:: Home » Articoli » 2007 » Aprile
2007
23
Apr

Mille anni che sto qui

Commenti () - Page hits: 900

Grottole, in Lucania, è il paese dove la scrittrice ambienta questa storia che si snoda in un secolo:  dall’Unità d’Italia alla caduta del muro di Berlino. Al centro dell’impianto narrativo, la famiglia di don Fancesco Falcone che si sposa con Concetta che gli ha donato sei figlie femmine, dopo la nascita del maschio tanto desiderato, Oreste che, ironia della sorte, ama vestirsi di notte con abiti femminili. Il libro ci narra le vicende di quattro generazioni: le figlie femmine, tra le quali emerge Candida, la più bella , che si sposerà con Colino e sarà la madre di Alba e la nonna di Gioia, il personaggio centrale nell’ultima parte del volume,  che interpreta i mutamenti sociali e sessuali della società. Le donne sono le vere protagoniste di questo romanzo di ampio respiro letterario e politico nel senso lato del termine, come Lucrezia che rimane   vedova  e dedicherà  tutte le attenzioni al figlio Rocco o Costanza che gestisce, nella fase iniziale, la contabilità dell’azienda paterna e scapperà con  don Antonio, il parroco del paese. Donne che amano, che soffrono, vere protagoniste della storia.  Donne che occupano, all’interno della società, apparentemente patriarcale del Sud, un ruolo di primo piano,  dall’amante contadina, poi moglie,  Concetta che riuscirà ad ammorbidire il burbero marito, a Cicia, la prima ostetrica statale di Grottole. Il libro ci descrive, oltre le vicende personali della famiglia Falcone, specchio fedele di un Sud ancorato a vecchi  schemi,   gli eventi storici di un secolo e la Venezia è molto brava nel contestualizzare il romanzo: la guerra, il fascismo, la legge sull’assegnazione della terra ai contadini, il referendum sul divorzio, l’emigrazione verso il Nord alla ricerca di un lavoro, la distinzione fra ricchi e poveri vista all’interno della famiglia Falcone i cui componenti non possono frequentare i  figli di chi lavora in campagna,  quelli della”Rocca”. Storie pubbliche e private si intersecano magistralmente  e la scrittrice ha il merito di dare vita ad un romanzo corale, di ampio respiro, tratteggiando numerosi personaggi senza stancare il lettore che viene coinvolto in questa saga familiare che non é solo quella della famiglia, ma di un Paese in evoluzione, molto lentamente, tanto che nonna Candida afferma, quasi al termine del libro, la frase che dà il titolo al volume. La scrittrice ha dato vita ad un importante e grande romanzo storico in cui prevale la realtà, ci ricorda “Menzogna e sortilegio “ di Elsa Morante, anche se non mancano scene quasi magiche,  ai confini della realtà, che fanno pensare a Gabriel Garcìa Màrquez come quando vengono rinvenuti i gioielli custoditi dal capostipite e che non valgono più nulla e  quella iniziale, poetica e magica,  con l’olio che esce dalle botti di casa Falcone in seguito alle urla di donna Concetta che partorisce Oreste e  che attraversa le vie di  Grottole, fra lo stupore dei paesani,  metafora della vita che scorre lentamente come un fiume in piena. Fermarla è impossibile, occorre viverla, mai subirla.

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 71 millisecondi