2010
18
Feb

Gli Anni Feroci

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Pagg. 225 Euro 18,50 Rizzoli Editore

Bocca, giornalista de “L’Espresso” dà alle stampe un libro incentrato sulla figura di un quarantenne: Alberto, sposato, ma in  crisi con Paola, padre  di Robi, che cerca di trovare una via d’uscita alla sua crisi esistenziale. Il protagonista ha conosciuto, da giovane, il successo quando ,all’Università, è riuscito a ridere in faccia al’uomo più  potente d’Italia, Giulio Andreotti e, successivamente, una  tv avida di personaggi nuovi e di pessimo gusto  lo ha ingaggiato per dare  vita al  programma   Supersmile,  che ha riscosso successo di pubblico. La trasmissione è stata soppressa e Alberto è ritornato nell’oblio, dandosi da fare impartendo lezioni a dei manager. E’ stanco, Alberto. il rapporto con il figlio non funziona, il padre, lo chiama “ il bastardo”lo assilla con estenuanti telefonate,  Paola è sempre più distante da lui che cerca il riscatto sociale. Potrebbe cercare un posto di lavoro, potrebbe sfruttare le proprie capacità, ma Alberto ha un sogno: diventare ricco, potente, rientrare nel grande giro televisivo e politico e, non a caso, decide di aiutare un ex compagno di scuola Massimo Dandi a diventare sindaco di un piccolo paese di provincia ed è il primo passo verso il gran ritorno.  Alberghi, ristoranti, auto lussuose, non a caso sogna di cambiare l’Audi,  il successo, i soldi. E’ il mondo che interessa ad Alberto, tralasciando gli affetti familiari., spinto da un’ambizione sfrenata.  Un personaggio, questo del protagonista,  Alberto, certamente negativo, ma che riflette l’italiano medio e l’Italia di oggi, dedita al successo, al potere, ad una tv che non è per nulla educativa, ma che cerca volti nuovi da sfruttare. Alberto è lo specchio d una generazione fallita, tanto che Sara , figlia ribelle di una coppia di amici e coscienza critica, gli rimprovera che “ avete fatto vivere i figli nell’infelicità e adesso pretendete che siamo felici”.Qualcuno ha definito questo romanzo, un libro crudele ed in effetti il contesto socio-politicoche ci descrive l’autore non è dei più  idilliaci. Scarsa la comunicazione, quella fra Alberto  e  il padre, Alberto e il figlio,  inesistenti i rapporti umani, il protagonista spera che il padre muoia, la voglia di ricercare il successo tramite i soldi è l’unica certezza che ha Albero che non riesce ad elaborare un lutto: L’allontanamento dalla tv., la perdita del personaggio creato e non riesce ad accettare una esistenza normale, spinto da una folle rincorsa verso il successo economico e sociale che gli potrà consentirei essere ricco, ma solo.  Alberto è lo stereotipo di una società basata sull’apparenza, sull’essere, sull’apparire, sull’avere, una società dove stiamo vivendo, come recita il titolo del libro, anni feroci, dimenticando ogni tipo di rapporto umano e di affettività con gli altri. Anni nei quali cerchiamo  di vivere alla grande, dimenticando che prima o dopo, resteremo soli, possibilmente davanti ad un idiota programma televisivo e  Bocca traccia un giudizio negativo circa il potere mediatico che ci inebria il cervello. Lo scrittore è fortemente critico verso il sistema politico, verso la gente che sogna il successo ad ogni costo. Un libro cattivo sì, ma veritiero che rispecchia fedelmente l’Italia di oggi e le sue contraddizioni, scritto bene con un ritmo incalzante che non concede tregua al lettore.
 
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:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
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