:: Home » Articoli » 2008 » Luglio
2008
17
Lug

Poco Più Di Niente

Commenti () - Page hits: 750
Garzanti Pagg.  275 Euro  16

Vanni,  Pedro, Enrico, Mosé (  questi ultimi due sono fratelli) sono un gruppo di amici trentenni che si ritrovano presso il bar di Oreste, nella periferia fiorentina. Personaggi permeati da una forte inquietudine, vivono le proprie precarie esistenze consapevoli di un incerto futuro. Lavori saltuari, notti trascorse con donne, piste di cocaina caratterizzano le loro esistenze, ma i problemi esplodono. Iviana, moglie di Ernesto, lo lascia perché non riesce a fare né il marito, né il padre(hanno una bambina, Agata), Mosé si innamora di Silvie, una prostituta e lascia l’Italia per inseguirla in Nigeria, Pedro è alle prese con il suo lavoro precario, Vanni è il leader del gruppo, esuberante, sempre pieno di debiti con il culto dell’amicizia. Le loro vite subiranno una sterzata quando Ernesto sarà chiamato da una cooperativa  per badare ad Adelaide Musacchi “ La Fulminata” secondo la definizione di Vanni. Una donna ottantenne, sigaretta perennemente in bocca, amante delle televendite tv,  che   è stata richiusa per quasi una vita in manicomio. Settecento euro al mese, una Panda in prestito  dalla cooperativa di reinserimento sociale, Ernesto si trasferirà nella casa dell’anziana signora dove  tutte le pareti sono permeate da frasi scritte dall’Adelaide. Frasi che compongono il libro della sua vita, dove si fa riferimento a Quintilio, forse un amore giovanile della donna. Pensieri  molto poetici, intensi che l’autore inserisce nel contesto della trama narrativa. Vanni pensa che dietro le scritte si celi il  mistero di un tesoro scomparso e i quattro, con la diffidenza di Enrico, si mettono alla ricerca di questo ipotetico scrigno magico.  Il finale del volume vede Enrico che, dopo la morte della donna, riuscirà a rompere il cordone ombelicale con gli amici e a decidere che occorre, nella vita,  crescere. Questa, in sintesi, la trama della prima opera narrativa dello scrittore fiorentino che dà vita ad un romanzo corale,polifonico, a parlare sono i quattro amici ma anche le donne come Janina, la moglie di Pedro che rischia di morire, la moglie di Ernesto, la bella  Viviana che tradisce il marito per punirlo. Calamini dà vita ad un romanzo di formazione,  generazionale, incentrato su dei giovani che non vogliono assumersi le responsabilità della vita e che, a differenza del padre di Mosé sono contrari all’affermazione che “ nella consuetudine c’è la tranquillità della vita”. Persone desiderose di nuove esperienze, che hanno un pessimo rapporto con le loro compagne. Enrico cambierà perché avrà la fortuna di imbattersi in Adelaide, un personaggio fortemente caratterizzato. Una donna che  ha avuto la famiglia uccisa dai tedeschi, che ha subito l’internamento in un  manicomio, una donna che, a differenza dei quatto amici, ha sofferto. Bellissime le scene fra Ernesto e Adelaide:Mano nella mano, i due si recano a mare, la loro vita insieme è fatta di lunghi silenzi e di  sguardi più importanti delle parole vuote che caratterizzano i discorsi di oggi, le pareti della casa sono “imbrattate”  di poesie di amore, di passione. Lo scrittore ci offre uno spaccato, molto aderente alla realtà, di una generazione incapace di assunzioni di responsabilità, alterna egregiamente la descrizione di personaggi e di situazioni ad efficaci dialoghi,miscela lironia e il sarcasmo con la poesia di Adelaide, ci regala poetiche scene come l’incontro fra l’anziana e Quintilio, l’amore di una vita. La lettura non stanca il lettore, lo affascina, Calamini dà vita ad una trama dove predomina, nei vari personaggi, il conflitto, elemento indispensabile  per dare vita ad  un romanzo. Non poco per uno scrittore esordiente.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 98 millisecondi