:: Home » Articoli » 2008 » Luglio
2008
14
Lug

La gabbia delle scimmie

Commenti () - Page hits: 1100
traduzione di Carlo Prosperi e Marina Rotondo, Meridiano Zero (Padova, 2008), pag. 256, euro 15.00.
 
Faccia a faccia con i morti ammazzati. Esordio travolgente per intensità e tensioni al massimo. Victor Gischler, al suo primo romanzo, costruisce una trama imbevuta nell'amianto fuso, nel gelo liquido e in stracci intrecciati a sostante sconvolgenti. Il thriller La gabbia delle scimmie è un'opera pensata per quante e quanti amano le corse follie dentro le agitazioni dei film, nelle avventure infarinate e servite con ausilio di pistole, ancora di dollari. Un “bravo” gangster di Orlando – Usa – Charlie Swift, deve portare a compimento un assassinio di routine. Ma le cose presto diverranno molto più difficili. Infatti, il suo capo è costretto a vedersela con un altro boss che vuole mangiarli quanto lui da tempo controlla; e il capo non ci sta. Dunque, Charlie è chiamato a fare tanto di più. Anche se per buona parte delle cose non è aggiornato. Il gangster però esegue, e bene. Allo stesso tempo diventa invece l'unico superstite di un'operazione impeccabile di telemisurazione fisica portata a termine dai nemici. Swift, perciò, deve salvarsi. Che è rincorso, e non solamente per essere catturato, sia dall'Fbi che dalla banda avversaria; e l'Fbi non fa un lavoro utile alla giustizia, ma è coinvolta perché chiaramente corrotta. Eppure Charlie Swift ha anche incontrato Marcie, che diventa praticamente la sua ragazza. Allora pure la donna, impagliatrice d'animali, deve darsi da fare per tenersi lontana dal grandissimo casino. Il ganster protegge lei come cerca di difendere suo fratello, che vorrebbe diventare pure lui parte della nota e inarrestabile Gabbia delle scimmie. Violenta e piccole dosi d'humor, anche certamente humor noir. L'intreccio è perfetto. In tantissimo momenti, in più, la penna di questo Gischler riesce a fare operazione da cinema, riuscendo quindi a costruire scene descrittive facilmente vivibili al pari di film. Gli amanti del genere potranno dire di aver trovato un grande autore, uno scrittore in grado di mettere sulle pagine storia avvincente e scrittura avvolgente, dialoghi perfetti e sensazioni riproducibili nel corpo di lettrice e lettore. Non serve sostituire a un film questo romanzo, perché questo romanzo senza ombra d'alcun dubbio farà venir voglia di vedere una pellicola. Immagine per immagine non dovrebbe far male. Visto d'altronde che tutta questa violenza, poi, vien sempre il desiderio d'odiarla.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 155 millisecondi