2010
28
Ott

È intelligente, ma non si applica

Commenti () - Page hits: 1350
 
“E’ intelligente, ma non si applica” è una delle frasi più ricorrenti che fanno parte del “lessico” di molti colloqui genitori – insegnanti in ambito scolastico.
Come nota l’autrice nell’introduzione di questo libro, essa serve a molti insegnanti per superare l’imbarazzo di comunicare che “qualcosa non va” ai genitori di un proprio alunno; allo stesso tempo predispone i genitori ad accogliere i suggerimenti degli insegnanti stessi nell’incoraggiare un cambiamento di modo di essere a scuola dei propri figli.
Partendo da questa frase, che diventa il titolo del testo di Vittoria Cesari Lusso, formatrice ed esperta di tematiche di comunicazione in area piemontese e svizzera, che ha collaborato con percorsi rivolti a docenti di diversi istituti scolastici, l’autrice sviluppa il volume proprio a partire da una serie di incontri rivolti ai docenti di alcune scuole primarie per potenziare gli aspetti inerenti alla comunicazione scuola – famiglia. Gli obiettivi di questo corso, rivolto alle scuole del Canton Ticino, erano proprio quelli di aiutare gli insegnanti a migliorare la comunicazione nel rapporto con le famiglie, partendo dal desiderio della scuola di rendere più frequenti le modalità di incontro nel corso dell’anno scolastico 2008-2009.
Come spesso accade in molti testi dell’Erickson, che partono da progetti realizzati sul territorio da esperti ed educatori che lavorano insieme, in realtà la relazione di questa esperienza formativa è inserita in uncontesto più ampio che permette di allargare l’esperienza, rifletterci in modo più ampio e proporre spunti operativi validi anche in altri contesti.
Il libro è, infatti, diviso in tre parti: nella prima il processo comunicativo scuola e famiglia è inserito in un’analisi di diversi fenomeni sociali che rendono più difficili, oggi rispetto al passato, la vita a scuola e la vita in famiglia come istituzioni educative. In questa prima parte fra l’altro ci sono alcuni capitoli interessanti che riflettono in modo generale sulla comunicazione interpersonale, applicandola all’ambito specifico dei rapporti in famiglia e a scuola: questi sono espressione della competenza dell’autrice nel campo della teoria e delle tecniche di comunicazione e rappresentano molti spunti interessanti dal punto di vista operativo.
Nella seconda  parte vengono presentati diverse tipologie di colloqui, arricchiti da un quadro molto ampio di esempi concreti, che variano da situazioni “idilliache” di buoni rapporti tra genitori e insegnanti ai casi più problematici fino alle situazioni più gravi di diverbi verbali nel colloquio. In questa parte emerge chiaramente la grande esperienza di “casi di vita” che provengono dal corso realizzato in ambito della scuola primaria; le tipologie di situazioni presentate e le riflessioni che l’autrice pone a partire dall’osservazione sono davvero ricche e costituiscono l’elemento più interessante e originale  del libro, in cui tanti insegnanti, ma anche tanti genitori si possono rispecchiare.
La terza parte conclude presentando gli “ingredienti” che possono essere efficaci per una buona gestione dei colloqui scuola – famiglia; in questo capitolo conclusivo, quindi, l’autrice espone brevemente a partire dall’esperienze illustrate alcuni principi comunicativi che risultano essere indispensabili per rendere i colloqui strumenti utili di collaborazione tra insegnanti e genitori e non motivo di ulteriori conflittualità.
Bisogna osservare che la Cesari Lusso riesce a scrivere un manuale ben fatto su una tematica  abbastanza originale dal punto di vista della bibliografia sull’argomento e importante  dal punto di vista scolastico ed educativo; lo stile è sempre estremamente chiaro e operativo, arricchito da schemi, testimonianze, riassunti operativi  al termine di molti paragrafi. Il modo di analizzare i casi presentati è preciso e utilizza davvero un sano equilibrio fra la teoria presentata nella prima parte e l’esperienza  nella sua molteplicità di vissuti.  In questo senso la teoria serve per “leggere” la realtà che ci circonda in modo più consapevole e per acquisire da questa lettura spunti operativi concreti. La realtà, allo stesso tempo, è rispettata nella sua complessità che varia da situazioni positive a situazioni estremamente difficili e problematiche.
Non da meno è importante evidenziare lo stile positivo con cui l’autrice affronta l’argomento desiderosa di cogliere le “buone notizie” che emergono in tante situazioni sane di collaborazione fra insegnanti e genitori e che a volte, in tante contesti scolastici, rischiano di venire affossate dai casi problematici che ci sono, ma che non possono forse essere ascritti sempre come la maggior parte dei casi. Questo stile positivo rende il libro ancora più efficace per la lettura di tante situazioni di vita.
Il volume può essere quindi considerato un buon manuale rivolto ad educatori ed insegnanti; è inoltre una buona lettura anche per i genitori che in questo libro sono coinvolti non tanto come destinatari passivi dei colloqui con la scuola, ma come protagonisti attivi del buon percorso scolastico dei propri figli in collaborazione con i docenti.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Luca Giorgini
Luca Giorgini, 33 anni, ha il Baccellierato in Teologia e ha frequentato un corso annuale di “Handicap e Svantaggio nell’apprendimento”. Attualmente sta conseguendo la Laurea Specialistica in “Antropologia Culturale ed Etnologia”. Lavora come educatore in ambito scolastico e territoriale con ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Ama il suo lavoro, leggere e fare due chiacchiere con gli amici.
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 82 millisecondi