascino della vacuità di un presente in digitale.

Al mondo digitale, quindi, preferisco soprattutto relazionare una possibile occasione per stringere, oltre a collaborazioni, vere e proprie amicizie: come nel caso di Ketty Pelati, grafica toscana con la quale, oltre a contribuire nel suo sito, ho realizzato una versione e book di “Variazioni su Giovanni” da lei illustrata e pubblicata con Words on line nel 2002.

Un’ulteriore ed interessante pubblicazione on line che vorrei segnalare è nata nell’ambito dell’audio libro che “Il Narratore” pubblica sia su CD che in un vasto archivio in MP3 di letteratura lasciando spazio anche ad emergenti. Si tratta di dodici testi estratti dal mio libro che mi vedono, in prima persona, coinvolto nell’interpretazione.

Oltre alla poesia e quante possibili forme multimediali ed interattive percorribili attraverso il digitale la rete è stata, senz’altro, quanto di meglio, e a portata di mano, nel dare maggiore risalto e riscontri di letture anche per una serie di mie narrazioni brevi uscite dapprima su riviste e poi diffuse in rete attraverso la collaborazione di una serie di portali. 

E’, indubbiamente, una stimolante esperienza potersi confrontare e leggere commenti e suggerimenti dei naviganti attraverso forum ed i tanto decantati blog sorti ovunque. La più concreta alternativa, per un esordiente, di svincolarsi da pareri e commenti di amici e parenti spesso annoiati dall’insistenza di quanti scrittori in erba.

Segnalo, al riguardo, “Madcap laugh” racconto introduttivo di una serie che prende spunto dal mondo musicale per calarsi dentro disagi ed inquietudini del mondo giovanile e di cui ho avuto modo di parlare più dettagliatamente durante una puntata della trasmissione radiofonica “Tramate” in onda su Rai 1 insieme ad un simpatico blog che curo su Ozoz dal titolo, guarda caso, piuttosto esplicativo: Esordienteria.

Vorrei, in fine, soffermarmi su quanto precedentemente accennato a proposito di riviste (cartacee naturalmente) in relazione al digitale. Ho sempre avuto cura di fare uscire i miei testi prima su carta e poi in rete. Questo non solo per evidenti ragioni dovute ai limiti della rete rispetto alla tutela della proprietà dell’opera ma, soprattutto, per una chiara scelta personale che mi porta a considerare quanto riprodotto in digitale come un importante mezzo da usare e che, comunque, non potrà mai sostituire, ma bensì coadiuvare, la concretezza dell’editoria tradizionale.

La rete, questa immensa opportunità oramai alla portata di tutti e che, soprattutto, è in grado di raggiungere tutti nello specifico interesse viene, talvolta, erroneamente considerata come un gran calderone dove gettare e trovare un po’ di tutto. Al contrario, a mio parere, il web ha estremamente affinato gusto ed esigenze degli utenti per mezzo dell’interazione. Voglio dire che, se nel comprare un brutto libro siamo comunque più o meno vincolati nel tenerlo seminascosto nella nostra libreria, il lettore/navigante gode di completa e piena libertà di raggiungere i nostri testi e, con altrettanta facilità, abbandonarli. Da qui nasce l’esigenza dell’aver cura nel conquistare l’utente on line non solo per contenuti ma anche con grafica ed attraverso un’indispensabile e ponderata auto-promozione del proprio prodotto.

Per concludere, a fianco delle immense possibilità che si aprono col digitale resta, e lo sottolineo, la certezza di un supporto: la carta che, nelle sue varie forme ed evoluzioni, resta parte integrante, al di là di ogni possibile facile nostalgia, della nostra stessa storia.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Enrico Pietrangeli
ENRICO PIETRANGELI ha partecipato, fin dai primi anni ottanta, a diverse rassegne ed incontri di poesia nella capitale. Ha recentemente pubblicato il libro “Di amore, di morte” per la Teseo Editore. Ha inoltre completato la stesura del suo primo romanzo “In un tempo andato con biglietto di ritorno” e realizzato una seconda raccolta in versi inedita dal titolo: “Ad Istanbul, tra pubbliche intimità”. Collabora con Tam Tam, l'UNS, il sito Supertrigger ed altri siti/riviste. Inediti ed alcune traduzioni sono stati inseriti in riviste ed antologie. Gestisce il sito Poesia, scrittura e immagine (www.diamoredimorte.too.it)
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 65 millisecondi