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2009
7
Mar

Il compagno sbagliato

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Pagg.204 Euro 15 Mursia Editore
 
Genova, una fredda serata di fine ottobre del 1975. Due colpi di P38 uccidono un militante di Profondo Roso, Massimiliamo Comino  e ad essere accusato dell’omicidio è Luca Quartullo, anch’egli militante dell’estrema sinistra che abita nello stesso palazzo della vittima. Un compagno “sbagliato” in quanto,  secondo i compagni del movimento rivoluzionario, spiffera alla polizia i nomi delle persone con le quali aveva trascorso la serata. Luca, secondo le indagini affidate al commissario Antonio  Sita, un personaggio originario di Africo che i due scrittori caratterizzano egregiamente, “innocente come un agnellino, anche se va in giro a dire che la classe borghese si abbatte e non si cambia”.Altri omicidi, apparentemente anomali,  di compagni  si registrano in Veneto e in Lombardia e Sita cerca, con l’aiuto del maresciallo Lanzetta, di risolvesi, anche se si presentano di difficile soluzione. Per Sita una cosa è certa: A consegnare  Luca che verrà ucciso agli assassini è stata Floriana, altro bel personaggio, una giovane e bella ragazza, figlia di un noto polito ,  amico dei servizi segreti. Compare anche un frate, strani personaggi e i due sono bravi nel delineare il contesto socio-politico dell’epoca. Terroristi, spie, servizi segreti, politici, Bigazzi e Guerrazzi tratteggiano e delineano un  “Potere” che vigila su tutto e su tutti e a farne le spese sarà proprio l’innocente Luca. Il finale del libro è originale e svelarlo sarebbe resecare un torto ai lettori e agli autori del libro che condanno le visini rivoluzionarie marxiste di quegli anni che sono stati anni bui, duri, pesanti per la nostra democrazia. Il libro presenta delle pagine intimiste molto interessanti come i ricordi del commissario Sita della sua Africo, degli emigranti che si recavano al Nord in cerca di lavoro, le corse su biciclette sgangherate, la nostalgia di una Calabria amata-odiata. L’operazione letteraria  dei due autori di dare vita ad un noir che tenga conto del contesto dell’ epoca, è perfettamente riuscita.
 
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:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
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