2007
12
Dic

Alluminio

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Hacca, (Macerata, 2007) pag. 206, euro 12.00
 
L’Argentina del 1978, i mondiali di calcio, ragazzi che lavarono di giorno e giocano di notte. Due fratelli che non potranno più rivedersi. Una donna e il suo nome come marchio. Una promessa, eccetera. Tantissimi gli elementi che rendono il romanzo di esordio di Luigi Cojazzi volume prezioso; romanzo che passa attraverso e nei volti dei desaparecidos della Escuela Mecànica di Buenos Aires, tanto per fare un esempio. E per non lasciare vuoti: una foto, appesa alla parete di una stanza in penombra, a unire questi eventi, in una verità che spinge Dani, giovane esule approdato in una periferia senza centro della costa argentina durante la dittatura, a giocarsi i suoi fantasmi in un’assurda scommessa finale. Dove a essere in palio non sono soldi, ma un destino. Per ammissione dello stesso autore del libro, Alluminio è anche nato per rispondere all’esigenza “di raccontare alcune figure emotive che nascono dall’intreccio tra l’amore, l’abbandono e la sconfitta, storie di uomini che si dibattono nella loro caduta, ma che cercano anche di attuare delle modalità di resistenza alle differenti forme con cui il potere stringe la sua presa sui loro corpi.
per quello che riguarda l’ambientazione in america latina, tra gli input indubbiamente ha giocato il suo ruolo la conoscenza diretta del continente Sud America”. Infatti, Cojazzi ha anche lavorato per un anno come osservatore internazionale nel nord della Colombia, “e quel periodo è stata anche l’occasione di vari giri per il continente, e per entrare in contatto con tante organizzazioni e movimenti sociali dell’America Latina. Da un certo punto di vista l’America Latina sembra quasi una zona di osservazione privilegiata, in cui si concentrano emblematicamente una serie di nodi conflittuali sociali, economici, politici legati alla nostra epoca e a questa fase dello sviluppo: l’aprirsi a dismisura della forbice tra ricchezza e povertà, la concentrazione della terra e la spoliazione delle comunità, il rapporto problematico con la presenza degli Stati Uniti, la sperimentazione selvaggia delle teorie economiche liberiste, l’intervento delle forze armate nella vita politica; ma dall’altro lato anche grande fermento sociale, la nascita di movimenti del basso e di nuovi modi di concepire la partecipazione popolare alla vita politica”. La scrittura di Luigi Cojazzi infine non riesce a essere perfettamente circolare, ma la sua forza sta essenzialmente nelle proprietà interne dei materiali di cui è composta.
 
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