2010
2
Ott

La Libraia di Orvieto

Commenti () - Page hits: 850
Pagg. 264 Euro 16
Fanucci Editore
 
Matilde è una donna in continua fuga da se stessa e dal mondo che lo circonda. Dopo essere stata buttata fuori casa dai genitori si rifugia a Milano, ma la città le sembra caotica, asfissiante, poi va ad abitare in Alto Adige, successivamente a Urbino,   infine, approda ad Orvieto.Quattro fughe in quasi quarant’anni di vita.  Nei sui spostamenti è accompagnata dall’inseparabile bicicletta e da due libri: “ La Storia” di Elsa Morante e “Il libro di Giobbe”. Ad Orvieto, città che, scrive nell’esergo, magnifica e illustre, abbarbicata su una roccia giallastra di tufo, è frutto di una memoria sedimentata, stratificata “, trova lavoro, come commessa, nella libreria gestita da una persona adulta, Sergio Paolini che intrattiene una relazione con l’eccentrica Giorgina preso la quale va ad abitare. Il lavoro procede regolarmente, Matilde sembra acquistare la pace tanta cercata, ma la routine viene ad essere turbata dall’arrivo del giornalista di provincia Michele , nipote di Paolini, il quale vuole indagare sulla morte , per suicidio, di un uomo avvenuta attorno alle campagne della città, dieci ani fa. Inizia, fra i due, un’indagine serrata, mirata a coprire i responsabili del gesto perché sia Matilde che Michele, nel frattempo entrati in simpatia, sono convinti che si sia trattato di omicidio, che l’uomo rinvenuto cadavere sia stato ucciso da diverse persone che poi lo hanno impiccato. Un’indagine che porterà alla scoperta degli  esecutori del gesto, anche se il giornalista è per denunciare il fatto alla magistratura, mentre Matilde è per il perdono per chi ha commesso questo gesto ignobile.  Non illudetevi:  “La libraia di Orvieto” non è un giallo, genere molto abusato negli ultimi anni, specie dopo il successo di Camilleri. E’ un libro particolare, che mescola egregiamente generi letterari diversi. Il giallo certamente sì, ma prevale l’introspezione psicologica dei personaggi, l’humor della protagonista , l aspetto intimista e sentimentale.  Difficile cercare di classificare  questo libro in qualche genere letterario;  una sorpresa per il lettore perché la Pattavina riesce abilmente a mescolare passato e presente, a tratteggiare personaggi e situazioni  con estrema facilità e fluidità di   linguaggio, infarcendo il libro di colte citazioni letterarie. Non manca l’humor alla scrittrice catanese. Basti pensare all’uomo che entra in libreria e chiede “ Il serpente a sonagli” di Pirandello o alla descrizione delle apparizioni televisive di Paolini con Giorgina” veggente e parapsicologa ” che storpia le lettere. Non mancano, nel volume, intense pagine scritte magistralmente , come le quattro lettere che Matilde scrive alla sorella Livia, missive che rimarranno senza risposta, dove la donna si scusa per l’errore commesso, un errore che ha portato, per  colpa sua, alla perdita di una giovane vita umana. Il romanzo è corale, ricco di personaggi e situazioni, basti pensare alla coppia di coniugi vicini di casa della libreria, Alfredo ed Adelina e alla loro figlia Gigliola, ma il personaggio principale del romanzo, che segna l’esordio narrativo di una scrittrice destinata sicuramente a fare strada nel mondo della letteratura italiana, è lei, Matilde. Una donna anticonformista, che non riesce a sfuggire dal  drammi del passato, ma che, nonostante questo, vive avvalendosi dell’ironia. La vita, lascia intendere la scrittice, non è come ci sembra, le persone non sono perfette ed irreprensibili come appaiono, ognuno ha i propri “scheletri nell’armadio”, le proprie frustrazioni, le proprie colpe, ma occorre guardare  avanti  , guardare le cose in modo positivo, non arrendersi mai,  perché la vita occorre, sempre, viverla perché ci regala sensazioni, emozioni , gioie e dolori, necessari per la nostra crescita interiore.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 83 millisecondi