2010
14
Ott

Il bacio del gronco

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Controluce (Lecce, 2010), pag. 248, euro 18.00
 
Per la prima volta tradotto in Italia, “Il bacio del gronco”, noir-mediterraneo che aprì la fortunatissima serie del francese Gilles Del Pappas, è in realtà un'avvincente romanzo d'avventura. Perché il sangue e la tensione che mantengono vivissima la trama e, soprattutto, gli 'ambienti', non sono che contorno più contorno che non si può. Altro che Izzo. L'ex fotografo Costantin il greco, d'origini per metà italiane e metà, appunto, greche, descrive con le sue folgoranti azioni tutta la possibilità di scoprire e riscoprire la sempre affascinante Marsiglia. L'approdo di mille fantasie; svelata, tra l'altro, persino nel centro della sua storia comunque travagliata. L'incontro che sconvolge la quotidianità del pescatore ex fotografo Costantin, affiancato dall'immancabile e vecchio amico Fefé il corso, è quello che si 'riduce' a una storia d'amore intensissima con la molto più giovane di loro Juliette. Sensuale e mozzafiato, la donna in fuga porta scompigli e colpi di scena nella storia. Anzi nelle vicende degli ormai non più tranquilli lupi di mare. Comunque, l'avventura è notevole. Spaziosa. Divisa fra: corse e rincorse. Separazioni e ricongiungimenti. Ovviamente con l'innesto di cattivi, cattivissimi. Uno su tutti. E il retroscena, sottofondo, d'una mappa da rintracciare. Certamente non per Costantin. Che invece di questa ricerca deve prendersi solamente la parte più negativa. L'atrocità. Al di là della ricompensa. Gilles Del Pappas è un marsigliese del '49. Fotografo e regista. Autore di dodici romanzi. Se il pesce del titolo non fa tutta questa annunciata figura, non vuol dire che il gronco sia frutto di piccolo depistaggio. Perché, appunto, il sangue del gronco contiene una tossina che può spaccare il cervello a l'uomo. E' successo nel romanzo? A noi, per il momento non interessa. Interessi invece la bellezza della Marsiglia fotografata da Del Pappas. Come al solito vera protagonista di questo tipo d'opere. Che l'autore, ogni volta, lo voglia o no. Marsiglia è traffico e storia. Mondo e paese. E puntualmente caratterizza le trame che al suo interno non possono che svilupparsi a perdifiato. Altri autori francesi l'hanno dimostrato. Pur senza volerlo fino in fondo. In tutto questo, la novità folgorante d'un pezzettino di Corsica e d'un sangue davvero bislacco. A questo punto non si può che attendere il seguito delle giornate del pescatore Costantin il greco. Oggi stanziale. Indomabile. Avventuriero.
 
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