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2007
16
Set

Il lupo mercante

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La scrittrice,  prendendo spunto dalla poesia “Dopo l’amore” di Maxine Kumin, esergo del libro, dopo si parla del “lupo mercante”, ci offre una galleria di personaggi femminili nelle diverse fasi della loro crescita fisica e intellettuale. La Sereni inizia a raccontarci di Alice alle prese con le spiegazioni di un medico sulla riproduzione della vita, prosegue con la crescita sessuale di Letizia, ci descrive l’ostetrica “la Tedeschi”, l’ebrea separata che si cresce un figlio da sola, l’inquieta Barbara,  Rossana che aspetta un figlio, Diletta che si sposa in un casolare di campagna, con i piatti di carta, suscitando l’ostracismo della madre. Ed ancora, Elettra, Angela, Roberta, sfilano in questo romanzo che ci presenta una galleria di personaggi femminili, caratterizzati molto bene. Donne che hanno vissuto, sofferto, combattuto contro il finto perbenismo borghese della famiglia e della società, donne che hanno contribuito a rendere la società diversa, persone che speravano in un mondo migliore e che non sono riusciti a realizzarlo e a vederlo. La Sereni ci descrive la generazione che ha conosciuto gli assorbenti, la pillola anticoncezionale,( quest’ultima simbolo di libertà)  ma che ha sfiorato il dramma della droga, dell’Aids, che è riuscita a trovar un posto di lavoro nella società ,  molte ragazze sono studentesse e/ o laureate in lettere e filosofia,una generazione che ha vissuto il ’68, simbolo di emancipazione e di libertà. Il libro è diviso in quattro tempi e non renderebbe giustizia ai lettori  descrivere tutti i personaggi femminili tratteggiati dall’autrice che non fa mistero di provare ammirazione  per queste donne che, sovente sole, senza l’appoggio di nessuno e combattendo contro i pregiudizi e l’ostracismo di una società, sono riuscite ad ottenere ampi spazi di libertà,  pur non riuscendo nel progetto originario di cambiare il mondo. La scrittura della Sereni procede fluida, non stanca il lettore, anche perché diversi sono  i temi trattati e le donne tratteggiate, una scrittura  volutamente priva di lirismi e di ricercatezze linguistiche. Da segnalare il racconto che chiude il libro :“ Uomo”, fortemente poetico, tenue, dolce. Il racconto di una madre con un figlio, forse autobiografico, intenso,  commovente, bellissimo, da non perdere.

 
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:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
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